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  1. Carmine Rispondi
    Professore, mi tormenta un dubbio: perché non si dice a chiare lettere che i debiti e i crediti sono tra istituzioni finanziarie e non tra banche centrali e che pertanto il problema della eventuale uscita di un paese da target 2 sarebbe puramente tecnico? Serve solo metter su dei conti di regolamento alterrnativi per 'ribaltarci' tutte le posizioni bilaterali che allo stato stanno presso le componenti nazionali target2. Insomma, basta andare a vedere come funzionava prima di target....Apriamo le menti e smettiamo di bere ogni cosa che ci mettono davanti.
  2. Fabrizio Vanzan Rispondi
    Professore, può commentare l'esternazione di Draghi relativa alla necessità di regolare i saldi Target2 in caso di uscita dall'Euro di un Paese aderente? Davvero avverrebbe questa "regolazione"? E come? Il Paese uscente se ne dovrebbe preoccupare? E se uscisse la Germania? Circolano molte e contrastanti elucubrazioni anche da parte di "presunti esperti", per non parlare dei politici... un suo intervento in merito sarebbe illuminante, grazie!
  3. Giordano Rispondi
    Il problema e' l'euro in comune a stati con economie non omogenee ed in assenza di trasferimenti consistenti tra gli stessi stati, punto! Ci vuole tanto a scriverlo? Ah, gia' siamo su lavoce.info e queste cose non si possono scrivere negli articoli, al massimo passano nei commenti! Tasso negativo, come giustamente scritto farebbe male alle banche "core", quindi se lo scordi, sono loro che comandano!
    • Andrea Terzi Rispondi
      Raccolgo di buon grado la sua provocazione non condividendone il contenuto. Ciò che penso e scrivo è che il problema non è la disomogeneità (è disomogenea anche l'Italia presa da sola, sono disomogenei anche gli Stati Uniti), nè la moneta (piuttosto, il problema è la gestione della moneta), e nemmeno i trasferimenti in senso classico. Il primo problema è politico ed è la mancanza di uno spazio fiscale espansivo condiviso. Quanto ai tassi negativi, come ha potuto vedere, sono stati ritoccati verso il basso contro il parere tedesco.
  4. ffortini Rispondi
    Perché dobbiamo preoccuparci del Target2? Dobbiamo preoccuparci dell'euro. Ma lo riuscite a dire oppure no? Frasi come "la motivazione del tasso negativo è una sola: tenere basso il valore dell’euro. È la strategia che consente a Draghi di ... alimentare l’unica componente di domanda che tiene a galla l’Eurozona, ovvero la domanda estera." Cioè l'eurozona sta per saltare, l'unica cosa che ancora la tiene a galla forse sono giochetti di Draghi, ma vediamo che non ce la fa. Lo volete dire o no? E intanto le aziende chiudono e la gente non sa come tirare avanti. Cominciate a dire la verità sull'euro oppure siete complici.
    • Andrea Terzi Rispondi
      In maniera più sanguigna, lei ribadisce il contenuto dell’articolo. In mancanza di altro carburante, L’Eurozona tira avanti alimentando la domanda deprezzando il cambio, come un paese emergente, con buona pace del grande sogno di un mercato europeo motore dell'economia mondiale.