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  1. Henri Schmit Rispondi
    Thatcher prima, Cameron poi sono stati ‘bravi’ a negoziare condizioni speciali per il loro paese. Gli altri stati e l’UE hanno sbagliato di accettare, indebolendo l’UE e minando la credibilità. Cameron è stato bravissimo e sfacciato (reckless) negoziando prima il nuovo accordo che l’UE e gli altri stati (non convincenti perché non convinti) hanno sbagliato di accettare, e indicendo poi il referendum per provare a creare il massimo vantaggio per l‘UK a scapito degli altri paesi europei e della stesa UE. Il referendum doveva servire ridimensionare la critica anti-UE fuori (UKIP e direzione Labour) e soprattutto dentro il suo partito (minoranza prima, maggioranza dopo il verdetto). La scommessa non ha funzionato, ma ha chiarito il discorso per tutti. L’UE perde un socio importante, ma guadagna in coerenza e possibilmente in forza. L’UK ci perde in ogni caso a meno che l’UE e l’€ (D e F e i loro alleati, gli altri non contano) falliscano. Ci perde moltissimo se va avanti come prima delle snap elections, meno se comincia a ragionare. Ma perde: dovranno stare alle regole dell’UE senza più potervi influire. I Labouristi sono fortunati, non bravi. Saranno osservatori (all'opposizione) in un negoziato con l’UE che comunque vada danneggerà l'UK. Se l’UK dovesse tornare sui suoi passi e rinunciare alla Brexit (come Macron ha osato ipotizzare durante la conferenza stampa con May l’altroieri a Parigi), perderebbe tutti i vantaggi negoziati in precedenza. Brexit è una benedizione per l'UE.