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  1. Luca Rispondi
    Nelle carceri italiane i detenuti extracomunitari sono in rapporto a ogni 100.000 abitanti sei volte maggiore di quelli italini. Ogni giorno si legge nella cronaca di vicende che coinvolgono extracmunitari, lo spaccio nelle strade è in mano a extracomunitari, bande di extracomunitari organizzati nei furti scorrazzano in Europa come cavallette. Da quando è crollato il muro di Berlino è stato un declino costante. Ora che i confini non vengono fatti rispettare sarà ancora peggio.
    • arthemis Rispondi
      @Luca: la domanda forse più corretta da porsi, volendo individuare una "origine etnica" dei reati, è quanti extracomunitari sono accusati di crimine in percentuale sul loro numero, non quanti sono in carcere (gli italiani hanno più spesso diritto a forme alternative, non fosse perché hanno dei genitori presso la cui residenza possono essere messi agli arresti domiciliari)
  2. stefano delbene Rispondi
    Come dice in premessa lo stesso autore, il numero di reati contro il patrimonio ha caratteri di minore oggettività rispetto agli omicidi o comunque i reati di sangue, come si diceva un tempo. Fra l'altro, varrebbe la pena analizzare il perchè dell'andamento fortemente ondivago della curva fra la metà degli anni '70 e l'inizio degli anni 90, quando assume un deciso, e continuo fino ad oggi, andamento decrescente. Il dubbio che sorge, e che sarebbe da valutare con mezzi "scientifici", è se l'andamento più irregolare dei reati contro il patrimonio dipenda da una maggiore o minore visibilità, ossia, in parole povere, una maggiore o minore disponibilità all'emersione del fenomeno. Che non può non dipendere dal condizionamento operato da media ed imprenditoria politica, che prima ancora che agire sulla percezione di un rischio, crea una sorta di "effetto Hawthorne" sulla cittadinanza. Il fatto potrebbe essere provato da quell'inizio di decrescita degli ultimi due anni, nei quali la tematica della sicurezza è stata un po' meno cavalcata da movimenti politici (ad es. M5S) rispetto ad altre tematiche, lasciandola in buona parte agli inossidabili leghisti. Aggiungo che, nonostante la conclamata diminuzione degli omicidi, le proposte dell'imprenditoria politica, negli ultimi tempi, si siano concentrate soprattutto sulla liceità dei mezzi di difesa attivi, come se si suggerisse che il problema emergente sia la tutela della vita.
  3. Luca_ba Rispondi
    Articolo ottimo, devo dare atto che difficilmente si trova sui mezzi d'informazione un articolo così serio e preciso. Di solito ci si limita a vedere che diminuiscono gli omicidi, a volte gli stupri, e ci si dimentica del resto. Non mi tolgo dalla mente che certi reati sono aumentati perchè è di fatto garantita l'impunità cosa che fortunatamente non c'è ancora per i reati violenti. Inoltre mi piacerebbe sapere quanta parte di tali reati è compiuta da stranieri in modo da capire se veramente la xenofobia è così senza fondamento come dicono troppi giornalisti e sociologi oppure i numeri sono ben altro.