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  1. Federico Leva Rispondi
    La gestione dei fondi strutturali ricade in gran parte sull'amministrazione pubblica, che logicamente quindi si concentra su quei progetti che può piú facilmente gestire e "capitalizzare" socialmente/politicamente. L'adeguamento sismico di un immobile privato è un beneficio individuale diretto ma invisibile. Come gli interventi di risparmi energetico, potrebbe essere messo in moto dall'iniziativa individuale adeguatamente incentivata. C'è chi propone un modello ESCo per gli adeguamenti sismici nel progetto "casa italia", ma gli interventi di risparmio energetico si finanziano col risparmio sulle spese correnti. L'adeguamento sismico invece si ripaga aumentando il valore dell'immobile (ovvero riducendo la probabilità che il valore si azzeri in seguito a un terremoto). Il finanziatore allora deve giocoforza finanziarsi con una quota di tale capitale. Non si può immaginare un vettore finanziario che attinga prestiti a tasso quasi zero dalla BEI, li giri a imprese qualificate per l'esecuzione di interventi di adeguamento sismico, e ottenga in cambio un pari capitale sotto forma di ipoteca di lungo periodo (50 anni?) sugli immobili privati?
  2. anna Rispondi
    assolutamente condivisibile, eppure c'è ancora qualcuno che vagheggia e vaneggia di centrali nucleari sul territorio italiano, trivellazioni strategiche e altre amenità ...... prima sistemiamo la casa e facciamo almeno le pulizie, che ne abbiamo da fare... (Intanto oggi è caduta un'altra palazzina a Roma...)
  3. Roberto Rispondi
    Mai titolo fu più azzeccato, soprattutto guardando la distribuzione regionale. Articolo da memorizzare.