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  1. Angelo Gaudio Rispondi
    "assorbirne poco più della metà" vuol dire mantenere un livello dignitoso. Inoltre presumere che tali lauree abbiano come unico sbocco l'insegnamento è vero solo nel caso di scienze della formazione primaria
  2. Ernesto Savaglio Rispondi
    "Per migliorare la qualità della scuola italiana -è vero- non basta aumentare il numero dei docenti", ma serve a poco anche invocare il "numero programmato" per assicurarsi "l’immissione in ruolo solo di coloro che sono in grado di garantire un adeguato livello qualitativo". Si trascura di fatto il problema di come una remunerazione non certo gratificante (vedi dati Sole24Ore 1) sotto) disincentivi a monte i potenziali insegnati di qualità, rendendo a volte sterile qualsiasi forma di selezione. Più che storia è cronaca quotidiana nelle università come nella scuola: i tagli e i vincoli senza gli incentivi non si traducono che per caso in un miglioramento dell'esistente. P.S. I dati che suggerite sono di difficile controllo. In rete, un non esperto trova ad esempio che il Miur parla di circa 600mila (non 800mila) docenti e di difficoltà, ogni anno scolastico, di comporre l'organico per carenza strutturale di docenti (riferimento 2 di sotto), un'altra indagine, datata (riferimento 3) ma ben fatta, stima il fabbisogno da turnover nella scuola (solo in Lombardia nel 2015) nell'ordine di una percentuale doppia rispetto a quella fornita nell'articolo. 1) http://www.orizzontescuola.it/quanto-guadagnano-insegnanti-europa-mappa-del-sole24ore-d-quadro-esaustivo/ 2) http://www.istruzione.it/allegati/2014/LA_BUONA_SCUOLA__Rapporto__3_settembre_2014.pdf 3) http://www.flccgil.lombardia.it/cms/attach/turnover_insegnanti.pd