logo


  1. Piero Rispondi
    Per il Brexit si deve ringraziare l'euro è l'unione bancaria, sono i due legami che stanno strangolando i paesi europei. A caldo vi sarà una reazione dei restanti paesi punitiva nei confronti della Gb, nessuna concessione ma appena i governi, spinti dai movimenti interni comprenderanno le origini del Brexit vi sarà un cambio della politica monetaria.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Vedo un quarto scenario politico, il più probabile: con o senza Brexit ci sono già TRE cerchi concentrici, area euro, ue non euro e dall 'accordo UK-UE di un paio di mesi fa l'UK. Anche se rimanesse l'UK, il referendum marcherà una svolta nella storia dell'integrazione europea in senso più nettamente interstatale, meno sovranazionale, e in senso più rigoroso nell'applicazione delle regole comuni esistenti, perché chi non ci sta se ne può andare. Non ci saranno nuove adesioni, né maggiori poteri per il PE. Ci possono essere nuove politiche comuni mirate (immigrazione, frontiere comuni, sicurezza comune, etc), ma senza il superstato tanto invocato da chi non sa gestire il proprio stato nazionale. Fine delle illusioni. Dobbiamo ringraziare l'UK di aver avuto il coraggio di richiamare a tutti che siamo o che dobbiamo rimanere sempre liberi di decidere del nostro futuro, a tutti i livelli, sia in Europa sia compatibilmente nei singoli stati.
  3. EF Rispondi
    Scanario 4: il (nuovo) governo inglese non mette in atto la notifica dell'articolo 50, iniziando unilateralmente a disapplicare l'intero corpo giuridico della UE sperando di farla saltare senza prendersene la colpa. Questa ovviamente sarebbe la strada più vigliacca, ma sta iniziando a circolare come ipotesi nei giornali inglesi. Se lo facessero, però fatico ad immaginare che si formi una fila di altri paesi per firmare nuovi trattati con un governo così poco affidabile. Scenario 5: Cameron non si dimette e chiede al parlamento inglese l'autorizzazione a invocare l'articolo 50. Essendo il parlamento inglese sovrano (non è questa la battaglia dei Leavers?) potrebbe benissimo rifiutarsi, visto che i favorevoli all'uscita sono circa il 30%. In questo caso è possibile una sfiducia e nuove elezioni, attraverso le quali si chiederebbe un mandato chiaro popolare e democratico, che non necessariamente risulterebbe favorevole ai brexiters, una volta esaurita l'orgia emozionale di questo referendum.