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  1. Fiorino Manfredini Rispondi
    Ma possibile che si continuino a produrre analisi che non tengono conto di elementi di assoluta novità nella società?I social media e internet hanno letteralmente cambiato nella gente la percezione della realtà e capisco che tutte le elites non riescano più a far passare le loro parole d'ordine. Solo per citare gli ultimi 2 esempi:Brexit e Trump. L'unica analisi fatta è che "il popolo non capisce il senso della storia , l'irreversibilità della globalizzazione e ragiona con la pancia" Ora si aggrappano in Francia a Macron come in Italia a Renzi. La gente non ragiona più su base ideologica ma sulla base delle proprie condizione di vita.Lo scontro sarà micidiale e purtroppo non privo di violenza. Occorre cominciare a pensare alla storia per gli elementi di discontinuità e non come oggi di continuità.
  2. Traison Du Clercs Rispondi
    Macron, il candidato delle elite, delle banche, delle multinazionali.Ha fatto un disastro come ministro dell'economia, come dire: non abbiamo imparato niente. Auguri Francia, occhio alla guerra civile.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Macron e Le Pen mostrano in positivo e in negativo quanto il sistema francese (semi)presidenziale (più l'uninominale per i deputati) sia aperto, contendibile, democraticamente efficiente. Vincerà Macron (il candidato più gradito e meno rifiutato fra quelli in lizza) in virtù delle caratteristiche del doppio turno, perfetto per elezioni uninominali, deleterio se applicato a liste. Sarà presidente un candidato senza partito! Il generale farà un salto di gioia nella tomba! Speriamo che Macron abbia un po' di quella stoffa che era del generale, che non sia ingenuo come Obama o fasullo come Renzi. Qualche rischio c'è, perché la posta è alta. Macron è poi una potenzialità per l'UE, è giovane, ci crede, è liberale e sociale senza essere né liberista né socialista, e la mancanza di un partito lo costringerà ad essere ultra-democratico. L'UE sarà a geometria variabile (perché lo è già), ma l'Italia sarà costretta (si, costretta contro le sue abitudini) a fare tutto quello che serve per essere nel gruppo di testa. Il tempo che passa prima che Fillon getti la spugna è la misura precisa di quanto la politica francese, o almeno LR, è morale, cioè credibile.
    • Luca Ba Rispondi
      A me Macron sembra la fotocopia giovane di Hollande, tante chiacchiere ma poco idee veramente applicabili. Che Obama fosse ingenuo lo dice Lei, secondo me è stato anche troppo furbo ed è bene che sia andato a casa sia per l'Europa sia per il Medio Oriente, ad entrambi ha fatto pagare e caro la crisi americana. Macron non mi sembra così diverso da Hamon come dice l'articolo e come lui completamente avulso dalla situazione reale che stiamo vivendo a livello internazionale.
      • Henri Schmit Rispondi
        Penso che Macron rappresenti l'ideologia giusta, vincente, per la F e per l'UE. Non conosco abbastanza il suo orientamento geopolitico (primo possibile difetto) e non so se ha la stoffa per il ruolo (secondo rischio). Comunque non è assimilabile né a Hamon né a Renzi che si è dimostrato fasullo, vuoto, inaffidabile. Sono d'accordo che Obama ha causato tanti danni, in MO, in NAfrica e in Ucraina, ma penso che sia per ingenuità. Dopo i due lunghi e pesanti mandati Bush jr l'intelligence non è più all'altezza delle sfide (se lo è stata prima).
        • Luca Ba Rispondi
          Forse Macron rappresenta l'ideologia giusta, ma non è certamente la persona giusta. Secondo me è addirittura peggio di Renzi, spero che la Francia non si faccia abbindolare, ma non credo. Per Obama non sono assolutamente d'accordo, ha gestito in maniera magistrale l'accerchiamento della Cina nel sud-est asiatico ed ha spazzato via quasi ogni esperienza di sinistra alternativa in America Latina rifacendola diventare il cortile di casa degli Usa. Per il Medio Oriente ha appoggiato il caos per poter gestire in maniera magistrale lo sblocco delle esportazioni di petrolio Usa, in Iraq la produzione si è quasi azzerata ed ha voltato le spalle alle varie petrocrazie. In Europa ha esportato la crisi tenendo ben basso il dollaro e bloccando l'altro grosso esportatore di petrolio ovvero la Russia. Guardi in questo grafico com'è aumentato l'export americano durante i mandati obamiani: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/01/23/gli-scambi-globali-tornati-ai-livelli-pre-crisi-lexport-italiano-recupera-fatica/?refresh_ce=1 Ottimo presidente per l'America e per determinati paesi (Messico, Sud-Est asiatico, area pacifica paesi fedeli delle Americhe) pessimo per l'Europa ed Italia in particolare.
          • Henri Schmit
            Interessante e condivisibile, a parte il paragone con Renzi che spero proprio che sia, e si riveli, l'opposto del Suo giudizio.
  4. Filippo Crescentini Rispondi
    Un pezzo inutile. Non c'è nulla di quanto già non si sapesse ed è anche parecchio impreciso. L'unica ragione per pubblicare questa inutilità è fare il tifo per Macron. Uno di quelli che "destra e sinistra" non esistono più, Un opportunista interessato al proprio potere personale.