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  1. Dario Rispondi
    Nella vicenda della sovra popolazione del pianeta meraviglia l'assordante silenzio delle organizzazioni ambientaliste. Sembra che queste persone non si rendano conto che il pianeta in generale e l'Africa in particolare, non può sostenere altri 2,5 milardi di persone. Dovrebbe essere evidente che questi nuovi abitanti vorranno mangiare, avere una casa, divertirsi, viaggiare e certo non si faranno scrupolo di eliminare le ultime parti intatte dell'Africa (la necessità non è amica dell'ambientalismo!). Gli ambientalisti (se non fossero per la maggior parte ottusi fanatici) dovrebbero mettere il problema del controllo delle nascite in cima ai loro pensieri e invece nessuno ne fa il minimo cenno. Sembra che considerino l'aumento incontrollato della popolazione del mondo assolutamente ininfluente rispetto all'ambiente che dicono di voler proteggere.
    • Flavio Rispondi
      Caro Dario, sono un ottuso fanatico ambientalista e come te penso che, se non si arresta l'aumento della popolazione, il problema dei cambiamenti climatici non verrà mai risolto perchè non è nella ratio umana ridurre i consumi pro-capite e quindi le emissioni pro-capite. Quindi vanno ridotti i "capite". Penso che, in generale, il tema è passato in secondo piano nella discussione per una "strana" alleanza fra credenti (di quasi tutte le religioni, non solo quelle radicali) che vedono nella natalità uno dei prioncipi base della siocietà e "liberalisti" che non vedono di buon occhio politiche coercitive. Anche io sono in disaccordo con politiche coercitive ma farei di tutto per diffondere una cultura della "moderazione demografica". Quindi grazie agli autori di questo articolo e a lavoce per averlo ospitato.
  2. Lorenzo Rispondi
    L'impostazione dell'intervento è vagamente ansiogeno, Viceversa un approccio più concreto lo si può trovare in [http://www.saluteinternazionale.info/2011/01/la-popolazione-mondiale-nel-2050/]. Fra le altre cose si apprende che in tutto il mondo sta avvenendo una convergenza del tasso di natalità (verso il basso) e sta avvenendo una redistribuzione degli abitanti della Terra nei vari continenti. Infine entrambi gli interventi non tengono conto degli aiuti (seppur interessati) della Cina all'Africa (ha superato l'Europa) e all'intero pianeta.
  3. giuli 44 Rispondi
    Plaudo incondizionatamente a quanto contenuto nell'articolo. Credo che il pianeta esploderà per sovra popolazione e che, quindi, negli aiuti ai paesi del terzo mondo debbano essere contemplate obbligatoriamente politiche di contenimento delle nascite. In caso contrario l'aiuto al pianeta può venire solo dal diffondersi di una qualche imprevista ed incontrollabile pandemia. In fin dei conti la natura ha da sempre agito così di fronte ad eccessivi squilibri.
  4. IvanEX Rispondi
    Io ribalterei il concetto finale così: "Difficile immaginare politiche di controllo delle nascite efficaci senza attente politiche di sviluppo e di lotta alla povertà". In Africa tanti genitori procreano numerosi figli perchè per esempio, non disponendo della protezione pensionistica, sanno già che da vecchi dovranno fare affidamento esclusivamente su figli e nipoti.
  5. Marcomassimo Rispondi
    La precarizzazione del lavoro, la mancanza di certezze per il futuro, le richieste pressanti di performance del mercato non fanno altro che indurre donne e coppie a rimandare la procreazione a volte sine die; molte coppie ritengono già miracoloso mantenersi a galla in due
  6. Savino Rispondi
    E' la prima volta nella storia dell'umanità che si vede tanto egoismo nelle generazioni precedenti nei confronti di quelle future o potenzialmente tali. Oggi l'egoismo è il più grande ostacolo alla felicità, al benessere, alla crescita economica, alla miglior distribuzione delle risorse, all'uguglianza sociale, alla creazione di qualsiasi sistema di sussidiarietà. La juvenilizzazione della vita ed il mito cinico dell"immortalità" in alcuni 60-70enni nel mondo occidentale ne è il plastico esempio. Difficile immaginare politiche di sviluppo e di lotta alla povertà efficaci se ognuno pensa solo al proprio ombelico e pensa di vivere in eterno (tra le promessere di Berlusconi ricordo c'era anche quella di allungare la vita a 120 anni di media!).
    • shadok Rispondi
      Savino, leggendo un po' di libri di storia direi che, al contrario, in passato non ci si facevano troppi scrupoli nel 'risolvere' problemi di sovrappolazione, flussi migratori, incomprensioni culturali...
      • Savino Rispondi
        Perchè ,oggi se li fanno gli scrupoli lasciando i giovani alla fame?
    • Gaia Rispondi
      Sono d'accordo. Ma il problema è anche che le generazioni più giovani non si rendono conto che la torta non è infinita e che i loro genitori e nonni se ne stanno mangiando una grande fetta. Quando lo faccio notare mi sento rispondere che non bisogna fare lotta tra poveri. Ma quali poveri? Quasi tutti i pensionati che conosco guadagnano più di quasi tutti i giovani che conosco! E hanno le proprietà, le eredità, e tutti i bonus per gli over 60... Ci sono eccezioni ma ormai le statistiche parlano chiaro sul relativo arricchimento dei più anziani e l'impoverimento dei più giovani. Comunque sono contenta che questo sito cominci ad affrontare la questione demografica. Si sente dire che i migranti scappano da guerre, fame, conflitti, ma mai dalla sovrappopolazione...