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  1. Pio Francesco Di Costanzo Rispondi
    Complimenti per il quarto semestre
    • Luca Fumarco Rispondi
      Grazie. Ovviamente nell'immagine avrebbe dovuto esserci scritto "primo trimestre" e "quarto trimestre", come invece più correttamente è riportato nel testo. Errori che capitano. Dai commenti sin qui ricevuti, non sembra che tale errore di battitura abbia influito sulla comprensione del testo.
      • Pio Francesco Di Costanzo Rispondi
        Confermo la piena comprensibilità dell'articolo e complimenti per la buona qualità del suo lavoro. Cosa abbastanza usuale su questo sito. La mia era una semplice battuta. Il "quarto semestre" mi ha fatto un pò sorridere e ho voluto sottolineare scherzosamente l'evidente lapsus. ad majora
  2. Luca Rispondi
    (scusate i multipli simili commenti, avevo problemi di connessione e non capivo se ciò che scrivevo veniva postato o no)
  3. Piero Borla Rispondi
    Condivido la valutazione di Bobcar. Capitava una volta, e forse anche oggi, che i bambini venissero iscritti a sei anni direttamente in seconda elementare, e frequentassero così tutto il loro percorso scolastico con uno scarto medio d'età rispetto ai loro compagni superiore ai dodici mesi. In questo caso l'indagine sul loro successo relativo nella scuola e nella vita dovrebbe essere anche più semplice.
    • Alessandro_O Rispondi
      A memoria un lavoro di Michele Pellizzari, anche lui autore presso La Voce, trattava il medesimo argomento declinato in ambito accademico con evidenze nella stessa direzione. Purtroppo non ho più il documento ma immagino sia possibile reperirlo in rete.
      • Luca Rispondi
        Ecco qua il working paper di Pellizzari da Lei citato. http://ftp.iza.org/dp3795.pdf
  4. Luca Rispondi
    Grazie per l'interesse espresso! L'effetto dell'età relativa è nato in campo sportivo, in particolare nell'hockey. Con il tempo però lo si è analizzato anche in altri sports. Recentemente diversi autori hanno effettuato analisi su questo fenomeno anche nell'educazione elementare, nell'accademia e nel lavoro, persino nel campo del benessere. La quantità di studi su questi altri soggetti è ancora abbastanza limitata però. Un riassunto dei risultati di questi lavori è nel working paper “Relative Age Effect on Labor Market Outcomes for High Skilled Workers – Evidence from Soccer”, lo trova su internet (essendo un working paper, può presentare delle imprecisioni). Io stesso sto avviando una ricerca sull'effetto dell'età relativa in accademia, questo lavoro è ancora in fase iniziale (raccolta dati). In generale, ci si può attendere un effetto dell'età relativa ogni qualvolta i bambini vengano raggruppati in fasce d'età e vengano esposti ad un processo di selezione.
  5. Francesco Rispondi
    Non è la prima volta che vedo questa interpretazione dell’influenza di lungo periodo della divisione delle leve calcistiche durante le giovanili (se non mi confondo, ne accenna anche A. Ichino in “L’Italia fatta in casa”), ma non mi convince. A prescindere dalla significatività dei dati (che immagino gli autori abbiano verificato ed omettano per brevità), c’è un aspetto che potrebbe aiutare a dirimere la questione. Nato nel ‘68 ed avendo fatto tutta la trafila delle giovanili, ai miei tempi la separazione non era per “annate piene”, bensì per metà anno: ciò faceva sì che un nato in gennaio che giocava nella stessa categoria per due anni consecutivi, si trovasse nel primo anno con compagni ed avversari più grandi di lui anche di un anno e mezzo, e nel secondo anno come pari categoria anche nati nel luglio-dicembre dell’anno precedente. Poi la norma è stata cambiata (non so quando, di sicuro dopo che ho smesso di giocare io) e le categorie – sempre biennali - sono state ridisegnate sull’anno solare. Questo per la ricerca è un caso da dottrina di random discontinuity design. Quindi, per tagliare la testa al toro i ricercatori potrebbero rifare l’esercizio in annate ad esempio tra il 1987 ed il 1994, ovviamente controllando per numero di stranieri, dimensione delle rose, figli d’arte (che hanno canali privilegiati di accesso a squadre con mezzi migliori, allenatori bravi e rete di osservatori)… e vedere se la tendenza si conferma. Ho l’impressione che ci sarebbero sorprese.
