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  1. arnaldo capozzi Rispondi
    Il Collegio Italiano dei Chirurghi afferma che il medico è assolto nell'80% delle cause civili ed è prosciolto nel 98% delle cause penali. La medicina difensiva deriva dall'eccessiva contenziosità. Ma l’argine alla contenziosità è sempre esistito ed è rappresentato dal controllo deontologico tra medico e medico, tra medico e paziente e tra medico ed enti come deducibile dall'art. 3, lett. g, D. Lgs. C.P.S. del 13 settembre 1946, n. 233 per la ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. http://www.diritto.it/docs/5090808-il-medico-si-difende-con-il-codice-deontologico-la-responsabilit-professionale-del-medico-e-il-progetto-di-riforma-in-discussione?source=1&tipo=news Saluti
  2. Gianluca Rispondi
    In generale, quando si parla di un tema, sarebbe opportuno esporre eventuali conflitti di interessi e riflettere bene. In particolare quando si parla di correlazione medicina difensiva - azioni risarcitorie. Io sono un avvocato e sono di parte ma offro al ragionamento poche semplici domande: a) una causa non rende di per sé, ma solo se la vinci. Se la vinci il medico ha sbagliato. Le azioni giudiziarie che si fanno sono molto meno di quelle che ci propongono: vengono scremate sulla base della possibilità di vittoria (il consulente medico di parte, necessario, costa caro). Se ci sono molte condanne l'unica conseguenza che se ne può trarre è che ci sono molti medici somari; b) l'aumento degli esami diagnostici, a mio parere, dipende da accordi sottobanco medici-specialisti non da altro. Le controversie non c'entrano nulla giacché sono per lo più incentrate non su esami non fatti, ma su esami che il medico non ha saputo interpretare o su interventi chirurgici fatti male; c) io pago in moneta sonante ogni mio errore (così come gli ingegneri, i geometri i notai ecc..) perché i medici non dovrebbero? d) nulla di più del rischio di sanzione ci obbliga ad aggiornarci e ad essere scrupolosi, perché mitigarle? e) se c'è indennizzo, non c'è risarcimento. La legge sugli indennizzi, l'ennesima, è una porcata assoluta: Se io faccio danno per 10 pago 10. Se lo fa lo Stato paga 2 (l'indennizzo è sempre meno, molto meno del danno effettivo). Perché, da liberali, incrementarli o favorirli?
    • alby Rispondi
      Punto di vista chiaramente "avvocatocentrico" della questione. Rispondendo in ordine: a) le condanne penali dove ad avere l'onere della prova è il paziente si concludono praticamente sempre con l'assoluzione (1% di condanne) quelle civili con l'inversione dell'onere della prova si concludono con condanne al 60%. Controdomanda quindi: dove sta la verità? b) Fare affermazioni diffamatorie senza motivazioni (accordi sottobanco?) rende esplcito il pregiudizio. Ma da chi fa le cause perchè rendono non mi aspetto altro. c) Chi sbaglia paga è un bel principio da enunciare. Ma nessun avvocato può essere citato in giudizio in base al risultato del processo. Quando e se sarà possibile per un condannato citare per danni l'avvocato che l'ha difeso allora si potrà tentare di fare paragoni con un medico che non guarisce il malato. d) Nulla più del rischio di sanzione sposta l'attenzione dal risultato (curare) a evitare la sanzione. Mi pare anche troppo ovvio e) Non sono a favore dell'indennizzo. Mi basterebbe l'inversione dell'onere della prova. Ma far passare l'indennizzo come "colpa per cui si paga meno" è una forzatura fuori dalla realtà. Per chi vuole dimostrare la colpa c'è il processo. Chi sceglie l'indennizzo riceve una liquidazione del danno a prescindere dalla colpa. Elimina di colpo chi lucra sulla cosa. Sarà mica questo il lato negativo?
      • Andrea Sperelli Fieschi D'Ugenta Rispondi
        Gentile "alby", il Suo intervento appare connotato da pregiudizio e impreparazione. Pregiudizio perché attacca in modo pedestre la persona e una categoria ('avvocatocentrico ... da chi fa le cause perché [accento acuto, non grave, NDR] rendono non mi aspetto altro"). Impreparazione perché: a1) le do una notizia: la causalità penale e civile (senza contare il resto) non sono esattamente la stessa cosa; a2) le do un'altra notizia: per i medici del SSN l'onere della prova a carico del paziente c'è già dal Decreto Balduzzi del 2012 (tra le molte: Trib. Milano Sez. I, 26/02/2015); b) se una causa risarcitoria rende è perché chi l'ha promossa aveva ragione da vendere, non per innata natura diffamatoria; c) le do ancora un'altra notizia: aver perso il processo è proprio il presupposto per citare l'avvocato in giudizio per responsabilità. Basta che ciò sia dipeso da un suo errore (tra cui rientra anche il non aver dissuaso il cliente a insistere con una causa persa); d) se non c'è sanzione non c'è protezione. Al di là di questo ci si muove nel campo della morale, non del diritto positivo; e) v. sub a2. Il sistema a indennizzo si è spesso rivelato (v. contenzioso in materia di Operatori di telecomunicazioni e utenti) semplicemente un modo per ridurre i costi. Se a vantaggio della sostenibilità del sistema, oppure di soli specifici interessi questo è da vedere. Concludendo, provi a sentire il parere di chi l'errore medico l'ha vissuto sulla propria pelle. Avv. Marco A. Guidi, LL.M.
  3. loredano Rispondi
    Vi è un problema culturale , fare causa al medico è come tentare una lotteria: accanto alla persona che giustamente chiede un ristoro di un danno subito c'è una vasta platea di furbi ( con relativi studi che agiscono in percentuale) che provano a chiedere soldi; chiediamo 100, se poi arriva 10 (3 andranno al legale) porto a casa qualcosa senza rischiare assolutamente nulla teniamo presente che l'80% della denuncie penali si concludono con l'assoluzione dei medici Purtroppo le spese di giudizio vengono sempre compensate tra le parti per cui non c'è alcun rischio ad intentare una causa ancorchè fasulla:parlando in termini calcistici è come giocare una partita in cui solo una della due squadre puo' segnare, altra deve solo difendere lo 0-0 nessuno ricompensa della spese legali e peritali chi è stato assolto Questa semplice misura sarebbe un deterrente per le cause pretestuose ( visto che la sanzione per lite temeraria prevista dal codice sostanzialmente non viene considerata)
  4. dmrmassimo Rispondi
    Da quello che vedo il problema non sono solo i medici che si cautelano tramite infiniti esami, ma anche quelli che si cautelano non prendendo nessuna decisione. Vivendo in una benestante ed autonoma città del nord faccio mi stupisco di quanto siano cambiati i rapporti medico paziente da quanto ero giovane: dal medico che veniva a casa e ti ordinava quanto necessario a quello che se non insisti finisce per banalizzare qualunque problema posponendo ogni accertamento strumentale. Sarà che Internet ha trasformato tutti i pazienti in saccenti sotutto che fanno richieste inutili, ma faccio fatica a capire perché con una popolazione che non cresce e risorse che almeno qui non mancano i medici sembrano sfuggenti quanto un bancario. Sicuramente non esiste più il rapporto di fiducia che ho visto anni fa.