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  1. Ivan Rispondi
    Volevo capire una cosa, dato che di numeri si tratta (che poi vada ad influire sulla vita delle persone penso che a Bce , Troika e via discorrendo poco glie ne importi) e che alla fine della partita i conti devono ritornare. Dato che penso che in Bce etc etc non lavorino delle persone che non sappiano fare il loro lavoro ( almeno lo spero) , possibile che sia cosi estremamente difficile prevedere che una nazione come la Grecia dopo questa infilata di antibiotico fiscale , non riesca a tirare su la testa? Penso che esistano dei modelli matematici che per quanto " rozzi" e pieni di falle, avessero previsto che la medicina non avrebbe funzionato così meravigliosamente, e su questo ne sono sicuro penso al 99% . Perché si e' voluto fare così male a qualche milione di persone? E perché si è cercato di coprire il buco debitorio con altro debito? Lo sa anche un bimbo che alla fine non si riesce più a ripagare nulla. Questo è strozzinaggio alla ennesima potenza, si parla di miliardi di euro al colpo come fossero noccioline.
    • Miguel Rispondi
      Purtroppo è perfettamente umano sbagliare le previsioni, quindi non darei troppo peso ai modelli applicati. Queste discussioni di carattere tecnico sul piano finanziario servono a poco se poi non c'è volontà politica. Come ha detto giustamente lei, alla Troika non mancano certo le competenze e sono stati scritti fiumi di analisi sui pro/contro dell'euro, su chi ci doveva entrare subito e chi solo dopo. La vergogna, secondo me, è stata la scelta dei politici europei di aver giocato troppo d'azzardo, puntando sul verificarsi o meno di certi eventi per risparmiare/fare-prima/fare-bella-figura/adrenalina (altro?) invece che prendersi più tempo per consolidare le basi, ad esempio l'unione bancaria (qui su La Voce sono usciti 3-4 post negli ultimi giorni). L'unione bancaria era un intervento strutturale fondamentale che doveva essere fatto con la massima priorità: da quello che ho compreso, l'unico motivo per non farla poteva essere... solo un corso degli eventi particolarmente fortunato! In sostanza, dal mio punto di vista la dirigenza europea non va rimproverata di aver sbagliato le previsioni (non siamo infallibili) ma di aver continuato a giocare d'azzardo, anche dopo che gli indicatori da lei stessa decisi non andavano come previsto. Per evitare 100 di costi certi, si è voluto sfidare la sorte su 1000 o più di potenziali. Che però sono arrivati. L'Europa non può più guardare solo al caso fortunato.
  2. Rainbow Rispondi
    Concordo su tutto,questo articolo e'un esempio di corretta divulgazione economica!La vulgata corrente ormai considera le Banche "nemiche della civiltà! Partendo da un presupposto vero, ossia che le banche e la finanza in generale, hanno un ruolo predominante e sovrabbondante nella economia globalizzata, si giunge a conclusioni sbagliate criminalizzando tutti gli intermediari finanziari,ignorandone il ruolo essenziale nell'Economia Moderna,e mettendo sullo Stesso piano una Banca di credito cooperativo,una Banca d'Affari stile J.P.Morgan,e le Banche Centrali! Tutte sono indistintamente "Banche", quindi "brutte,sporche e cattive" a prescindere! Ci sono poi diverse teorie complottistiche che girano in rete,l e teorie del signoraggio bancario, che alimentano la distorta ideologia anti-banche, scemenze sesquipedali dal punto di vista scientifico che hanno, comunque, molti adepti, specie nei partiti populisti! Tutto ciò ha un formidabile brodo di cultura, ossia la macroscopica ignoranza del cittadino medio in materia economica e finanziaria! Bisognerebbe introdurre lo studio obbligatorio dell'economia e della finanza, nelle scuole primarie e secondarie!
    • Andy Mc Tredo Rispondi
      Concordo pienamente su articolo e risposta. Mi sembra solo un po' ottimistico risolvere l'ignoranza con uno studio scolastico generale che diverrebbe comunque generico. Purtroppo il problema è che chiunque abbia un'infarinatura su un qualche argomento (storia, economia, calcio, politica, eccc ecc...) immediatamente pontifica e staparla, trovando comunque un uditorio pronto a travisare e amplificare ...
  3. maria di falco Rispondi
    Avete letto l'articolo di Loretta Napoleoni Intitolato " Grecia, tassiamo gli armatori! Storia di un clamoroso fiasco di politica industriale" ? pubblicato sul fatto quotidiano del 19 luglio scorso. Mi sembra molto interessante! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.