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  1. massimo Rispondi
    i protagonisti dei recenti fatti di cronaca erano un richiedente asilo a cui era stato concesso un permesso umanitario che è stato mantenuto per due anni dai contribuenti italiani e i figli di una famiglia marocchina a cui i servizi sociali pagano bollette e affitto. Questo welfare sarà la nostra rovina
  2. Davide Rispondi
    Notizie come queste non fanno altro che guardare con favore e simpatia agli evasori fiscali.
  3. Nicola Rispondi
    La gente dovrebbe vedere il film "un giorno senza messicani", poi osservare e ragionare con attenzione ad ogni singolo istante della giornata come sarebbe senza migranti che: lavorano nei bar, ristoranti ecc. lavano gli uffici, ne fanno la manutenzione, guidano i furgoni di consegna, assistono i nostri genitore/figli, fanno i commessi o sono proprietari dei negozi, macellano ed impacchettano la carne, raccolgono frutta e verdura e poi la lavano e la confezionano, riparano le linee elettriche/telefoniche, scavano le buche dei cantieri, ed in più come operai, magazzinieri, trasportatori ecc. ci consentono di avere il nostro stile di vita (americano, oltretutto). Se loro sparissero, per magia, sarebbe ancora più drammatico di quello che ha detto Boeri, che guardava più avanti. Per questo è tutto così insopportabilmente stupido e razzista ascoltare sempre i soliti commenti da bar. Grazie per l'articolo.
    • Davide Rispondi
      Non capisco cosa c'entri quel film che parte da un preciso bias ideologico e da presupposti completamente falsi con questa sentenza che dimostra ampiamente come la maggior parte dei cosidetti 'migranti' (regolari e clandestini) venga qui in Italia solo ed unicamente per usufruire dei numerosissimi benefit concessi dal nostro welafre..... in altre parole per parassitare. Saluti.
  4. Savino Rispondi
    Basta con i pensionati che pensano di fare i furbetti andandosene all'estero a godersi la vita e facendo il gesto dell'ombrello allo Stato e ai giovani. E' ora di prendere provvedimenti verso questi scrocconi. Anche questa è riforma del welfare.
  5. shadok Rispondi
    Dica la verità, Ambrosini, lei in realtà è un attivista salviniano in incognito, che scrive questi articoli con il solo scopo di fare sobbalzare sulla seggiola il lettore tipo di lavoce.info, di orientamento progressista e non ostile all'immigrazione, ma che dopo avere letto aerticoli sull'inevitabilità dell'accoglimento di centinaia di migliaia di migranti all'anno, della necessità di fornirgli un permesso di soggiorno, del dovere riconoscergli tutte le forme di welfare, della giustezza dell'aspirazione alla cittadinanza italiana..., poi qualche dubbio iniziano ad averlo...
  6. Giuseppe Pistilli Rispondi
    Beh semplice, basta non rinnovare più alla cara signora il permesso di soggiorno per motivi di famiglia. Ma i terzomondisti sicuramente avranno da dissentire...
    • Nicola Rispondi
      il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata di quello del familiare, quindi devi prima espellere il familiare il quale, a sua volta potrebbe avere un permesso illimitato, ed in ogni caso il mancato rinnovo va motivato, insomma: non si sbatte qualcuno alla frontiera perchè a qualche razzista non piacciono gli stranieri regolari e con diritti.
      • Giuseppe Pistilli Rispondi
        Gentile Nicola, ha capito il nocciolo della questione? Temo di no... Finora il legislatore aveva saggiamente subordinato prestazioni meramente assistenziali all'essere cittadino o residente (e lavoratore) da lungo periodo. La ratio? E' evidente! Equiparare gli stranieri ai cittadini solo quando i primi danno prova di essere ben integrati nel tessuto economico, ed evitare così che altri appena arrivati possano essere attratti da un welfare assistenziale piuttosto che dalle opportunità lavorative. Secondo invece la Corte di Giustizia Europea basta essere legalmente in Italia per poter accedere a qualunque tipo di assistenza, senza alcun filtro in grado di distinguere la maniera in cui si decide di vivere nel Paese ospitante. Mi dica, e giacché ci siamo, lo chiediamo anche al prof. Ambrosini... Non vi è mai balenato che ci possa essere un problema di "selezione avversa" riguardo chi viene qui, se si offre un accesso al welfare senza alcun tipo di filtro? Andate a fare un giro in Svezia a Malmo, e poi spiegateci com'è mai possibile che dal miglior welfare del mondo sia scaturito un simile degrado fatto di immigrati per nulla integrati.
        • Nicola Rispondi
          E' il caso di rileggere l'articolo: secondo la Corte le prestazioni sociali erogate in base a requisiti preordinati quale reddito o numero dei figli, non sono soggette ad altri parametri (lavoro) o valutazioni discrezionali della p.a. Per fare un esempio: chiunque è raccolto per strada con una ferita aperta viene portato al pronto soccorso e curato, l'analogia non è perfetta ma rende l'idea. Sei legalmente residente in Italia ed hai 4 figli? Acquisisci gli stessi diritti di tutti gli altri nella stessa situazione, italiani o francesi (residenti) inclusi. Semmai si può ben più dibattere se il bonus bebè deve essere dato anche alle famiglie con alto reddito, personalmente ritengo che sarebbe preferibile di no ed incrementare quello dei redditi più bassi. Un Salvini ti direbbe che invece è meglio toglierlo agli stranieri e non toccare i diritti degli italiani. Lo stesso Salvini che poco tempo fa cantava incitando il Vesuvio a bruciare i napoletani. Almeno lui è coerente con se stesso: ha solo bisogno di un obiettivo da inquadrare per raccogliere consensi. Magari tra qualche anno potrebbero essere gli scandinavi, i buddisti, oppure i vegani. Qualcuno sarà.