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  1. Savino Rispondi
    Vegas ha responsabilità molto più grandi di Visco, ma nessuno lo dice. Gli aumenti di capitale sono, anzitutto, operazioni finanziarie, al di là del fatto che la società interessata sia una banca.
    • Henri Schmit Rispondi
      Temo che stia sottovalutando l'ampiezza dei compiti, dei mezzi e quindi delle responsabilità di BdI. Il penoso rinvio delle responsabilità fra dirigenti delle due autorità davanti alla Commissione d'inchiesta ha evidenziato le colpe di Banca d'Italia. Sto rileggendo tutti gli interventi fatti quest'anno dal governatore sui temi delle emissioni subordinate (epifenomeno del dissesto causato dal credito facile e truffaldino - perché volte a rinforzare il patrimonio degli emittenti per coprire i buchi nati dalle sofferenze), dei crediti deteriorati (un capitolo a e stante), della missione della vigilanza nella tutela del risparmio, dell'interpretazione dello scopo della MiFID1 (che peraltro ha solo modificato con maggiore precisione la legislazione pregressa). Minimizza i problemi, difende l'operato nascondendosi dietro una mancanza di poteri, rappresenta un quadro giuridico contestabile. Dalla lettura formalistica degli obblighi degli intermediari e della vigilanza all'interpretazione a favore delle banche, c'è il materiale per un requisitorio (politico-sostanziale più che giuridico-formale) contro Banca d'Italia. Il paese purtroppo preferisce il teatro televiso-giornalistico partitico-preelettorale nel quale partecipano un po' tutti, dalle opposizioni all'ex presidente del consiglio fino alla stessa (necessaria ma tardiva e demagogica) Commissione d'inchiesta. Temo che così non si risolva nulla.
  2. domenico da binasco Rispondi
    Che la Consob sia un ente pigro ed arruginito pare ormai confermato da tantissime vicende e chi ha sollecitato l'intervento dell'ispettorato della Banca d'Italia per una vicenda tra azienda e banca, come chi scrive, ha constatato che la Banca d'Italia ha risposto in burocratese con molto ritardo e con considerazioni che tradivano una deammatica ignoranza sui rapporti tra aziende e banche. Domenico da Binasco
  3. Michele Rispondi
    No, tra Banca d’Italia e Consob non perde la trasparenza, perdono i risparmiatori. Quello che emerge non è un quadro di inefficienza burocratica, di autorità che non si parlano e si trincerano dietro cavilli burocratici. Dietro questa facciata di comodo c’è un sistema che deliberatamente con la tutela del risparmio non ha nulla a che fare.
  4. rosario nicoletti Rispondi
    Mettendo insieme la riservatezza e la scarsa possibilità di sanzione immediata da parte degli organi di controllo, si è creata una "sorveglianza" che è - a dir poco - demenziale. Tutti i controlli diventano inutili - ed è facile prevederlo - se i risultati non servono a svolgere azioni di repressione od ad essere resi di pubblico dominio.
  5. carlo ardizzone Rispondi
    La vicenda della Commissione Parlamentare conferma che Banca d' Italia, Consob, come tutto il mondo della politica e della finanza non abbiano valutato a dovere la situazione. Ci si è limitati ad adempimenti formalistici. Non credo emergeranno responsabilità penali, ma la dirigenza attuale non è costituita da Menichella, Carli e Ciampi. In questi casi nel mondo " comune" si procede ad un rinnovo.
    • Henri Schmit Rispondi
      Sono d'accordo: "La vicenda della Commissione Parlamentare conferma che Banca d' Italia e Consob, come tutto il mondo della politica e della finanza non abbiano valutato a dovere la situazione. Ci si è limitati ad adempimenti formalistici." Ma come può allora la politica (la Commissione d'inchiesta) "giudicare" la vigilanza? Si servono degli errori evidenti delle autorità per fare campagna elettorale. Dietro le inefficienze delle autorità di vigilanza (e del sistema giudiziario), il principale colpevole è la politica, quindi il governo e la maggioranza, il chauvinismo di chi proclamava che le nostre banche sono le più solide, che le sofferenze sono l'effetto di una crisi importata, causata dall'austerità imposta dal'UE e via dicendo, di chi non ha riformato un sistema che cade a pezzi. Per questa ragione era giusto difendere Visco contro Renzi (nonostante i meriti della riforma delle popolari e della legge fallimentare). Prima di tutto serve un governo capace, onesto, coraggioso. Le prospettive sono pessime.
  6. Aldo Mariconda Rispondi
    Giustissimo. Non so se una risposta all'interrogativo sulla Popolare di VI possa venire da quanto hanno scritto Giavazzi/Barbieri nel volume "I Signori del Tempo Perso", Longanesi, pag. 157: Nel C.d.A. della Pop. VI sedeva...Andrea Monorchio...per ben 13 anni. Inoltre, Zonin assunse come addetto alla Segreteria Gen. Mario Sommella e prima di lui Luigi Amore già funzionario della Vigilanza Bankitalia; infine Gianandrea Falchi. Questo non prova nulla e potevano essere le persone più corrette del mondo, ma il sistema delle "buone relazioni" accentuato all'italiana è comunque un fatto.
