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  1. Fabrizio Rispondi
    Cortesemente, potete spiegarmi cosa significa "Inutile dirlo, il Mezzogiorno è in parte responsabile dei suoi ritardi"
  2. Anna Di Gioia Rispondi
    Ai fini di una corretta informazione, preciso che l'incidente ferroviario tra Corato e Andria non va associato alla solita questione dello stato delle infrastrutture nel Sud Italia. Proprio la linea ferroviaria in questione negli ultimi anni ha effettuato investimenti notevoli, anche con l'uso di fondi europei, che hanno reso il servizio eccellente (doppio binario su oltre metà linea, collegamento diretto con l'aeroporto, treni di ultima generazione, puntualità nel servizio). Da questo punto di vista, un esempio positivo nel Mezzogiorno e un'eccezione nella qualità del servizio rispetto alla media dei treni italiani ed europei. L'incidente è stato invece causato da problemi nel sistema dei controlli, come era stato anche nel caso di incidenti ferroviari verificatisi di recente in Germania e negli USA. Quello che piuttosto emerge dalla vicenda dei treni pugliesi è: com'è possibile che nonostante l'ammodernamento e gli investimenti vengano lasciate falle proprio nel sistema dei controlli?
  3. Gabriele Rispondi
    Bisognerebbe rinnovare studi sul perchè le decisioni di policy a livello pubblico e privato per investimenti sul territorio non sono più direzionate verso un indirizzo generale di equità, a prescindere dai calcoli di produttività immediata. Se RFI decide per una concentrazione degli investimenti nel Centro-Nord, come può il Ministero Trasporti avallare tale decisione senza nulla ferire? Come è possibile che il ceto politico meridionale abbia rinunciato a non sanzionare tali scelte? e' a questo ceto politico che va comunque la maggiore colpa.