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  1. Francesco Rispondi
    Una nota riguardo i dati ottenuti tramite l'AIRE, perché temo che non siano affatto affidabili per questo tipo di analisi. Per esperienza personale, in occasione del referendum costituzionale del 2016 ho avuto modo ti appurare che dei miei 20 collaboratori con i quali lavoravo negli USA solo 5 erano iscritti all'AIRE. Anche allo scopo di produrre dati seri, ho proposto di dare una qualche forma di incentivo a coloro i quali tornano in Italia dopo aver vissuto all'estero e dopo essere stati iscritti per almeno 2 anni all'AIRE. Politiche giovanili serie potranno finalmente essere messe in pratica solo quando l'opinione pubblica sarà messa al corrente di quanti milioni (ripeto, milioni) di under35 italiani vivono stabilmente al di fuori dei confini nazionali.
  2. Alfonso Rispondi
    Un cittadino qualsiasi può permettersi di fare comunicazioni false o distorte nei mezzi di comunicazione? Non sarebbe il caso denunciare questi individui di "Falsa comunicazione sociale"? Il 'non partito' 5s (ma cosa è allora?) è solito usare false o distorte comunicazioni sociali in situazioni in cui non vi è possibilità di contraddittorio. Possibile che un comportamento di questo tipo sia tollerato? Quanto al parlamentare Di Maio sembra superfluo sottolineare la sua inconsistenza, superficialità e demagogia.
  3. Marco La Colla Rispondi
    Se questa volta di bufala non si tratta, ma soltanto di imprecisioni, ci troviamo di fronte all'eccezione che conferma la regola. Analizzando le numerose dichiarazioni del personaggio, ci si trova di fronte ad un florilegio di approssimazioni se non addirittura di vere e proprie falsità: Una per tutte:Parlando dell'ex presidente Napolitano, il nostro affermava in uno dei numerosi talk show a cui è abbonato, che aveva brigato per farsi eleggere per la seconda volta, quando tutti sappiamo che accettò il secondo mandato obtorto collo, per sbloccare una situazione oramai incancrenita. Lo stesso Grasso ha dovuto consigliarli di tornare a studiare, quando si è improvvisato giurista avventurandosi in valutazioni di tipo legale senza alcuna specifica preparazione. Probabilmente qualcuno, più scarso di lui, gli scrive i testi che, imparati a memoria, recita davanti alle telecamere. E questo personaggio dovrebbe essere il nostro nuovo capo di governo? Che Dio ce ne guardi e liberi!
  4. Umberto Rispondi
    Solo una domanda : A quali condizioni una persona viene considerato occupata ?
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Umberto, ecco cosa scrive Istat http://www.istat.it/it/immigrati/documenti-e-link-utili/glossario
  5. Jacopo Gerani Rispondi
    Fact-checking agli autori: 1) "Da parte di un giovane politico che propone, assieme al suo Movimento, di cambiare radicalmente il nostro paese", questa frase necessita citazione. Ho cercato ma non ho trovato su internet nulla di simile. 2) come scrivete, e' giusto fare analisi di tipo congiunturale, di lungo termine. non capisco perche' quindi la scelta del 2014 come punto di riferimento, specialmente quando poi per altri dati si cita il 2008 come punto di riferimento. In sostanza, sembrerebbe che ci sia stato del cherry picking nella scelta dei periodi. Con una ricerca di 5 minuti su google, trovate questo http://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/82/2017/01/mercatolavor.jpg . guardando a questi dati e' evidente come le dichiarazioni di Di Maio siano al massimo parzialmente corrette. 3) Cherry picking anche nella considerazione delle dichiarazioni dell'onorevole. Se l'autore conferma la disoccupazione in crescita, come detto da Di Maio, allora risulta impossibile che la dichiarazione sia "bufala" (ossia falsa al 100%). L'analisi suggerisce che l'affermazione e' parzialmente vera. In ogni caso complimenti: benche' ci siano opportunita' di miglioramento, e' un buon inizio e portare il fact checking nella politica italiana sia sicuramente un bene. Siccome e' l'inizio, e' particolarmente importante che il fact checking sia ben fatto, altrimenti ridare credibilita' a questo tool sara' molto difficile (nota: concordo con Calenda, "tesi debole" su Alitalia)
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Jacopo, la ringrazio per le sue puntuali considerazioni. Rispondo per punti: 1) Non è necessario riportare citazioni per ogni frase scritta nel fact-checking, se non le dichiarazioni sottoposte a verifica e quelle che rappresentano dati e fatti riportati (ogni altra informazione la trova nel memorandum nel link a fine articolo); 2) Non abbiamo scritto che è necessario analizzare i numeri del mercato del lavoro a livello "congiunturale", ma nel medio e lungo periodo. Nella scelta degli anni di riferimento abbiamo tenuto conto dei trend per ogni dato (primo paragrafo) e dei dati reperibili online (secondo paragrafo). Nel link da lei riportato (aggiornato al 2015) non vedo sinceramente trend negativi sul mercato del lavoro; 3) La lieve crescita della disoccupazione (composta tuttavia da un trend discontinuo) non giustifica, secondo noi, le profonde incorrettezze che caratterizzano l'intera dichiarazione di Di Maio; per di più il vicepresidente della Camera non è stato chiaro nella prima parte della dichiarazione, parlando di un aumento di "tutti gli indici di occupazione e disoccupazione" (le parole da noi riportate sono infatti editate con un [...] per fornire loro senso logico). La ringraziamo molto per lo stimolo e le critiche: serviranno per migliorarci in futuro.
