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  1. Helmut Rispondi
    All'autore suggerirei la lettura del libro di Banfield che studiando il problema del perchè alcune società non si sviluppano ha scelto la Lucania come esempio. La risposta assai convincente: il familismo amorale. Tutto il resto arriva dopo.
    • Mattia Di Gennaro Rispondi
      Familismo Amorale? Roba da razzisti. Dubito che l'autore dell'articolo consideri simili idiozie...quanto a lei, signor Helmut, vorrei consigliarle di studiare un po' di Storia del Risorgimento o di confrontare i dati del PIL delle regioni italiane prima e dopo l'Unità (provi su qualche testo di Paolo Malanina)...altro che familismo amorale, una rapina immorale spezzò le reni al Sud
  2. enzo Rispondi
    Confrontare la produttività di due realtà considerando come unica variabile "l'ubicazione geografica del lavoratore " e considerare tutti gli altri fattori come costanti è semplicemente scorretto. A quell'articolo avevo suggerito un confronto della produttività del lavoro tra sata di melfi e mirafiori. Stessa azienda, stessa economia di scala, stesso tipo di prodotto, unica differenza l'ubicazione dell'impianto . altri esempi si potrebbero fare con le grandi imprese di distribuzione (ikea ecc) ritengo che questo tipo di analisi sarebbe più corretto. Altra considerazione da fare è la contrattazione aziendale ed il suo peso percentuale nella busta paga. esempio: due aziende in tutto simili (settore, dimensioni, tipologia del prodotto ,compresa l'ubicazione presentano una produttività del lavoro differente . la contrattazione deve prevedere differenze salariali? ovvero il salario deve essere rapportato alla produttività del lavoro? il salario è un fattore della concorrenza? Credo che affrontare questo tabu sia più rilevante.
  3. Raffaele Principe Rispondi
    Un'analisi lucida e condivisibile sulla fragilità dell'apparato produttivo del sud. Condivisibile la proposta di un salario minimo garantito come leva per far emergere il lavoro nero e/o sottopagato che costringe, soprattutto i giovani ad accettare salari più che dimezzati e che non stimolano sia la crescita delle aziende e sia l'innovazione, perchè avere a buon mercato mano d'opera frena ovviamente l'innovazione che costa e richiede una visione di lunga prospettiva. Queste dinamiche d'altronde consentono ad aziende che altrimenti sparirebbero, di rimanere sul mercato, producendo prodotti con scarso valore aggiunto e poco innovativi. Anche la vasta area dei servizi è frenata nell'innovazione proprio per la disponibilità di mano d'opera, magari non molto competente, a basso costo. Se non si spezza questa spirale al sud è difficile immaginare uno sviluppo adeguato e competitivo con le aree più dinamiche e innovative dell'Europa, non solo dell'Italia. Trovare le leve giuste, e il salario minimo garantito è una di queste, con l'istituzione di un'agenzia nazionale del lavoro che eroga tale salario e organizza l'incontro fra imprese e lavoratori, è ciò che dovrebbero portare avanti gli eletti nel mezzogiorno.