logo


  1. Federico Leva Rispondi
    Un po' difficile comprendere questo articolo senza contesto. Credo che il piano di investimenti commentato sia quello di cui si ha qualche traccia minima in queste notizie: http://www.fsnews.it/fsn/Gruppo-FS-Italiane/Renato-Mazzoncini-FS-il-Piano-Industriale-2017-2026 http://www.lasicilia.it/news/cronaca/114581/ferrovie-e-treni-a-200-k-h-anche-in-sicilia-in-dieci-anni-investimenti-per-15-miliardi.html
  2. Edoardo Salvemini Rispondi
    Sono un giovane lavoratore pugliese, trasferitosi a Matera per motivi di lavoro. Per tornare a casa utilizzo la mia macchina, non essendoci una linea ferroviaria che collega il capoluogo lucano al mio paese natale (distante solo 30 km). Senz'altro, se per assurdo fosse costruito un collegamento ferroviario tra le due città, sarei molto felice di utlizzarlo. Nella stessa situazione centinaia di migliaia di coetanei, studenti e lavoratori del Meridione. Credo ci sia necessità di raccogliere più informazioni prima di affermare che "la domanda al Sud non è particolarmente aumentata, anzi in alcune importanti regioni la popolazione è in calo. Ne segue che si tratterà di opere poco utilizzate". Grazie per l'attenzione
  3. giorgio ponzetto Rispondi
    La domanda di trasporto ferroviario al sud è poca perché il servizio, in termini strutturali e funzionali, è in condizioni deplorevoli. Ben vengano quindi nuovi investimenti,se questi significano qualità ed efficienza; a quel punto la domanda crescerà . Vorrei ricordare al Professore, sempre piuttosto critico rispetto a nuovi investimenti soprattutto in infrastrutture ferroviarie, che nello sviluppo economico, sociale e politico del Piemonte nell'800 ebbe un ruolo importante la creazione di una moderna rete di trasporti ferroviari voluta da Cavour con grande lungimiranza. L'esempio è ancora valido per l'Italia di oggi. Condivido invece le preoccupazioni del professore per la tendenza recentemente emersa di fare dell'Ente ferrovie una sorta di nuovo IRI dei Trasporti che si dovrebbe occupare di treni, autobus, strade. Un mostro ingestibile, una concentrazione di potere preoccupante, una fusione senza senso,soprattutto fra gestione di strade e gestione di treni. Una linea che sembra trarre origine più da una certa moda di questi anni al gigantismo e alla fusioni anche fra settori eterogenei, più che da una approfondita analisi. Sorprendente che la proposta stia prendendo piede senza che vi sia nel mondo politico, fra gli esperti e nei commentatori una adeguata reazione critica.
  4. Francesco Filippi Rispondi
    Bravo Marco, concordo pienamente. Ma chi sara' capace di contrastare Engulf and Devour? Francesco Filippi
  5. stefano fontana Rispondi
    Certo, se per andare da Trapani a Palermo ci vogliono tre ore e mezza per coprire 100 km., è ovvio che nessuno prenda il treno. Se le corse che collegavano le due città, quando la linea più breve funzionava alla fantastica velocità di cinquanta chilometri all'ora, erano solo quattro, chi mai poteva prendere il treno? Invece dei dati statistici, studi la domanda in prospettiva e poi riformuli il suo pensiero.
  6. sergio chiarloni Rispondi
    mi viene da pensare che investendo nelle ferrovie del sud, poco utilizzate perché disastrate aumenterebbe notevolmente il numero degli utenti, sia tra i turisti che tra gli abitanti.
  7. Luca Ba Rispondi
    Analisi interessante con però alcuni punti oscuri. E' dato per scontato che non sia stata fatta nessun tipo di analisi sull'impatto dell'uso dei servizi ferroviari e probabilmente è anche vero ma sicuramente dei benefici ci saranno (meno auto sulle strade e meno incidenti ad esempio). Non era possibile provare a farlo nell'articolo? Le linee locali che sta prendendo il gruppo FS sono in generale in condizioni pietose e con bassi livelli di sicurezza, come ha dimostrato il grave incidente in Puglia dell'anno scorso. Ben venga un acquisto ed un rinnovamento generale di tali strutture. Finisco con una riflessione: fino a pochissimo tempo fa l'indirizzo sembrava tutt'altro, come giustamente indicato nell'articolo, quindi è molto probabile che anche questa sarà solo una fase transitoria che cambierà qualora ci sia una variazione della linea politica.
    • Carmine Meoli Rispondi
      Qualcuno ricorda quanto sia costato il MOSE e chi lo ha pagato? Per non dire degli effetti.