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  1. Samanta Colli Rispondi
    Ho usato un paio di volte Blabla come passeggera. Lo ho scelto per il risparmio di tempo e di cambi mezzo col TPL (anche se il denaro risparmiato no mi dispiace). per una relazione di 85 km da un aeroporto ad una città oltre frontiera (B-F) ho impiegato 1 ora di viaggio e circa 45' di attesa, in entrambi i sensi (e un terzo di spesa) contro oltre tre ore di viaggio e 4 cambi col TPL, oltre a 800 metri a piedi. Non capisco perchè SNCF sia entrata nel capitale e soprattutto non condivido la impostazione "anti-bus" ed anti-treno dell'autore. Da mia osservazione comunque molti pensano di farci i soldi, ed infatti non caricano nessuno.
  2. Marco Ferrari Rispondi
    Secondo me ha ragione la società di trasporti. Chi fa trasporto pubblico lo fa giustamente in esclusiva dato che deve servire anche tratte e orari che non sono profittevoli. Quindi occorre che possa trarre extra profitto sulle tratte più profittevoli così da compensare le perdite delle tratte meno utilizzate. E non è vero che gli utenti di BlaBlaCar non fanno profitto. Si chiama costo-opportunità. Offrendo il passaggio a pagamento, ne traggono un profitto implicito dato dal minor costo. Altrimenti il passaggio lo offrirebbero senza richiedere denaro in cambio.
    • Franco Becchis Rispondi
      gentile Marco,i meccanismi di compensazione per il servizio pubblico universale, che riflettono gli altissimi costi marginali per servire alcuni tipi di utenti, devono rimanere ( la signora anziana che vive in una frazione isolata in montagna deve avere un autobus che vi arriva!). Tuttavia, non devono essere contrapposti, e fare da barriera, alla evoluzione della offerta grazie alla tecnologia, altrimenti da meccanismo di tutela si trasformano in un bastione di rendita contro migliaia di altri utenti ( studenti, lavoratori e turisti che vogliono viaggiare fra le città a costi più bassi del bus e del treno). I due argomenti non si oppongono, bensì convivono. cordiali saluti
  3. DDPP Rispondi
    Complimenti bell'articolo! Molto efficacia per i termini evocativi utilizzati e per la felice spiegazione di servizio pubblico
  4. aiace96 Rispondi
    Ciao Franco, bella e azzeccata la definizione di "asset dormiente" hai qualcosa di specifico sul tema? su blablacar posso solo citare l'esperienza di un pendolare abituale da Milano al Veneto, iscritto a Blablacarc, che ha predisposto un modellino economico per calcolare il possibile mezzo di trasporto da acquistare: un minivan. In pratica in base ai viaggi e all'occupazione di posti ha trovato la giusta "quadra" sul leasing del mezzo in base al numero di posti. Tutti i venerdì sera torna a casa e tutte le domeniche torna a Milano: nessuno gli fa causa in Italia perché è difficile dimostrare che è in concorrenza in quanto sulla tratta il servizio sarebbe misto: metrò più treno, più un cambio a verona, più un autobus...