    • Luca Rispondi
      Grazie per il commento Francesco. I risultati di questo articolo si riferiscono al working paper che può trovare qui: http://www.bbk.ac.uk/management/docs/workingpapers/WP9.pdf Non ho capito il precedente sistema di categorie da Lei descritto. Giocatori nati dal Luglio dell'anno t al Giugno dell'anno t+1 venivano messi nella stessa categoria? (un simile sistema di selezione are adottato in molti altri paesi prima degli anni '90) In tal caso sarebbe lecito aspettarsi che i giocatori nati da Luglio a Settembre siano stati sovrarappresentati, ed i giocatori nati da Aprile a Giugno sottorappresentati. Niente di sorprendente a dire il vero; infatti, ci son studi (in campo sportivo e sociologico, per l'Australia e per il Belgio) che hanno investigato l'effetto del cambiamento del mese di riferimento e si vede un chiaro cambiamento in termini di rappresentatività dei giocatori in base al mese di nascita, Ciò che importa nell'effetto dell'età relativa non è il mese di nascita per se, ma la posizione del mese di nascita rispetto ai mesi di nascita degli altri giocatori nella tua stessa categoria.
      • Francesco Rispondi
        Si, intendevo esattamente questo. A un certo punto (forse nella stagione 1987-88) la FIGC cambiò il sistema di definizione delle categorie giovanili, basandolo sull'anno solare (gennaio-dicembre) anziché sulla metà anno (luglio-giugno), probabilmente l'idea alla base del precedente sistema era che iniziando i campionati giovanili in ottobre, aveva più senso tarare le categorie sulla metà anno. La questione che proponevo è: essendo questa discontinuiità esogena e improvvisa, avete la possibilità di verificare se in una finestra temporale simile per durata, ma incentrata sul sistema precedente (quindi ad esempio 20 anni prima), riscontrate la stessa tendenza, con i nati in luglio (primo mese della coorte) più presenti in formazione titolare di quelli nati in giugno. Perché continuo ad essere scettico ed a pensare che altri fattori incidano di più (ad es, ribadisco, l'essere "figlio d'arte"). Ciao. PS: mi scuso per avere postato il precedente commento due volte, il sistema me lo dava come non inviato.
        • Luca Rispondi
          Grazie per la risposta! Sì, capisco. Credo però che un cambiamento improvviso nel sistema di selezione giovanile avrebbe un'effetto immediato sulle prime categorie giovanili, mentre sulla Serie A sarebbe più lento. In questa, il cambiamento del pool di atleti avviene più lentamente, perchè gli stessi giocatori possono rimanere in attività anche per molti anni. Detto questo, sicuramente un'indagine del genere sarebbe estremanete intreressante!! Ci sarebbero due problemi nella sua realizzazione: la reperibilità dei dati per giocatori di inizio anni '90 (dati sulle prestazioni, dati personali come la data di nascita, e dati sui salari) ed il fatto che la raccolta dati di questo tipo sia estremamente time-consuming (questo non è un problema se la raccolta dati viene portata avanti da un team di assistenti). In teoria, il mese di nascita è un fattore esogeno e potrebbe esserlo ancor di più se si studiano periodi precedenti a quello considerato in questo studio (essendo, credo, che nei primi anni '90 o fine '80 non vi fossero o non fossero molto richieste certe pratiche che potessero portare alla manipolazione del mese di nascita, tipo il parto cesareo o la fecondazione assistita, ma non conosco abbastanza la situazione), perciò anche l'inclusione di variabili di controllo addizionali (ad es., essere figli di d'arte) non dovrebbe influenzare i risultati. Cosa ne pensi? Non ti preoccupare per la ripetizione dei messaggi, come puoi vedere, in questo post è successo anche a me. Ciao!
