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  1. mario rossi Rispondi
    Ma scusate!!!!! è naturale che in italia succeda questo!! da noi le uniche aziende veramente produttive sono quelle al di sotto dei 100/200 dipendenti, le medie imprese, perchè tutte le grandi aziende nate nel dopoguerra sono state prima o dopo avvicinate dalla politica che ne ha fatto serbatoi di voti e clientele, quindi un amministratore non fa il suo mestiere perchè non è quello che conta. Tutte le banche italiane, fanno parte di un consorzio politico affaristico per il quale non conta gestire bene perchè alla fine i buchi spariscono coperti dal sangue della piccola media impresa. Quelle poche grandi aziende che non sono comprese nel giro infatti sono finite in mano straniera dove se un manager fa danno viene cacciato a calci nel sedere, altro che buona uscita. Domandate a Marchionne che gli avrebbe fatto obama se non gli ridava i 7 mld di dollari prestati alla chrisler
  2. Henri Schmit Rispondi
    Analisi condivisibile. Strano che un CdA decida contro qualcuno e lo fa poi il proprio presidente con poteri di iniziativa. Forse l'escluso sa troppo per escluderlo veramente. C'è il celebre precedente Geronzi cacciato da un vertice per riapparire sempre in un altro. In questo paese esistono intoccabili. Non condivido il giudizio aprioristico sui consiglieri indipendenti. Queste caratteristiche servono solo per funzioni di controllo, non per funzioni operative o presidenziali. In quei casi l'indipendenza è sospetta perché controproducente. L'interesse dell'azienda è una cosa, la dipendenza da uno specifico socio un'altra, l'indipendenza assoluta nell'interesse della sola legge un'altra ancora. Non mi fido del governo (molto italiano) degli esperti indipendenti né in politica né tantomeno nelle aziende.
  3. Marco Terrenghi Rispondi
    Eccellente analisi. Forse lascia però troppo nel vago la "singolarità" di un Presidente indipendente. Oltre a essere legittimo, quali sarebbero i limiti concreti alla Governance? Mi permetto poi di sollevare due questioni: 1. Quanto possono ancora pesare le fondazioni in queste decisioni e con quale livello di trasparenza rispetto a obiettivi e metodi di scelta? Non credo possa bastare nominare uno o più head hunter 2. "Vertici del Gruppo" è vago anche in riferimento alle prime linee. Alla luce dei fatti più o meno legittimi emersi lo scorso anno, è forse lecito sospettare che alcune di esse abbiano avuto un peso addirittura maggiore nel determinare l'andamento del Gruppo negli ultimi anni. Grazie
  4. Stefano Freni Rispondi
    Si parla non a caso di costi d'agenzia, presenti in tutti i paesi occidentali: quando dai un incarico ad un manager con grandi competenze, esso richiede grandi compensi e garanzie. Negli Stati Uniti ci sono dei Golden Parachute 10/20 milioni di Euro. Nel periodo di crisi 2007-2008 si andò a ben oltre