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  1. bob Rispondi
    ....quando gli interessi "particulari" saranno enormemente maggiori di una vera strategia energetica nazionale, continueremo a bruciar olio pesante come in un surreale paesaggio di ciminiere fumanti da '800 inglese. Oggi le tecnologie permettono sfruttamento di risorse disponibili senza gravi impatti sull' ambiente. Ma il Paese dei "salumieri" e dei "venditori ambulanti" non ha certo maturità e mentalità per scenari lungimiranti. Fatto un piano ( basta vedere il solare) si corre per rapinare i fondi disponibili...andando, per fare un esempio, a distruggere un paesaggio unico come quello in Umbria con orrendi pannelli solari posti in luoghi bellissimi. Cosa ci possiamo aspettare da 21 signorie...e da una miriade di clan e sottoclan?
  2. Mario Rossi Rispondi
    Come fa l'Italia ad avere una strategia energetica quando Berlusconi firmava di nascosto contratti con Putin per miliardi di euro e decenni di forniture energetiche in cui investitori maggiori erano società legate a dell'Utri testa di ponte degli interessi mafiosi volti al riciclaggio e all'investimento. Non è cambiato nulla nei governi cambiano i burattini che vanno davanti alle telecamere ma i nomi dei manovratori sono sempre gli stessi. Andate a vedere i nomi dei funzionari che lavorano dietro le quinte troverete gente che sta lì da 30 anni. L'Italia ha avuto 2 statisti dal dopoguerra ad oggi, Moro e Berlinguer......tutti e due "prematuramente" scomparsi!!!!!!
  3. Claudio Rispondi
    L'attenzione della politica? faccio notare che sono andati a votare quasi 16.0000.0000 (milioni) di persone a cui era stato detto (dal maghetto di rignano) di STARE A CASA. Fossi il partito del GENIO mi preoccuperei anche perché alle ultime elezioni politiche ha preso 8.500.000 voti
  4. anna Rispondi
    Salve, come sempre articoli chiari e comprensibili, purtroppo non abbastanza conosciuti visti anche i commenti dei giornali di questi giorni. A me è molto dispiaciuto l'andamento del referendum, soprattutto perché è uscito dalla sua dimensione ambientalista per diventare un sondaggio sul governo. A me la cosa che preoccupava di più e continua a preoccupare è, copio testuale :"Di fatto, le compagnie petrolifere non dovranno necessariamente ottemperare all’oneroso obbligo di smantellamento di piattaforme, pozzi e infrastrutture connesse e di ripristino dei luoghi previsto dalla legge alla scadenza della concessione." Le piattaforme abbandonate diventeranno come quelle del mar Caspio, ruderi ferrosi e bituminosi vicino a riva, alla mercè delle onde. Perché si è voluto tutto questo???? Cui prodest ?? Perché tanta miopia ? Perché non si vive l'ambiente con lungimiranza e conciliazione del presente col futuro? Non so rispondere, però sono estremamente depressa perché vedo imperare troppa superficialità irresponsabile. Con stima