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  1. Alessio Rindi Rispondi
    "E che il tasso medio ponderato all’emissione dei titoli pubblici italiani nel 2016 è stato dello 0,55 per cento: non male per un paese che cresce poco e che ha ancora un debito pubblico pari al 132 per cento del Pil." Ma perchè i tassi attuali dovrebbero essere considerati artificiosamente bassi? L'italia che io sappia è lunico paese del G7 oltre alla Germania ad avere un avanzo primario, ed è quello che ne ha la sequenza più lunga. Avremo anche un debito alto ma siamo anche tra i pochissimi che hanno la potenzialità di ridurlo. Questo dipenderà molto anche dagli interessi che i mercati stessi decideranno di applicare. Dovremmo barattare l'avanzo primario con bassi interessi. E' la forza di farsi valere che manca alla nostra classe politica.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Ma come si può parlare di austerità con le politiche fiscali espansive dal 2013 (...), un deficit comunque fra 2, 0 e 2,9% e una politica monetaria ultra-accomodante della BCE?
  3. Lorenzo Rispondi
    Forse sta finendo l'illusione dovuta alla sbornia berlusconiana, Gli italiani, sorretti dalle buone politiche di Prodi, videro il debito calare di parecchi punti percentuali duranti i governi di fine novecento. Non stava loro bene e quindi elessero a pastoe l'ex cav. Mai abbiamo avuto un governo così deleterio per le finanze pubbliche. Il debito risalì perché il suddetto negava la fragilità del sistema Italia, anzi invitava anche all'indebitamento delle famiglie e quel che è peggio non si rese conto di quelle che potevano essere le conseguenze dell'11-09 sull'economia mondiale (figuriamoci su quella dell'Italia).
  4. Motta Enrico Rispondi
    2,9 % del PIL, circa 45 miliardi, per 5 anni fa 225. Aggiunti al debito attuale, si arriverebbe a 2.500. Non ho capito come si potrebbe "garantire comunque un calo del debito", anche solo in rapporto al PIL. Peggio di una illusione. Ringrazio il Prof. Bordignon per il bell'articolo, ma finché ci sono suoi colleghi che mettono in secondo piano il problema del deficit e debito, e pensano di sistemare tutto con la crescita del PIL, i politici avranno buon gioco a diffondere illusioni.
  5. Alessandro Corradi Rispondi
    Quindi l'austerity sarebbe finita? Molto interessante.
  6. Enzo Rispondi
    E' davvero preoccupante che i nostri politici sappiano abbiano come unici slogan : meno tasse, più spesa, più debito. L'ostinazione nel considerare solo i valori assoluti e a rifiutare la riformulazione di spesa pubblica e politica fiscale mi sembra dettata più che dall'incapacità al rifiuto di rinunciare a quella spesa funzionale a politici partiti e affini.
  7. Savino Rispondi
    Per come ci hanno ridotto i politici, del passato e del presente, per i loro meschini interessi di consenso, oggi non c'è alternativa all'austerity di Merkel e Schauble. Il malato è, per definizione, bisognoso di una terapia di farmaci e non puoi anestetizzare il dolore con l'allegria di un bicchiere di vino. Piuttosto, devi ben individuare dove concentrare la riduzione della spesa, senza creare ulteriori diseguaglianze. In Italia, i centri di spesa improduttiva sono miliardi di rivoli dove il danaro pubblico si spreca e si perde. C'è, quindi, solo l'imbarazzo della scelta per capire da dove cominciare. Nessuno può sentirsi immune dai tagli e nessuno può più fare il giochino del sentirsi povero o del "non toccatemi, tengo famiglia". Va stanata l'eterna furbizia degli italiani che fanno o gli "indignati grillini" o dicono che nulla va cambiato mantenendo, tuttavia, tenori di vita agiati.
    • W.F. Hegel Rispondi
      Non siete in grado di capire che i Debiti Mondiali (più pubblici x noi, più privati x altri, in Totale siamo allineati alla media) sono fisicamente irrimborsabili e nessuno mai li rimborserà. Son solo uno specchio x le allodole che le lobby internazionali (mascherate dietro i vincoli esterni di mkt e burocratici) usano x commissariare gli stati e le opinioni pubbliche. Attuale livello di distruzione del ceto medio é ancora insufficiente così le vostre politiche continueranno ancora x un pò di anni la purtroppo necessaria distruzione del ceto medio occidentale. Solo quando ci sarà il prox grande crash le Elite passeranno per forza di necessità (non volontariamente) dall' attuale e parziale annullamento dei debiti via Qe al più strutturale Helicopt Money. È assolutamente naturale, anzi é necessario, che oggi queste cose vi sembrino assoluta follia. E neppure quando le vedrete le capirete, e soprattutto non le ammetterete perchè ciò vorrebbe dire x il vostro io ammettere che tutto ciò che credevate di sapere era basato sul 900 (capit in sviluppo) mentre oggi 2000 siamo in fase di maturità declino di questa forma di organizzazione sociale che a voi sembrava eterna.
      • Savino Rispondi
        Il nostro debito pubblico è stato reso un mostro da chi ci ha governati ed è più concreto che mai, vedendosi in carne ed ossa nell'ingordigia di generazioni che hanno trattenuto tutto per sè ed hanno lasciato miseria e cambiali perenni ai nostri giovani Adesso queste cariatidi e questi tirannosauri vogliono farci bere la storia delle multinazionali o chissà quali accidenti cospiratori. Tirassero fuori dal materasso la parte che non gli spetta, piuttosto, che c'è da fare equità sociale e generazionale.
        • Alessio Rindi Rispondi
          Il nostro debito pubblico è diventato un mostro quando la banca d'Italia si è separata dal Tesoro non potendone più acquistare i titoli. C'è una precisa transizione nella curva del nostro debito/PIL posizionata proprio nel 1981. PS ha ragione W.F. Hegel a dire che il debito, pubblico+privato a livello globale, sia destinato ad aumentare. I soldi per ripagare gli interessi non esistono.