logo


  1. Marco Rispondi
    Mi limito a far notare che spesso andando sul "sicuro" le banche finanziano e continuano a finanziare aziende morte. Questo a scapito di aria nuova e soldi buoni e non investimenti sepolcrali. Tuttavia ciò ben si iscrive nel panorama di un paese in mano ad anziani con tanti soldi e poche idee; soldi in lento esaurimento e dispersione e con una natalità da estinzione. In sintesi un paese "zombie" in attesa di una improbabile rianimazione.
  2. Michele Del Monaco Rispondi
    Sicuramente le considerazioni di molta gente comune e di molta stampa sono sbagliate, allarmistiche e non portano a nulla. Però' bisogna anche interrogarsi su come sia mai possibile che mezzo sistema bancario sia in crisi nono su tematiche esotiche ma per problemi di credito vecchi come il mondo. Non si tiri fuori la scusa della recessione perché' in Spagna e' stata peggiore che da noi e le sofferenze sono molto inferiori. Siamo proprio sicuri che le nostre banche abbiano dei processi di credito efficienti? Che le garanzie prestate dalle imprese vengano periodicamente controllate? Che le norme sulle parti correlate siano fatte rispettare? Che siano applicati per tutti i segmenti delle procedure che intercettino i segnali anticipatori del default? Vedendo la situazione verrebbe da dire di no, e se prima non si mettono queste cose a posto poi è' inutile fare tanta fatica per innalzare il capitale.
  3. Paolo Rispondi
    Parla da bravo bancario di formazione anglosassone ma oggi le banche hanno livelli di redditività che non permette la loro sopravvivenza, il credit crunch si è manifestato con la crisi di liquidità e di sfiducia dei soggetti nell'interbancario, ha propagato in specialmodo in Italia la crisi dell'economia reale dopo che in precedenza avevano erogato senza alcuna cura finanziamenti in surplus rispetto agli equilibri di mercato in special modo nel settore immobiliare causandone una bolla.Non hanno saputo valutare il merito creditizio dei loro clienti che hanno portato alla crescita esponenziale delle sofferenze. Con la despecializazione le nostre banche non sono più in grado di fornire il credito a lungo termine necessario allo sviluppo delle infrastrutture. Le fonti di reddito su limite al margine da servizi. Non sono in grado di essere strumento di trasmissione di politica monetaria perché nell'Unione monetaria UE essa persegue più obiettivi e a mio parere sarebbero necessari due livelli di Unione uno per i paesi poveri e uno per i paesi ricchi con politiche monetarie ben diverse: per i primi espansivi e per i secondi restrittivi. La Bce ha contribuito a ridurre lo spread Btp/Bund con il Ltro e con il Tltro. Con Le operazioni di Open market la nuova moneta creata finira nelle mani dei fondi dei fonfi, veri protagonisti Del mercato dei capitali, come è accaduto nel caso dei Q E di Federal Reserve, della Boe e della BoJ.. La patrimonializzazione non sempre è sponta
  4. Rainbow Rispondi
    Concordo con quest'analisi sul sistema finanziario e bancario. Le banche, presso l'opinione pubblica,sono "brutte, sporche e cattive" a prescindere! Molto dipende dalla ignoranza economico-finanziaria media del cittadino italiano,che determina due nefasti effetti: 1) incapacità di allocare correttamente le proprie risorse x cui abbiamo ed avremo ancora casi come quello degli obbligazionisti subordinati della Banca Etruria e similia! 2) incapacità di interpretare correttamente le dinamiche politiche in quanto oggi la politica è dominata dalla sfera Economico-Finanziaria! I politici lo sanno e fanno credere un cumulo di sciocchezze ai cittadini-elettori, ecco perché imperversa il populismo! Concordo con un recente bell'articolo dell'Economista Alberto Alesina che propone di istituire,provocatoriamente,una sorta di "patente"economico-finanziaria x investire in banca! Io la istituirei anche per votare perché, a mio avviso, chi non sa nulla di Economia Politica, di Economia Pubblica e di Finanza Pubblica, non è in grado di interpretare correttamente le dinamiche politiche e quindi di esprimere un voto ragionato! Prima o poi qualcuno scriverà un libro sui guasti prodotti dalla ignoranza Economico-Finanziaria imperante!
  5. luigi vignaroli Rispondi
    argomentazioni condivisibili. Un'informazione più chiara sullo stato del sistema creditizio appare indispensabile specie dinanzi ad una campagna d'informazione che mette in risalto solo gli aspetti negativi, purtroppo veri, ma non unici.