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  1. Michele Rispondi
    Vivendo tutti i giorni la realtà di tante imprese medio grandi, dissento profondamente dall'analisi di Anastasia. Non c'è stata occupazione in più grazie agli incentivi. Nessuna impresa assume solo perche il lavoro costa meno. Assume solo perché c'è necessità di nuovo personale. Gli incentivi sono serviti solo ad aumentare i profitti, in totale 18\20 mld regalati alle imprese in cambio di nulla. La conclusione dell'autore conferma la mia tesi: i risultati non si vedono ad occhio nudo (e neanche con il microscopio). Meglio, si vedono solo a livello di bilancio, nell'utile netto.
  2. Massimo Coletti Rispondi
    Signor Dettori, ho la stessa curiosità: quale effetto sui consumi interni, soprattutto su beni durevoli, hanno i due fenomeni di "conversione" di rapporti da tempo indeterminato, e di "creazione" per inoccupati, tramite i comportamenti dei singoli? Io non ho strumenti e competenze per capirlo.
  3. Giovanni Dettori Rispondi
    A proposito dell'incremento dei posti di lavoro nel 2015, in che misura si possono vedere i risultati concreti sull'economia? in altre parole queste centinaia di migliaia di persone in più che lavorano e guadagnano uno stipendio dovrebbero incrementare i consumi. In che maniera sono aumentati nel 2015 e nel 2016? Vedo che l'aumento del PIL in Italia è molto modesto e se l'aumento cospicuo di assunzioni non è in grado di aumentarlo in modo significativo, mi chiedo se questi incentivi siano la ricetta giusta per il nostro Paese.
    • bob Rispondi
      dettori provi ad aprire una qualsiasi attività è quelle che chiamano "semplificazioni" non sono altro che la stantia vecchia burocrazia moltiplicata per mille. I signori dovrebbe dirci delle migliaia di artigiani che si sono cancellati. Il Paese che elabora statistiche dentro torri d' avorio è un Paese senza futuro...la realtà è drammaticamente diversa