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  1. Michele Rispondi
    Chi ha esperienza di direzione d'impresa ha chiarissimo un concetto: non assumo nessuno in più solo perché costa il 30% in meno per 3 anni. Assumo solo se mi serve una persona in più per fare fronte alle esigenze organizzative e di produzione. Un tale incentivo non ha "peso e appeal" a favore dell'incremento degli organici. Ma non migliora neanche la competitività: l'incidenza sui costi totali di prodotto è modestissima e comunque non è un risparmio strutturale, che mi posso spendere in termini di prezzi di vendita. Aumentano solo i profitti delle imprese. Grazie del regalo.
  2. Michele Rispondi
    I dati ISTAT mi sembrano molto più solidi e comprensibili (nei metodi di rilevazione e nella loro significatività) dei dati INPS. Quattro profili emergono: 1) l'occupazione, se cresce, cresce a ritmi bassissimi 2) la crescita è principalmente fatta con lavoro precario 3) la libertà di licenziamento introdotta con il jobact non crea occupazione 4) la decontribuzione è un regalo alle imprese che è andato esclusivamente ad aumentare i profitti (zero occupazione aggiuntiva, investimenti in calo)
  3. Gusbrand Rispondi
    Ottobre 2014, avevano il lavoro 14.515.000 persone Ottobre 2015, avevano il lavoro 14.527.000 persone Jobs act costato 3 miliardi Risultato, ogni posto in più è costato al contribuente italiano 250.000 € Non le sembrano un po' troppo costosi quei posti di lavoro? Pensi, che persino al renzi debbono essere sembrati troppo cari , se nel 2016 ha drasticamente ridotto gli incentivi