      • Jacopo Gerani Rispondi
        Gentile Lorenzo, Grazie per la risposta. 1) Sono stato frainteso: non ho detto che sia necessario riportare citazioni per OGNI frase riportata. Mi pare necessario invece riportare citazioni per frasi attribuite al politico a cui si fa il fact checking. 2) Lungo periodo, su questo siamo d'accordo. Io credo che la disoccupazione giovanile dal 21.2% (2008) al 40.3% (2015), oppure al 34.1% (2017) sia un trend negativo riguardante il mercato del lavoro dal 2008 ad oggi. Se Lei non crede che sia negativo, siccome non lineare, bene cosi, significa che interpretiamo i dati diversamente. 3) Come sopra; secondo lei non giustifica, secondo me si. Se considero alla lettera il memorandum del fact check (grazie della segnalazione!) che dice "Parzialmente falso – la dichiarazione contiene elementi di verità ma ignora dati rilevanti che ne darebbero una diversa lettura", la dichiarazione di Di Maio contiene uno (o piu', a seconda del periodo temporale considerato, ad esempio partendo dal 2008) elementi di verita' che, secondo Lei, non giustificano un giudizio di Parzialmente falso, mentre secondo me potrebbero giustificarlo. Siamo d'accordo sul fatto di non essere d'accordo :) Ribadisco comunque che l'articolo e' ottimo e spero sia da stimolo a fare piu' fact checking in futuro. Grazie ancora per la lunga risposta.
  6. Leonardo Rispondi
    Interessante analisi. Grazie! Per favore, non rovinate lo stile scientifico dell'esposizione con l'uso del termine volgare "bufala". Un semplice "falso" mi pare piu' efficace per il lettore che cerca di farsi un'idea oggettiva.
  7. Mirko Rispondi
    Più che analizzare le cifre a livello di migliaia, io andrei direttamente ai milioni. Su una popolazione di circa 60, l'ISTAT e l'INPS ci dicono che ci sono solo 23 milioni di persone che lavorano (solo 15 hanno il posto fisso, gli altri o sono a termine, P.Iva o imprenditori). Le altre sono così ripartite: 18 pensionati, 13 inattive, 3 disoccupate e gli altri dovrebbero essere a scuola. Ho fatto una proporzione con il tasso di occupazione di altri paesi ed emerge che Italia più o meno mancano dai 3 ai 7 (per avere lo stesso tasso di occupazione della Svizzera) milioni di lavoratori all'appello. Come fanno a pagare pensioni, welfare, servizi etc etc 23 milioni di persone per se stessi e per gli altri 37? Siamo quasi al livello di 1 a 3... ecco perchè quando torno a casa la sera mi sento sempre così stanco!
  8. Restifar Rispondi
    Il vero dato che mi sembra veramente non veritiero è quello delle rilevazioni Istat e delle consociate sempre Istat. Ines e Ministero del lavoro. I criteri di elaborazione hanno evidenziato in passato criticità notevoli e la stessa carenza di un reale controllo dei flussi migratori prova che non esistono strumenti affidabili. Non a caso sono ritenute più significativi i lavori della CGIA di Mestre. Mentre è ormai scomparsa l'attività, una volta preziosa, svolta da Confindustria nella ricerca ed elaborazione proprio nei settori, economia, lavoro, credito, società. In assenza di elementi supportati validamente non mi sento di criticare un politico che può avere riferimenti diversi. In materie come queste non esistono "bufale" e non mi pare corretto utilizzare questo termine. Anche per una questione di stile, oltre che di deontologia professionale.
  9. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo! Bisognerebbe fare lo stesso fact-checking su tutto quello che dicono i massimi esponenti di governo e di maggioranza pubblicamente (conferenze stampa e trasmissioni tv) sui conti pubblici e sulle misure proposte per risanarli. Sono più pericolosi gli "alternative facts" raccontati da chi governa. Non bisogna lasciar solo il prof. Daveri in quest'impresa da Sisifo.
  10. fabio Rispondi
    Cari professori dovete scendere dal piedistallo e andare a vedere in che condizioni vivono molti dipendenti ora e cosa devono accettare per tenere bassa la vostra disoccupazione!! Andate, andate, non nelle fabbriche ma nelle case se volete avere delle informazioni serie. Se siete interessati vi darò qualche nominativo.
  11. Marinella Rispondi
    Se, come premettono i due giovani autori i dati sono spesso letti in maniera discordante anche da parte delle Istituzioni pubbliche, la tesi che invece si afferma con chiarezza al termine dell'articolo non è convincente. In effetti loro stessi tralasciano i numeri globale, preferendo i tassi, giustificandosi per la variabilità Dell classi. I tassi sappiamo sono sempre in percentuale sulla platea che se cambia modifica il dato.
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Gentile Marinella, anche prendendo in considerazione i valori assoluti le conclusioni sulla dichiarazione di Di Maio non cambiano: non esiste alcun peggioramento su un periodo di tempo valutabile e statisticamente interessante; al massimo un rallentamento su alcune variabili.
  12. Andrea Rispondi
    Si afferma che è una bufala e sono d'accordo, ma non sulle premesse che il Movimento voglia cambiare radicalmente il nostro paese, altrimenti non saprei spiegarmi il no al referndum costituzionale, e neppure che dal Movimento ci si attenda una analisi della realtà accurata per poter sviluppare proposte di riforma efficaci, visto che la sua fortuna elettorale si basa proprio su proposte e slogan spesso slegati dalla realtà, ma utili per riempire le piazze dei VaffaDay
  13. Pippo Compagno Rispondi
    Di Maio ha questo di notevole: E' IGNORANTE TOTALE, ENCICLOPEDICO, A TUTTO TONDO. Probabilmente cercherà di difendersi col metodo Berluska, che tradotto jn DIMAIESE suona così: NON VOLEVO DIRE QUESTO! MI SARANNO FRAINTESI!