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  1. Flavio Favilli Rispondi
    Con riferimento agli studi di settore la proposta di evoluzione presentata alla Commissione di validazione degli studi (cfr. Agenzia delle entrate e Ministero dell'Economia) lo scorso 7 settembre più che di faccine parla di un Indice sintetico di affidabilità/compliance; di indicatori di normalità economica che diventano indicatori per il calcolo del livello di affidabilità/compliance; di stima del valore aggiunto e su questa base dei ricavi/compensi e del reddito; di Stima su 8 anni invece di 1, di un nuovo modello di Stima del valore aggiunto per addetto con utilizzo di una funzione di produzione di tipo cobb-douglas, ecc. al fine di ottenere risultati personalizzati per singolo contribuente semplificando il modello dati riducendo il numero delle informazioni necessarie. Ovviamente si tratterà di vedere se ciò sarà a cominciare dai primi studi evoluti che verranno presentati nei prossimi mesi.
  2. Stefano Freni Rispondi
    Non sono afffatto d'accordo con gli autori che assimilano gli effetti della rottamazione dei ruoli con la volutary o il condono tombale in quanto implicherebbe una caduta del gettito. A parte il fatto che questa misura mette in piedi soggetti che hanno cartelle per importi astronomici e mai avrebbero potuto pagare Equitalia perché impossibili da saldare(ricordiamoci di quelle persone che si sono suicidate per questo). Ma poiché l imposta deve essere integralmente saldata non vi é una sanatoria ex/se come fa la voluntary o la tomba fiscale,ma è uno sconto sulle sanzioni ed interessi. Si fa presente che recenti interventi normativi sulla rottamazioni ruoli (anno 2013-2014) non hanno avuto alcun effetto di caduta sul gettito.
    • Stefano Freni Rispondi
      Scusate, ma rettifico la risposta in quanto gli autori non hanno scritto: "assimilano gli effetti della rottamazione dei ruoli con la voluntary o il condono tombale"
      • Alessandro Santoro Rispondi
        Infatti, non abbiamo fatto alcuna assimilazione. La letteratura econometrica è abbondante e dà risultati controversi. Inviterei, però, a guardare alle stime dell'impatto dell'azione di riscossione effettuate per l'Ialia, che mostrano una capacità significativa dell'azione di riscossione di ridurre il gap nel medio periodo Iva (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Rivista/Argomenti+di+discussione/Pubblicazioni/2014-01/2014_01.pdf, in particolare pp. 17-18). Ovviamente c'è qui una relazione tra risultati di breve e di medio periodo, su cui però molto dipenderà dall'introduzione, in futuro, di maggiori poteri per l'ente che si occuperà della riscossione, come indicato dal Fmi (https://t.co/It0yk1NumP, in particolare pp. 45-50). In effetti, in quella sede si prevede la rottamazione dei ruoli come una delle possibili misure, ma quelle successive sono di segno, per così dire opposto (aumento dei poteri e dei database utilizzabili dal riscossore, seguendo le best practice internazionali).