  7. Artemio Franchi Rispondi
    CONSOB, sopratutto nella persona del suo presidente (di nomina politica, senza alcuna competenza di mercati e prodotti finanziari) e' in assoluta cattiva fede, oltre che essere di una incompetenza che non ha pari in altri paesi sviluppati. E' falso che non puo' proibire la vendita di prodotti finanziari, in diversi paesi europei ci sono stati negli ultimi anni ben DODICI interventi per vietare la vendita di prodotti finanziari (un utile sommario nella recente pubblicazione dell'ESMA "Own initiative report on product intervention under MiFIR"). La cosa assurda e' che non sarebbe neanche stato necessario farlo perche' le linee guida Europee sui prodotti complessi comprendono le Obbligazioni Subordinate (sempre ESMA "Guidelines on complex debt instruments and structured deposits). La CONSOB ha deliberatamente escluso dalla sua comunicazione sui prodotti complessi le Obbligazioni Subordinate. Perche'? Probabilmente su richiesta dell'Associazione Bancaria Italiana supportata dal potere politico di turno che adesso si strappa le vesti e fa lo scaricabarile. Chi si sarebbe comprato altrimenti obbligazioni subordinate con rendimenti assolutamente non in linea con il rischio supportato? Fa parte dello stesso disegno l'eliminazione degli scenari probabilistici che sarebbero stati utili per valutare che si trattava di prodotti tossici. Anche per questo Il responsabile della divisione quantitativa di Consob, Minenna e' stato attaccato e messo da parte.
  8. Sonia Rispondi
    La stessa identica conclusione e analoghe riflessioni si possono fare riguardo l'evasione fiscale! Si conoscono nei minimi dettagli chi sono, dove sono e cosa fanno gli evasori purtroppo protetti da una miriade di leggi sulla privacy.
  9. Henri Schmit Rispondi
    Sono d’accordo: “Il quadro emerso dalle audizioni è desolante: ... autorità che non si parlano, che si trincerano dietro ai cavilli procedurali per difendere il proprio operato e scaricare sull’altra autorità la responsabilità di quanto accaduto.” “Il problema è che la tutela della stabilità ha sempre prevalso sulla tutela della trasparenza.” Il dilemma è fra stabilità DEL POTERE e rispetto DELLE REGOLE; l’opacità (attività e controlli) è strumentale alla stabilità del potere esistente e all’arbitrio di chi vigila; è una condizione della collusione fra vigilanza, (principali) vigilati e politica. Dubito che se si renda conto delle implicazioni di un approccio sostanziale invece del formalismo: sarebbe una rivoluzione culturale, la quale presuppone presa di coscienza, condivisione di valori, fiducia nelle proprie capacità di sapere gestire regole sostanziali, suppone pure il coraggio di ridimensionare interi settori delle professioni che campano sul bizantinismo, sulle inefficienze, sull’incertezza, sulle lentaggini, sulle complicazioni inutili; le virtù richieste per cambiare paradigma non sono molto diffuse; la resistenza agli inevitabili sacrifici sarebbe terribile. Temo che l’Italia scimmiotterà le forme degli altri, applicherà la MiFid2 come ha fatto con la MiFid1, continuerà a produrre quantità di leggi complicate ideali per trovare l’inganno, per rendere indispensabili i pareri dei più competenti, garanzia di impunità dei furbi e fonte di guadagno di molti altri.
  10. giovanni Rispondi
    Proteggere i risparmiatori incauti dalle banche che rifilano prodotti tossici è come per la polizia cercare di proteggere i condomini che vivono in un quartiere infestato dai ladri e tengono le porte aperte. Occorre che i risparmiatori inizino a leggere quello che i vari imbonitori cercano di fargli firmare. Sono sicuro che quando hanno propinato le obbligazioni subordinate agli ignari risparmiatori avranno fatto firmare anche la liberatoria per l'investimento che non era consono con il loro profilo MIFID. Mi spiace, ma non credo che sia corretto che io che leggo tutto quello che le banche mi fanno firmare sia poi costretto dal Governo, per sue mire elettorali, a pagare per questi incauti. I risparmiatori dovrebbero prestare ai documenti che firmano almeno la stessa attenzione che dedicano alla letture delle etichette dei prodotti che acquistano al supermercato. Per quanto riguarda poi la Consob, su cosa si basa nella valutazione delle aziende quotate se non esamina con un poco di accortezza i bilanci. In altre parola, cosa aspettano per valutare una azienda, che la Banca di Italia dia il report di una ispezione? e per le aziende quotate che non sono banche, come fa? Mi sembra che ci sia molto caos e molto scaricabarrile.