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  1. VinceskoMVinceskij Rispondi
    Mi pare che il contenuto dell'articolo smentisca in buona parte il titolo. A mio avviso, l'agenzia educativa fondamentale è la famiglia e, in questo ambito, assume un rilievo fondamentale la dimensione affettiva genitori-figlio, fin dalla gravidanza e nei primi tre anni di vita del bambino; alla quale va abbinata via via la cura della altrettanto fondamentale dimensione etico-normativa. Ne deriva come corollario che se l'asilo nido ricrea le stesse condizioni favorevoli, l'effetto sullo sviluppo intellettivo e morale del bambino-ragazzo-giovane adulto è sicuramente positivo; se, al contrario, ci sono deficienze nello sviluppo delle dimensioni affettiva ed etico-normativa, l'effetto è negativo. Ed allora si osservano effetti negativi della frequentazione degli asili nido, come attestato dalla ricerca svolta da Margherita Fort, Andrea Ichino e Giulio Zanella, il cui titolo nella versione italiana è «La “meglio infanzia”: effetti dell’asilo nido sulle capacità cognitive, non cognitive e la salute dei bambini».