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  1. Emanuele Rispondi
    Stefano, 1) la GB ha piena facoltà di stampare sterline già ora; non partecipa affatto alla BCE, anche se singoli Britannici possono lavorare per la banca centrale 2) la GB non aderisce al trattato di Schengen Non riesco davvero a capire da quali fonti lei abbia preso tali idee, ma mi permetto rispettivamente di evitarli in futuro. PS: i conti economici sui vari scenari li trova sui giornali (seri) inglesi. Sui tabloid troverà invece solo le motivazioni nazionaliste, xenofobe e irrazionali.
  2. Mario Rossi Rispondi
    Certo che è un bel da fare per tenere in piedi un paese in cui il 60% del PIL è calcolato sugli scambi di borsa. Le colonie hanno fruttato un bel pò al paese più imperialista della storia dell'umanità, forse alla pari con la vecchia Roma imperiale. La storia ha dato un bell'esempio di come è andata a finire e la GB è prorpio su quella strada visto che oramai, dopo aver dovuto mollare tutte le colonie, i barbari gli premono alle frontiere. La verità è che il mondo non cambierà mai perchè il genere umano non cambierà mai, che si dica che l'uomo è fatto a somiglianza di dio è certo una bella scommessa visto che è l'animale più becero e violento che sia mai passato sulla terra. Chi lo sa come andrà a finire! di certo mi rendo conto che se sono spariti i dinosauri noi di certo non siamo eterni e di sicuro la terra c'era prima e ci sarà anche dopo
  3. Stefano Rispondi
    Non sono esperto di economia e speravo di sapere dall'articolo i vantaggi e svantaggi economici reali di un eventuale uscita della Gran Bretagna dalla UE, sia per la stessa che per l'UE. Possibilmnte evitando di limitarsi ai soliti motivi irrazionali e allo "spirito" sciovinista degli inglesi. Purtroppo sono molto deluso, e non basta citare il link ad un'equazione complicata per indicare la difficoltà di spiegare la situazione. E' grave che questo sito curato da esperti del settore si limiti agli approcci "emotivi" tipici degli atri media. Sarebbe interessante sapere, nel caso vincesse il Brexit, se la GB riacquisterebbe la "sovranità monteraria" con la facoltà di battere moneta o di svalutare la sterlina, ad esempio. Oppure se la GB non parteciperà più alla BCE (dove, mi pare, partecipa pur non avendo l'euro) o se decade il trattato di Schengen. Personalmente sarei curioso di vedere se un paese ricco (e non appartenente ai PIGS) riesce davvero ad uscire dalla UE (procedura di fatto non prevista dal trattato UE)..
    • Gianni De Fraja Rispondi
      Grazie Stefano, in realtà, come dice Emanuele, lo scopo di questo commento (e dei miei altri) è quello di dare un'idea del dibattito nell'Uk. Molti siti hanno ottime spiegazioni, quantificate, del perché e percome l'Uk sarebbe danneggiato dalla Brexit. Oltre al documento del Tesoro, il sito vox.eu è ricco di analisi puntuali (una abbastanza recente è: voxeu.org/article/economic-consequences-brexit). Di nuovo come dice Emanuele, la Banca d'Inghilterra mantiene il diritto di emettere sterline; non può svalutare in quanto il governo preferisce un regime di cambio flessibile, quindi la sterlina va su e giù sui con la domanda e l'offerta. Idem per Schengen, quando si vola in Uk bisogna fare la coda per entrare.
  4. Luigi Lupo Rispondi
    A proposito di questo referendum vorrei porre una questione. L'uscita della Gran Bretagna dalla UE riguarda anche gli altri cittadini della comunità, e all'ora io chiedo perchè noi dobbiamo "subire" la loro decisione. Per me il giusto sarebbe che se una nazione indice un referendum di questo tipo, negli altri paesi si faccia un referendum per sapere se si deve "espellere" il paese promotore. Se ci fosse questa possibilità non so se in GB avrebbero indetto il referendum con il rischio di vedersi rispondere, "anche se tu vuoi rimanere siamo noi chi ti mettiamo fuori". Troppo comodo che uno possa decidere se rimanere o meno e gli altri che debbono accettare la sua decisione. Anche gli altri devono dire la loro.
    • Gianni De Fraja Rispondi
      Non sono esperto di diritto costituzionale o internazionale, ma mentre per la secessione di una regione (la Scozia, la Catalogna, o il Veneto) è necessario il consenso dello stato cui la regione appartiene, l'Ue è più simile a un club: come in un golf club di lusso, è necessario il consenso dei membri per essere ammessi, ma non si è obbligati a restare membri se si vuole smettere. E anche se fosse, gli altri membri accettano il principio della sovranità popolare, quindi penso accetterebbero un voto pro-Brexit, e inizierebbe, pur malvolentieri, le trattive per la fine della presenza dell'Uk.
  5. roberto Rispondi
    esempio di articolo molto poco anglosassone. L'ideologia del redattore pervade ogni riga di un finto articolo di informazione. Siamo a livello di Repubblica e del Giornale (opposti ma uguali). Io che vivo in Scandinavia non posso non disprezzare la UE che ha importato una burocrazia e ideologia anti-mercato tutta mediterranea perfino nel nord. Senza UE non ci sarebbero stati i problemi dei profughi, dei soldi distrutti per sostenere un paese fallito e dilapidatore come la Grecia, delle ingerenze dei tecnocrati per le quote (assurdo anti-mercato) o di chi invece di semplificare lo scambio impone regole sulla dimensione dei pomodori o dice che "Il cioccolato può essere fatto senza cacao". Si alla unione di libero scambio senza dazi, NO alla distruzione delle identità nazionali