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  1. Aldo Rispondi
    In tutto questo contesto sarebbe da considerare l'aspettativa di vita in salute ben diversa dall'aspettativa di vita generica. Le due cose sono da valutare insieme in quanto i disagi sociali hanno portato ad una riduzione dell'aspettativa di vita in salute. Dati di qualche hanno fa indicavano che gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, mentre nel 2012 l'età è scesa a 62 e 61. Più si raggiunge la tarda età stando bene più si potrebbe definire anche un sano progresso, mentre negli altri paesi questo valore sale in Italia diminuisce. Poi magari attraverso leggi si allunga l'età pensionabile, determinando il solito trucco che non considera appieno i valori
  2. Marco La Colla Rispondi
    Articolo molto interessante, specialmente per un over 70 come me. Aggiungerei però alle analisi dell'autore, anche le difficoltà sempre crescenti per le persone avanti con gli anni,, nel curarsi adeguatamente. I costi crescenti dei ticket, la riduzione delle esenzioni, le difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione ad esami diagnostici costosi, impediscono a molti anziani con un basso reddito, di accedere alle cure necessarie e spesso indispensabili. Se tale andazzo, come probabile, dovesse continuare, la crescita della longevità in Italia, subirebbe un duro colpo!
  3. Marcello Romagnoli Rispondi
    Ci troviamo in una strana situazione. No, mi correggo, in una demenziale e criminale situazione per cui un valore positivo come la longevità viene da tante parti vista come un problema. Vivere molto e vivere bene è una grande conquista per una parte del mondo e dovrebbe essere per tutti. E' un problema solamente per una ristretta cerchia dell'umanità, gente che fa parte sia della fascia dei più longevi, sia dei più ricchi. Il loro ragionamento è semplice e lineare. Provo a riassumerlo con un pò si semplificazione. Se la gente vive di più, per più anni dovranno ricevere la pensione e cure mediche. Siccome la maggior parte di loro non possono aver accantonato una quantità di denaro sufficiente dati i bassi salari, il rischio è che lo stato chieda un contributo maggiore alle nostre tasche....e ciò non dovrà mai essere! Spingiamo allora per politiche di minore protezione sanitaria e di pensioni più basse. Il problema della longevità è tutta qua. In realtà esiste solo per l'avidità di un numero ristretto di persone, ma molto influente. Basterebbe che una parte importante della popolazione lo capisse per cambiare le cose e vedere l'allungarsi della vita e il miglioramento della sua qualità come un successo storico dell'Umanità