  6. Luca Rispondi
    Grazie! Per il momento la maggior parte degli studi sull'effetto dell'età relativa si concentra sullo sport e sui primi anni scolastici. Studi che analizzano l'effetto sul reddito o sulle performance accademiche esistono, ma son limitati in numero. Può trovare una rassegna estensiva degli studi in questo articolo accademico (working paper, quindi può presentare qualche errore): Relative Age Effect on Labor Market Outcomes for High Skilled Workers – Evidence from Soccer; lo trova facilmente su internet. Nonostante il focus dell'articolo citato sia sullo sport, vengono menzionati anche studi in ambito scolastico, accademico e lavorativo. Io sto anche preparando uno studio sull'effetto dell'età relativa in ambito accademico.
  7. Francesco Rispondi
    Questo tema a volte salta fuori (se non sbaglio, ne accenna anche A. Ichino in "L'Italia fatta in casa". Non dite nulla sulla robustness della relazione, ma immagino che l'abbiate controllata. Avete in ogni caso un'opportunità di controfattuale potentissima, che taglia la testa al toro: quando giocavo a calcio io (sono del 1968), infatti, la regola era esattamente opposta e le coorti erano divise biannualmente, ma inziando da luglio (2a metà dell'anno). Questo faceva sì che un nato in gennaio non potesse mai essere tra i più grandi, perché al primo anno della categoria aveva compagni e avversari addirittura di un anno e mezzo più grandi, mentre al secondo anno restavano comunque quelli di sei mesi più grandi. Poi la regola è cambiata (non so quando, di sicuro dopo che io sono uscito dalle giovanili), per cui avete la fortuna di potere adottare un Random Discontinuity Design. Ecco, rifate l'esercizio ad es per le 7 stagioni che vanno dal 1988 al 1994 e conforntate (magari controllando per numero di stranieri, che post-Bosman sono cresciuti esponenzialmente). Secondo me, non trovate grosse differenze. Penso invece che faccia più differenza essere figli d'arte; non tanto/solo per questioni "genetiche", ma perché significa essere inseriti in circuiti più importanti, con allenatori migliori, tanta gavetta "saltata" e maggiori opportunità di arrivare.
  8. kyklops Rispondi
    Analisi interessante. Sarebbe curioso verificare se c'è una predilizione per le scuole di calcio che sia funzione del mese di nascita, in modo da filtrare questo effetto.
  9. Bobcar Rispondi
    L'analisi è molto interessante, anche se limitata all'aspetto sportivo-calcistico. Ancora più interessante sarebbe sapere se lo stesso fenomeno si verifica anche in ambito scolastico, accademico, e lavorativo in generale... esistono studi ad esempio sull'impatto del mese di nascita sul reddito?
    • Luca Rispondi
      Grazie! Per il momento la maggior parte degli studi sull'effetto dell'età relativa si concentra sullo sport e sui primi anni scolastici. Gli studi che analizzano l'effetto sul reddito o sulle performance accademiche son limitati per ora. Può trovare una rassegna estensiva degli studi in questo articolo accademico (working paper, quindi può presentare qualche errore): http://www.bbk.ac.uk/management/docs/workingpapers/WP9.pdf Nonostante il focus sia sullo sport, vengono menzionati anche studi in ambito scolastico, accademico e lavorativo. Io sto anche preparando uno studio sull'effetto dell'età relativa in ambito accademico.
      • bruno Rispondi
        Sarebbe interessante, per integrare i risultati della ricerca, verificare quanti bambini nati nello stesso anno oppure inseriti nello stesso gruppo biennale, vengono selezionati in base alla loro età biologica ( peso, altezza, capacità condizionali ) rispetto a quella cronologica. Probabilmente ci accorgeremmo che il dato riguardante lo spreco di potenziali talenti sarebbe ancora più rilevante!
        • Luca Rispondi
          Sicuramente sarebbe interessante integrare questi dati, ma son difficilmente reperibili per periodi precedenti il 2000. Inoltre, per essere informativi, questi dati dovrebbero anche essere divisi in base al sesso: solo l'ammontare di bambini maschi rappresenta una misurà della competitività (anche le femmine possono giocare a calcio, ma non nelle stesse squadre dei maschi). Sicuramente, pure l'età biologica sarebbe di gran interesse; in tal senso, ci son ricerche in campo sportivo, ma non per l'Italia, per quanto ne sappia. Al link che ho postato sopra può trovare riferimenti a papers anche in questo campo, oltre anche a ricerche in campo sociologico.