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  1. Ilaria Lucaroni Rispondi
    Trattati come il TPP creano delle asimmetrie informative dettate dalla difficoltà di saper leggere e interpretare un insieme di linguaggi procedurali estremamente complessi, non resta che affidarsi alle interpretazioni di "esperti", come d'altronde questo articolo si pone. Credo che il ritorno al protezionismo sia uno slogan spot gettato sul tavolo da inesperti per attirare fette di elettorato altrettanto inesperto, la globalizzazione è un processo irreversibile che bisogna imparare a "governare" ai fini del bene comune. Alla facoltà di economia mi hanno però insegnato che la produzione di ricchezza polarizzata corrisponde ad una non produzione, così come obbligare gli stati sovrani a lunghe controversie per garantire diritti fondamentali è certo una stortura del sistema. Probabilmente sarebbe utile, per chi è esperto di trattati internazionali, come in questo caso, aiutarci passo passo (citando nel dettaglio i passaggi e dove possiamo trovarli, insomma una analisi adeguata delle fonti) a comprendere quelle "clausole sociali" cui si fa riferimento che gli organi deputati al commercio internazionale hanno inserito con riguardo del cittadino e consumatore. Sicuramente aiuterebbe nella strada della comprensione.
  2. Ilaria Lucaroni Rispondi
    Ammetto di non conoscere nel dettaglio il TPP, d'altronde bisognerebbe avere delle conoscenze in termini di linguaggio tecnico e procedure non indifferenti, quindi non posso che "intermediare" la mia conoscenza attraverso letture e interpretazioni proposte da altri, cosa che d'altronde questo articolo rappresenta. Probabilmente le asimmetrie informative sono anche in questo caso fondamentali nel creare confusione sia nelle interpretazioni a favore che contro. Quello che però mi hanno insegnato alla facoltà di economia è che la produzione di ricchezza polarizzata corrisponde ad una non produzione. Sicuramente la globalizzazione e il libero scambio sono processi irreversibile che bisogna imparare a "governare", il ritorno al protezionismo non è la soluzione, e non è un caso che certe istanze vengano avanzate da discutibili soggetti che certo non sono famosi per la loro devozione al bene comunitario. Ma anche accordi sovranazionali dove si legano gli stati a lunghe e dispendiose controversie per affermare diritti fondamentali non rappresentano, a mio avviso, uno strumento di tutela.
  3. Ruggero Rispondi
    Il TPP scritto dai corrotti politici per conto dalle Multinazionali avrebbe dato il potere alle Multinazionali di portare a giudizio presso una corte da loro costituita uno Stato Sovrano. Allo stesso tempo avrebbe abbassato lo standard dei prodotti alimentari (vedi carni allevate con ormoni della cresita ) inondando i mercati di cibo spazzatura. Ma per fortuna nostra gli agricoltori Francesi hanno protestato con successo e la Francia e quindi l' Europa non hanno retificato il Trattato.
    • claudio dordi Rispondi
      Forse sarebbe meglio studiare prima di scrivere i commenti. Lei confonde il TPP con il TTIP. Gli accordi internazionali non sono scritti da politici ma dai negoziatori della Commissione che seguono un preciso mandato degli organi dell'UE. Di che corte parla? Perché non legge qual'é la proposta EU in materia di soluzione delle controversie sugli investimenti nel TTIP??? Le carni agli ormoni sono giá bloccate dallÚE e cé'una controversia pluriennale con gli USA.
  4. Stefano Rispondi
    Anzi secondo Ha-Joon Chang in "Cattivi samaritani" le cose sarebbero da porsi in maniera opposta..... Non sarà che la diminuzione della povertà sia dovuta principalmente ai nuovi mezzi tecnici e tecnologici (che i posti dove + è diminuita non sono i campioni del libero scambio)?
  5. Stefano Rispondi
    negli ultimi anni di fattori ne sono accaduti diversi. Potrei dire che è dovuto al cambiamento climatico o al crollo del muro di Berlino. Il nesso causa ed effetto è assolutamente non provato. Piuttosto se questo studio si ripetesse solo per i poveri nei paesi avanzati ho paura che invece i poveri aumentino.
    • claudio dordi Rispondi
      Che relazione sussitste tra cambiamento climatico e riduzione della povertá? E'cosi' sicuro che lo sviluppo della Cina non sia dovuto in primo luogo alla globalizzazione dei mercati?
  6. fabio Rispondi
    Buongiorno. Si è vero la povertà in generale sarà diminuita, ma le statistiche dicono che la ricchezza si è concentrata in poche mani. O non è così?
    • OldFashioned97 Rispondi
      Su Truenumbers c'è un'interessante analisi sul tema. In breve, tra le altre osservazioni, viene mostrato come la disuguaglianza sia diminuita su tutto il pianeta, mentre è generalmente aumentata nei paesi occidentali.
    • claudio dordi Rispondi
      Le riporto un passo dell'articolo: ""Tuttavia, nei paesi industrializzati si è assistito a una polarizzazione della ricchezza che ha, probabilmente, contribuito alla demonizzazione dei mercati mondiali integrati".