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  1. Marcello Romagnoli Rispondi
    Concordo con la proposta, che amplierei anche sul lato evasione fiscale. Si potrebbe infatti emettere titoli fiscali anonimi a tasso zero che, in caso di accertamento fiscale che provi l'evasione, consentirebbe di pagare le tasse evase senza sanzioni. Ci si possono aspettare centinaia di miliardi sottoscritti. L'emissione di obbligazioni con valore fiscale si configurerebbe con la creazione di una moneta parallela all'euro che ci metterebbe al riparo da strette di liquidità della BCE che hanno piegato la Grecia l'anno scorso....per me è una decisione interessante
  2. Piero Rispondi
    I crediti incagliati delle banche sono frutto della crisi e di una politica rigorosa della Bce. Come uscirne? La vendita non ha senso; nessuno acquisterà i crediti ad un valore superiore a quello di mercato. A questo punto le banche dovranno continuare ad effettuare credito alle imprese e se questo credito viene garantito dallo stato con la legge 662 le banche potranno assistere le imprese. Il governo deve subito aumentare il fondo centrale ex 662 di almeno 100 miliardi, sono garanzie, non abbisognano di accantonamenti sul bilancio. Il governo concesse nel 2011 circa 250 miliardi di garanzie alle banche, oggi si appresta a concederne oltre 140 miliardi sempre alle banche; non può fare un intervento di garanzia di 100 miliardi alle imprese? Oppure non vuole, perché le nostre imprese dovranno essere predate dai tedeschi?
  3. Henri Schmit Rispondi
    Una parte dei crediti bancari incagliati è creata dallo Stato stesso, per esempio da una pessima normativa IVA. Operatori esenti su certe operazioni, per esempio fondi immobiliari gestiti da SGR che acquistavano beni in Italia e all'estero dovevano far fronte a due regimi IVA diversi: Per un immobile acquistato in Germania l'esenzione era immediatamente effettiva e non c'era nulla da versare al venditore, mentre per un immobile comprato in Italia la SGR doveva finanziarsi per versare l'IVA al venditore (il quale aveva l'obbligo dell'IVA netta nei confronti dello Stato) e chiedere poi il rimborso più o meno ritardato all'erario (l'agenzia delle entrate si concede anni prima di rimborsare). Con la crisi, i fallimenti (dei venditori) accompagnate a volte di truffe vere e proprie, lo Stato ha incassato sempre meno IVA mentre in teoria deve onorare interamente il rimborso al creditore IVA. Ecco cosa succede quando lo Stato fa il furbo, pretende quello che non è dovuto promettendo il rimborso senza fare i conti con la congiuntura negativa, i fallimenti e le frodi rese troppo facili. Alla fine l'artificio fiscale non proprio efficiente crea un rischio alle banche chi hanno finanziato crediti allo Stato! Mi domando quanto dei 360 miliardi sia riconducibile ad acrobazie fiscali create se non abusivamente di sicuro inutilmente nel proprio interesse dallo Stato.
  4. SpeculaThor Rispondi
    Premesso che auspico che venga attuata, e che son sicuro che in questa od altre forme verrà attuata entro la fine di questo decennio. Premesso ciò. In sostanza si tratta del riacquisto da parte dei Paesi Membri della potestà di Stampare tramite Speciali Agenzie diverse dalle Bcn che son sotto lq Bce a cui rimarrà il Monopolio Formale della Sovranità Monetaria. Ma perchè ciò accafa sarà prima necessario il crack di Bd ed Agricole. Ed oggi è ancora troppo presto.