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  1. Pietro Rispondi
    Questo articolo espone l'attuale stato ti panico in cui versa l'economia - e non solo in U.K. I numeri ed i modelli progettati non riescono ad approssimare la realta' con accuratezza - dato che si contraddicono di continuo. Questo articolo espone che nessuno ha idea di cosa possa succedere, ma il un totale disastro ancora non e' avvenuto.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Perfettamente d'accordo, la Brexit sarà soft perché l'UK non si può permettere che sia hard; chi la gestirà, lo sapremo dopo che la May sarà costretta di dimettersi. Non si sa però che cosa succederà con il settore finanziario; sarà difficile evitare pesanti disinvestimenti già avviati verso Francoforte Parigi Dublino Lussemburgo ... non Milano, nonostante le illusioni di alcuni. Giusta la conclusione circa la divisibilità delle varie libertà europee con il movimento delle persone che farà le maggiori spese della Brexit. Era allora la paura della libera immigrazione intra e extra UE la principale 'causa' del successo del leave? Temo di si. L'Italia farebbe bene imparare la lezione, intanto Minniti docet.
  3. Bruno Ferrari Rispondi
    Troppi se per un fatto che non è avvenuto. E le previsioni degli economisti le conosciamo.