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  1. Cosma Capobianco Rispondi
    Come specialista ambulatoriale del SSN Lombardia confermo che per i ticket serve una revisione generale e urgente. Le tariffe non sono minimamente coerenti con i costi del servizio (materiali, tempo impiegato). In più vi sono vere e proprie ingiustizie come quelle malattie rare che non godono di esenzione perchè non inserite nell'elenco eppure possono portare una famiglia sul lastrico. All'opposto stanno i pazienti con malattie rare ma senza problemi economici che godono di un'esenzione totale su ogni pretazione anche non inerente la loro patologia.
  2. bob Rispondi
    il bubbone regionale vero mostro burocratico inutile e dannoso. La commedia dell'arte di italica radice
  3. Aldo Mariconda Rispondi
    Da cittadino non esperto di sanità trovo: 1) ticket e super ticket hanno un limite ovvio nella inaffidabilità del fisco italiano. 2) Per chi è soggetto l pagamento ma ha redditi relativamnte bassi, una concentrazione di esami e presdtazioni sanitarie diventa un po' pesante
  4. aldo gazzetti Rispondi
    Segnalo che la quantificazione complessiva del ticket versato per le prestazioni ambulatoriali compreso il superticket viene sottostimato. Anche nella pubblicazione annuale della Corte dei Conti appare una ingiustificata minor ticket medio procapite versato in Lombardia e nel Lazio. Un recente studio di Agenas dichiarava una diminuzione della cifra complessiva del ticket versato. Ho inviato una lettera a QS per sapere se nella ricerca veniva considerato il ticket versato dai cittadini al momento della fruizione nelle strutture private. Mi è stato candidamente confermato che questo dato non è rilevato. Per la regione Lombardia, dove la quiota privata è leggermente inferiore al 50% delle prestazioni ambulatoriali sia in quantità che in valorizzazione il dato pubblicato dalla CdC è la metà di quello effettivamente versato. A livello nazionale si può stimare che circa un miliardo di partecipazione alla spesa non viene considerata. Posso fornire i dati lombardi. Grazie
  5. Marco La Colla Rispondi
    Ci sentiamo sempre dire che nel futuro i contributi versati dai lavoratori non riusciranno più a coprire la spesa per le pensioni, in quanto la vita media si sta sempre più alzando e, a causa della decrescita demografica, i lavoratori attivi saranno sempre meno. Niente paura! Ci stanno pensando le regioni con il loro superticket ad abbassare drasticamente la vita media, in quanto sempre più anziani dovranno rinunciare a certe cure, non avendo la possibilità di pagare le relative spese.