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  1. sandro urbani Rispondi
    non riesco a capire perché non sia possibile in Italia il sistema di dedurre integralmente una serie di spese , diventeremo tutti inflessibili esattori fiscali ,rimando a quanto successo con la detrazione per l spese di ristrutturazione della casa . sono emerse tante imprese edili che non pagavano o pagavano in misura esigua le tasse; terminerebbe anche la prassi di sentirsi fare l'ignobile domanda :"con ricevuta o senza?"
  2. Giuseppe Gargiulo Rispondi
    Per quanto riguarda il problema della cd micro evasione da parte di tutti gli operatori medio piccoli che operano con i consumatori finali, atteso il numero elevatissimo di posizioni da controllare non è pensabile seriamente un controllo sostanziale ex post numericamente significativo di tutte queste posizioni. per queste posizioni vi e' unanime consenso che si rende necessario elaborare, come si e' fatto e si sta facendo, a livello centrale delle stime di massima di normalità economica dei redditi dichiarati per avere delle grandezze di riferimento di massima su cui orientare i controlli e su cui indurre all'adempimento spontaneo. e' irrealizzabile infatti un controllo a tappeto di tutte le micro posizioni ex post. inoltre sulle piccole imprese padronali il cinyrollo della normalità economica de redditi di impresa si può e si deve coniugare efficacemente con un controllo d'ufficio (senza dover accedere ad indagine bancarie) sui dati finanziari bancari ormai disponibili in automatico nel sistema informatico della Agenza. eventuali stock di attività finanziarie e movimenti di c/c manifestamente incoerenti con i redditi dichiarati potrebbero suggerire (attraverso dei filtri informatici) l'opportunità di fare controlli mirati.ed efficaci. per quanto riguarda l'accertamento inesigibile su società di capitali incapienti e decotte strumento e' aumentare le richieste di fallimento fiscale in sede di riscossione (così da avere un curatore che puoi fare revocatorie ed aprire il
  3. Giuseppe Gargiulo Rispondi
    Si rileva che aumenta il fenomeno delle imposte dichiarate e non versate, come forma di autofinanziamento. i dati sulla riscossione da liquidazione dicono però che molte di queste imposte dichiarate e non versate subito, vengono poi riscosse, anche a rate, tramite le successive iscrizioni a ruolo. questo mi sembra una dato positivo e non negativo in un momento di crisi finanziaria , soprattutto ove si consideri che tale fenomeno (di versamento a seguito di liquidazione ) non ha intaccato comunque il flusso delle entrate fiscali correnti spontanee, che anzi aumentano, a testimonianza di un parallelo aumento dell'adempimento spontaneo. circa la riduzione del numero assoluto di controlli, lungi dall'essere un dato negativo, ove si parta dal dato condiviso ormai da tutti gli esperti che l'effetto dissuasivo dei controlli e la loro efficacia non dipende dal numero assoluto dei controlli (atteso che e' talmente grande il numero delle posizioni da controllare ex post che non si riuscirebbe mai cmq a raggiungere una percentuale statisticamente significativa). vi e' consenso unanime in tutti gli studiosi che in un sistema fiscale formato a milioni di posizioni da controllare non si può fare affidamento sul numero assoluto dei controlli, quanto sulla capacita della Amministrazione, in base ad analisi preventiva del rischio (come si fa in attività di revisione contabile e di fraud analysis ), di orientare i controlli solo sulle posizioni più a rischio di evasione.
  4. Alessandro Pescari Rispondi
    Il sistema fiscale domestico mostra tutti i limiti del caso. Sicuramente la cultura della "mini-evasione" è ben lontana da essere scardinata. Tuttavia una tassazione insostenibile e caotica per certi versi non aiuta un paese moderno. Si continuano a scrivere norme fiscali astruse senza un vero riordino della materia e ben che meno una semplificazione effettiva. Questo è un danno per tutti. Due semplici esempi: rottamazione delle cartelle; in questo caso la stragrande maggioranza dei "non pagatori" presenterà la domanda e poi dovrebbe versare in sole 5 rate il dovuto di cui il 70% nel giro di pochi mesi. È evidente che pochissimi soggetti potranno soddisfare la norma e guarda caso saranno proprio quelli che avrebbero comunque pagato (tutto) a prescindere dalla sanatoria. E ancora, nel sistema IRPEF sono state introdotte delle fattispecie a tassazione proporzionale (cd tassazione piatta), cedolare secca e IRI. Perché non estendere a tutta la platea dei contribuenti tali possibilitá? E' chiaro che occorre provvedere una volta per tutte a riscrivere dei Testi unici fiscali, comprensibili ai più. Occorre in definitiva una visione diversa proiettata al sostenimento futuro del ns sistema produttivo e al tempo stesso perseguire concretamente una equilibrata tassazione.
  5. Massimo Orsi Rispondi
    In realtà il recupero dell'imposta evasa risulta ancora più modesto se si tiene conto che ad esso concorrono ( e in misura rilevante) anche quei controlli "a tavolino" che si risolvono nel semplice disconoscimento di oneri che il contribuente si è erroneamente attribuito sulla base di spese ( mediche, per mutui, ristrutturazioni edilizie ecc.) non documentate ovvero di detrazioni ( figli, coniuge a carico ecc.) che non corrispondono alla sua reale situazione personale. Si tratta infatti di un'attività che non comporta alcuno "sforzo" investigativo. Sarebbe interessante conoscerne l'importo esatto per avere un quadro più chiaro delle risultanze degli accertamenti
  6. Maurizio sbrana Rispondi
    Applichiamo l'Art.53 della Costituzione... Permettiamo la deduzione dall'imponibile delle spese di base familiari, con percentuali decrescenti al crescere del reddito (per eliminare il rischio della compravendita degli scontrini...). Questa semplice misura abbatterebbe immediatamente gran parte del microsommerso: sarebbero richieste fatture e scontrini da parte di tutti! ...