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  1. Marcello Rispondi
    Credo che l'articolo abbia il merito di aprire una discussione su un problema che tocca tantissime famiglie. Avendo esperienza personale e lunga di tutte le fasi crescenti di disabilità dei miei genitori, che siamo riusciti a tenere in casa, sono convinto che non esista una soluzione valida per tutti. Basta pensare alla differenza fra assistenza agli anziani o ai bambini. Ho provato l'assistenza domiciliare, ma le ragazze pur volonterose che sono state mandate per un paio d'ore non potevano intervenire efficacemente, e finivano per far compagnia alla badante.
  2. Stefano Gionco Rispondi
    Buongiorno, inizio con l'esprimere la mia ammirazione per la prof.ssa Saraceno. Nel merito dell'articolo sono molto in disaccordo: ho un bimbo di 3 anni affetto da tetraparesi spastica e lo Stato ci riconosce 515 euro mensili come accompagnamento ma questi soldi non sono sufficienti ad integrare il reddito che abbiamo perso per poter seguire al meglio il nostro piccolo. E sinceramente non capisco perchè non abbiamo il diritto di poter seguire nostro figlio così come sarebbe realizzabile se lo Stato ci desse di più mentre invece i soldi per un soggetto esterno ai genitori si possono avere!