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  1. Stefano Andreoli Rispondi
    "Il piano straordinario di assunzioni previsto nel 2015 dalla “Buona scuola” aspirava a svuotare le cosiddette graduatorie a esaurimento (Gae, congelate nel 2007), facendo cessare il precariato (cioè gli incarichi su base esclusivamente annuale, offerti in primo luogo agli iscritti alle Gae) ... Ma il precariato è rimasto pressoché immutato: gli incarichi annuali sono anzi passati da 118 a 126mila". Non capisco perché non sia stato raggiunto l'obiettivo di ridurre il precariato: se sono state assunti a tempo indeterminato più insegnanti del solito (questo immagino si intenda per "piano straordinario di assunzioni"), questo non avrebbe dovuto implicare meno incarichi annuali ?
  2. Riccardo Rispondi
    Opinione personale, il problema della scuola è quello delle persone coinvolte nelle riforme. Molto spesso sono dirigenti scolastici che trascurano sempre più il lavoro vero della scuola ovvero la didattica, il rapporto con i docenti, il personale ata, gli studenti ed i genitori. Non basta dire seleziono il personale io, ma è necessario poi esserne anche responsabile. Le segreterie scolastiche sono oberate di lavoro, statistiche, rendicontazioni e lavori ridondanti, esempio i famosi PON. A distanza di più di un anno sono ancora a chiedere documentazioni, carte e spese già indicate in precedenza e che magari come nel caso del DURC facilmente reperibili dal ministero stesso (avendo inserito a suo tempo debito le partite iva dei fornitori). Oltretutto con la fantomatica digitalizzazione della PA sono comparsi una miriade di programmi che ipoteticamente dovrebbero facilitarne il lavoro ma che nella realtà lo complicano solamente. Esempio pratico... se si acquista € 4000 di materiale di pulizia, dalla carta igienica alle scope per intenderci, le segreterie hanno l'obbligo di registrare nell'inventario ...ogni singolo articolo...è velocizzare il lavoro? Oltretutto ogni scuola ha il suo programma che ovviamente non è interscambiabile con gli altri, è efficienza questa? Non sarebbe semplice fare come nel 2001 dove tutte le scuole vennero dotate di un software unico ed era possibile l'interscambio? L'efficienza passa anche da questo,ma certamente chi non usa il pc per lavorarci...