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  1. Chiara Rispondi
    grazie davvero per il vostro contributo. rispetto alla figura1, sarebbe forse più interessante (se fattibile) vedere, per livello di istruzione degli uomini, la percentuale di coppie in cui la donna ha livello di istruzione superiore (o inferiore) per capire se la distribuzione di coppie ipogamiche varia a seconda del livello di istruzione. buon lavoro!
    • Luisa Carrer e Alessandra Casarico Rispondi
      Gentile Chiara, grazie del commento. Non riusciamo a includere il grafico richiesto nei commenti, ma questi sono i dati che chiedi: nel 1989 il 13% degli uomini con licenza elementare è sposato o convivente con una donna più istruita. Nel 2014 questa percentuale arriva al 28%. Se il titolo di studio dell'uomo è la media inferiore tali percentuali diventano 18,5% e 27,5%. Infine, nel caso in cui l'uomo abbia un titolo di scuola superiore, nel 1989 è coniugato con una donna più istruita nel 9% dei casi mentre nel 2014 questo accade nel 18% dei casi. Quindi sì, la percentuale di coppie ipogamiche varia al variare del livello di istruzione dell'uomo e aumenta in ciascun gruppo di istruzione nel corso degli anni.
  2. Luca Ba Rispondi
    Articolo interessante ma a cui sfugge un fattore fondamentale. Non basta avere un livello d'istruzione più elevato per poter ambire ad avere un reddito maggiore ma anche analizzare cosa significa questo livello d'istruzione maggiore. Le statistiche dicono che certi corsi universitari che hanno pochi sbocchi lavorativi nella nostra società sono seguiti principalmente da donne. Questo, a mio avviso, per un retaggio patriarcale per cui gli uomini devono studiare materie che garantiscono il prima possibile, dopo la laurea, l'accesso al mondo del lavoro (una su tutte ingegneria), chi sceglie altre facoltà non è ben visto spesso anche in famiglia. Avere livelli d'istruzione superiori garantiti da lauree non spendibili sul mondo del lavoro non porta certo a redditi superiori ad esempio a chi banalmente ha diplomi tecnici di scuola superiore ricercati nel mondo del lavoro. Se non consideriamo questo un articolo come quello sopra non porta ad una visione complessiva del problema ma si limita a considerare solo una porzione della realtà.
    • Luisa Carrer e Alessandra Casarico Rispondi
      Gentile Luca, grazie del commento. Abbiamo ben presente il ruolo dell'ambito di studio (materie scientifiche o umanistiche, ad esempio). I nostri dati non contengono però questa informazione e quindi un'analisi su questo aspetto non poteva essere sviluppata. In generale, il pezzo non affronta le motivazioni del perchè l'istruzione delle donne "non sembra sufficiente a scalfire il modello tradizionale della famiglia per il quale è l’uomo a portare a casa il pane”, ma ha l'obiettivo di "dare i numeri" su cosa sta succedendo nel processo di formazione delle coppie in termini di istruzione e poi di reddito. Quella del "field of study" è una delle possibili spiegazioni del fatto che anche nelle coppie ipogamiche la donna percepisce sensibilmente meno del 50% del reddito familiare. Tenga comunque presente che in base ai dati Eurostat, i ragazzi sono sovra-rappresentati sul fronte ingegneria, ma non in facoltà come Medicina, Economia o Legge. Inoltre, carichi famigliari, ore lavorate, comportamento delle imprese sono altri importanti elementi di cui tenere conto nel rispondere al "perchè".
      • Luca Ba Rispondi
        Grazie della risposta che comunque conferma quello che ho detto io. Mancando quel dato tutta l'analisi è sfalsata, probabilmente considerando la tipologia di di percorso d'istruzione si troverebbero redditi paragonabili. Mi domando perchè non sia stato fatto.
        • Luisa Carrer e Alessandra Casarico Rispondi
          Gentile Luca come scritto nella risposta precedente, i dati della Banca d'Italia non contengono l'informazione sul field of study.