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  1. Renzo Elle Rispondi
    L'autore è ormai noto per essere ideologicamente contrario al trasporto ferroviario, in particolare all'AV. Con i numeri si può dimostrare tutto e il contrario di tutto; vorrei vedere da una analisi costi/benefici degli asili nido cosa sortirebbe. Personalmente gradirei leggere su La Voce.info, di cui sono da anni un sottoscrittore, contributi di altri esperti in materia.
  2. Andrea Rispondi
    Temo che un'analisi dei costi benefici basata prevalentemente sul risparmio in termini di tempo non sia esaustiva. Altre variabili come il miglioramento della salute pubblica sono spesso ignorate. Non conoscendo i parametri di analisi, mi chiedo se venga tenuta in considerazione la miglior propensione all'uso dell'Alta Velocità e degli impatti economici sul turismo, viaggi d'affari (circolazione di idee) e scambio di merci in distretti industriali specializzati. Personalmente ritengo che la realizzazione di una grande infrastruttura ferroviaria si debba preoccupare prevalentemente dei costi di manutenzione ordinaria al netto dei ricavi che questa può generare. In termini di paragone il Giappone (che morfologicamente è assimilabile all'Italia) proponeva le prime linee di alta velocità quando in Europa venivano definitivamente abbandonati i locomotori a vapore. Tale scelta permise a quel paese di avvicinare i grandi distretti industriali, siderurgici e portuali senza sacrificare gran parte del territorio (che ancora oggi ha una vocazione di carattere agricolo) con un notevole impatto economico nei successivi 30/40 anni.
  3. Vittorio Rispondi
    Vorrei sapere se ci sono più veneti e lombardi abbienti che potranno usare il nuovo servizio di napoletani che vanno a Salerno . In un periodo in cui in pianura padana non abbiamo ancora acceso il riscaldamento e già soffochiamo di smog. Come si fa a pensare ancora all' alternativa dell' autostrada?. E poi sono oltre 200 mila i mezzi al giorno nella A4!
  4. enzo Rispondi
    Che i costi nel realizzare infrastrutture in italia siano più elevati sembra una cosa certa. Tuttavia ho qualche dubbio: nell'analisi si è tenuto conto dei soli vantaggi derivanti dal traffico Brescia-Padova o anche quelli del movimento complessivo a partire da Torino da un lato e da napoli dall'altro? Si è tenuto conto anche degli effetti che si avranno dopo il raggiungimento di venezia? La valutazione dei vantaggi in termini di euro/anno fino a che punto possono essere considerati affidabili (e misurabili)? usciamo da anni in cui la realtà si ostina a non rientrare nei modelli economici
    • bob Rispondi
      enzo hai ragione...ma quello che sostieni è effetto del localismo-regionalismo che da anni imperversa in questo Paese. Guardando l'orticello di casa si perde di vista che determinati vantaggi sono frutto di un sistema complessivo...anzi nei nostri giorni direi globale. Credo che è perfino banale come sottoline a lei che un progetto Brescia-Padova è alimentato da altre direttrici e che con quelle direttrici dovrebbe essere valutato e progettato
  5. EzioP1 Rispondi
    Articolo con troppe valutazioni ed opinioni che tendono a dimostrare l'eccessivo costo dell'opera a fronte dei vantaggi conseguibili. E' da notare che vengono indicati solo i benefici del primo anno di apertura e i costi totali dell'opera. Per una valutazione economica completa manca il riferimento al tempo, ovvero il costo dell'opera è da distribuire su un numero di anni di prevista funzionalità della stessa. Viene accennato che sono state adottate le linee guida del ministero ma non vengono indicati i criteri e i parametri che tali linee guida suggeriscono. In tale contesto giudicare negativi i risultati della valutazione fatta pare troppo pretestuoso.
  6. Michele PALMA Rispondi
    per essere parte del corridoio 5 Lisbona-Kiev ci vuole altro, mentre un raddoppio "Chiastico" dell'Autostrada è gratuito e dura molto
  7. Rony hamaui Rispondi
    Non ho mai visto un’analisi costi-benefici, che dimostrasse che una linea ad alta velocità fosse utile. Eppure la vita di milioni di persone é migliorata grazie alla AV ....forse bisognerebbe rivederne la metodologia