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  1. Michele Rispondi
    Prodi nel 2007 tagliò di 5 punti il cuneo fiscale. 60% andò alle aziende e 40% ai lavoratori. Da allora si agi varie volte con la decontribuzione, ma sempre con risultati modestissimi. Ormai però si da per scontato che tutto il vantaggio vada alle aziende. Senza neanche discuterne, come fosse un dogma di fede che tutta la decontribuzione,pagata dai contribuenti, debba andare a esclusivo vantaggio delle aziende
  2. Martino Venerandi Rispondi
    La decontribuzione sui giovani non creerà nessun nuovo posto di lavoro, semplicemente renderà alle imprese più conveniente assumere un giovane piuttosto che un altro lavoratore (a scapito magari di altre considerazioni di curriculum). Si sposterà (temporaneamente) un po' di disoccupazione giovanile sulle altre fasce di età, tutto qui. Quei miliardi di euro possono certamente essere spesi meglio.
    • Michele Rispondi
      Assolutamente d'accordo. Verranno penalizzate le fasce di età appena sopra la soglia di età per la decontribuzione. Resta l'ulteriore regalo alle imprese. The rest is conversation.
    • Henri Schmit Rispondi
      Ottimo commento!
  3. Michele Rispondi
    Siamo alle solite: non paghi di aver regalato con il jobact 20mld alle imprese facendo pagare il regalo ai pochi che le tasse le pagano davvero, si vuole ripetere il regalo per altri 2 mld anno con la scusa dei giovani disoccupati. Le assunzioni ci sarebbero in ogni caso. Gli industriali ringraziano del regalo, ma non aumentano neanche gli investimenti. I contribuenti pagano.
  4. giovanni dettori Rispondi
    Secondo me queste manovre tese a migliorare la offerta da parte della produzione abbassando il costo del lavoro non possono dare un risultato a lungo termine. Quello che secondo me è necessario è aumentare la domanda da perte dei consumatori. Solo aumentando la disponibilità dei consumatori si potrà mettere in moto la produzione e di conseguenza aumentare l'occupazione. Ovviamente la maggiore disponibilità economica deve avvenire in un contesto fiscale serio e che dia fiducia. E' infatti inutile abbassare una tassa se poi si pensa di aumentarne un'altra (ad es. quella sulla casa citata dall'articolo... Di quanto è aumentata la tassazione sulle case in Italia negli ultimi 10 anni???). Anche in caso di vantaggio economico resterebbe sempre il dubbio di una possibile fregatura dietro l'angolo e il dubbio è un fattore molto negativo quando si tratta di programmare scelte future.
    • Marcomassimo Rispondi
      Condivido in pieno; nessun impreditore assumerà mai quando i beni o servizi non vengono richiesti; solo per uno sgravio fiscale o per fare assistenza sociale e/o bene della patria con un occupato in più; aumentate i salari e vedrete che sarà tutto diverso; accanirsi in questo modo sul versante della offerta sta diventando veramente ridicolo
    • Henri Schmit Rispondi
      Se i mercati sono aperti è l'investimento non il consumo che crea crescita, occupazione, ... tasse, disponibilità per servizi sociali senza deficit ... benessere durevole.
  5. Luca Moneta Rispondi
    Il contributo somiglia più a un esercizio di pensiero che a un'analisi tecnica, se ne apprezza la tempestività (specialmente sul finale di agosto), meno la sostanza. Quello che rende questi provvedimenti dei puri regali alle imprese a prescindere dagli esiti, aldilà della loro natura più o meno transitoria, è lo squilibrio tra lavoratore (che rimane parte debole e fine "ultimo" del provvedimento, giusto?) e datore di lavoro. Il primo paga gli stessi contributi (e forse qualcosa in più: la parte che non versa l'azienda alla fine dei conti chi la mette..?) mentre l'impresa ha la solita mancia fiscale. Siamo sicuri che quello che pesa davvero alla voce "costo del lavoro" sia il cuneo fiscale (e il reddito disponibile) sul salario di un neoassunto e non quello sulla totalità dei dipendenti?
  6. Savino Rispondi
    L'etica d'impresa è fondamentale quando si parla di contributi pagati dallo Stato. Non più tollerabile la scaltrezza dei prenditori. Siamo tutti adulti e vaccinati e si richiede agli operatori di essere seri e non giocare quando paga Pantalone. Inoltre, per concentrarci sul rilancio dell'occupazione giovanile, bisogna smetterla di parlare di pensioni, di riduzioni di scalini, di bonus da 40 euro pre-elettorali. Bisogna dire chiaro e tondo che il "partito delle pensioni e dei pensionati" trasversale di cui si sente parlare tanto è qualcosa di inaccettabile e immorale nella situazione in cui ci troviamo.