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  1. Lucio Rispondi
    Le spese per i calabresi curati in Lombardia vengono conteggiate nel bilancio della Calabria. Sono soldi che dal sud vanno al nord
  2. pietro46 Rispondi
    grazie lo stesso per essere stato 'ospitato' anche se solo a 'insaputa' dell'interessato e degli altri commentatori ,nella risposta a Dino.
  3. Marco Rispondi
    Scusate ma questi conti non mi tornano per niente. Il Lazio avrebbe un residuo maggiore dell'Emilia? Ma quando mai?
    • Carmine Meoli Rispondi
      Professo la mia assoluta incapacita di capire . Se Carrefour versa IVA a Milano e paga i contributi nella stesa provincia si genera una entrata per la Lombardia o una entrata che viene regionalizzata e in che modo modo ? Le Forze armate sono (erano) dislocate ai confini : la spesa relativa a chi viene attribuita ? Se compro a Benevento una vettura prodota a Torino imcremento la entrate della Regione in cui la vettura viene prodotta ? L 'alternativa diventa il boicottaggio dei prodotti e serviizi di altre regioni ?
      • M. Rispondi
        Sono calcoli molto difficili ed esistono parecchie stime ma questa è la prima volta che vedo il Lazio al secondo posto sotto l'Emilia. Mi pare veramente incredibile. Ricordo Ricolfi che nel sacco del Nord commentava il Lazio debolmente negativo dicendo che la Roma del pubblico la peggiorava, secondo lui il Lazio come residuo non fosse per Roma sarebbe assimilabile alla Toscana. Comunque vediamo se si apre un interessante dibattito su questi dati.
        • bob Rispondi
          L' Italia economica per esperienza di lavoro è divisa in Territori. Studi le Aree Nielsen (Le Aree Nielsen sono porzioni geografiche commercialmente omogenee in cui la Nielsen suddivide il territorio di un Paese per effettuare rilevazioni e quote e stime di mercato, copertura, prezzi e una serie di analisi a favore delle attività di marketing e la distribuzione commerciale di beni e servizi.) Poi si rende conto delle bufale che raccontano. Ricolfi è stato smentito finanche da Tremonti. Parla con linguaggio regionalista Lui piemontese la Regione che è interamente vissuta tramite la FIAT con la Cassa per il Mezzogiorno tra diretto e indotto
  4. Dino Rispondi
    Molto interessante, ma credo che l'analisi dovrebbe in qualche modo tenere conto anche della performance della spesa: la Lombardia spende 1000€ pro-capite in meno della Calabria che già non è poco; ma la sanità funziona decisamente meglio e cura anche molti pazienti calabresi, per fare un esempio. Mi sbaglio?
    • bob Rispondi
      "..ma la sanità funziona .." La male sanità della Lombardia e il rapporto pubblico- privato ( clinica S. Rita etc) e la prassi dei rimborsi gonfiati dove li mettiamo?
    • pietro46 Rispondi
      Ma se tu sei benestante e puoi permetterti il 'turismo sanitario' o vuoi avere la soddisfazione di poter dire che sei stato 'curato'(non parroco)a Meelano,ti fai curare a Canicattì o vai nel meglio decantato ?Magari scopri che in una clinica palermitana il tuo stesso problema è stato risolto con tecniche 'innovative' anche rispetto al nord,ma se hai prenotato a Meelano...perdi i soldi della prenotazione?NB:Tutti sappiamo che nel nord si cura da sempre meglio che al sud,per tanti motivi che è anche inutile descriverli,ma laggiù.. .abbiamo finora visto monnezza lungo i marciapiedi e non cadaveri,rasenti i muri degli ospedali.E non parliamo della gestione politica...per carità di patria..
  5. Alessandro Rispondi
    Mi par di capire che Staderini e Vadalà (ho preso in considerazione il loro studio perché il link che rimanda al lavoro di Eupolis Lombardia non funziona) considerino la pensione di una persona che abbia lavorato al nord e che si sia poi trasferito al sud per percepire questa rendita come se fosse una spesa del sud. Se è così, hanno sbagliato: se un pensionato italiano si trasferisce in un altro Stato, la pensione viene sempre erogata dall'Italia e viene conteggiata come una spesa italiana, sarebbe assurdo il contrario. Un'altra cosa: la spesa per la sanità e l'istruzione è sopravvalutata nelle regioni del sud. Mi spiego meglio: molti meridionali diventano di ruolo/ottengono il contratto a tempo indeterminato al nord e poi si trasferiscono al sud e, siccome la retribuzione dipende dall'anzianità, ne evince che i dipendenti pubblici del sud percepiscono uno stipendio maggiore rispetto ai colleghi del nord per una mera questione anagrafica e senza apportare reali benefici. Parte della spesa pubblica inefficiente è, a mio avviso, spiegabile in questo modo (solo una parte: lungi da me negare che il sud non sprechi denaro!). Inoltre, la differenza tra la regione che spende di meno (Campania) e quella che spende di più (Valle d'Aosta) è di quasi 8600 euro! Praticamente la Valle d'Aosta spende quasi il doppio della Campania. Altro che spesa leggermente più bassa! Anche la distanza dal valore medio è notevole: in media le regioni italiane spendono quasi il 30% in più della Campania..
    • Lucio Rispondi
      Concordo sul discorso Spesa pensionistica e chiedo due chiarimenti: 1) Esistono delle spese indivisibili per regione perché producono un vantaggio a tutta la nazione. Pensiamo alla difesa, alla spesa per i funzionari diplomatici all'estero, alle spese per armamenti, a i trasferimenti ai paesi poveri e alla unione europea, le spese di polizia e tante altre. A quanto ammontano e come sono state distribuite in questo studio? 2) Mi pare di capire che in questo studio non sia stato conteggiato il valore degli interessi sul debito pubblico. Questo valore ammonta a 75 miliardi di euro per il 90% percepiti da cittadini o banche del nord. Se è corretto quanto scrivo i Lombardi dallo stato prendono più di quanto versano visto che la maggior parte delle banche italiane ha sede a Milano! Mi chiarite se e come avete distribuito l'importo degli interessi sul debito pubblico?