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  1. Enzo Pisano Rispondi
    La vera concorrenza la si ha solo in presenza di un Regolatore che abbia poteri reali per tutelare consumatore e imprese. come può, ad esempio, sopravvivere un droghiere che deve combattere contro l'ipermercato che è aperto ogni giorno per sedici ore? come può un cittadino combattere contro le Assicurazioni che fanno cartello tra loro stabilendo tariffe a loro piacimento (non verificabili) sfruttando obblighi di legge come ad esempio la Responsabilità Civile Auto?
  2. Libertario Rispondi
    Ridicolo. La concorrenza esiste solo tra i poveri per i pochi e mal pagati costi di lavoro. L'economia europea, sequendo il pessimo modello post-reagan americano è zeppa di oligopoli, altro che concorrenza. Le stesse regole dell'UE vanno a favorire prestiti per le grandi multinazionali, tagliando l'accesso alle PMI.
  3. Alessandro Rispondi
    Se nelle università entrassero tanti bravi e giovani docenti probabilmente i vantaggi della libera concorrenza si trasformerebbero in svantaggi per i veterani delle università.
    • Sergio Curcio Rispondi
      Non sono contrario alla concorrenza tutt'altro, ma questa non deve avere benefici momentanei, mentre nel futuro si proietta come monopolista. Altro aspetto sono le tasse. Chi attualmente promuove la concorrenza sono le multinazionali che pagano le tasse ( quando le pagano) in altri Paesi, rispetto a quelli dove operano. Faccio l'esempio di Airmb che in Francia a fronte di fatturati milionari ha pagato 40.000€ di tasse, mentre gli albergatori locali, pur soffrendo molto la concorrenza hanno contribuito per 3,6 miliardi di €, con i quali lo Stato può costruire strade, ospedali, erogare welfare ecc. In conclusione, il consumatore/cittadino, può guadagnarci economicamente nel breve periodo, ma nel futuro certamente no. Almeno fino a quando non si troverà il sistema a livello europeo di fare pGare ke tasse, laddove si procurano i guadagni.