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  1. Alberto Rispondi
    I dati assoluti della spesa in euro, non è rappresentativa per l’esatta analisi del fenomeno: il reddito pro capite disponibile (dopo le imposte) nelle nazioni indicate è completamente diverso, come è diversa la possibilità di occupazione e quindi di contribuzione ai servizi dello Stato nelle varie nazioni e questo lo sa anche una matricola.
  2. MARCO Rispondi
    Cifre fuorvianti. Nel 2011 sbarcarono 60.000 ed è presumibile che restavano meno nei centri di accoglienza, c'erano meno spese per strutture alberghiere e cooperative. Quindi ora si dovrebbe moltiplicare per TRE, almeno.
  3. ANTONIO PETRINA Rispondi
    sarebbe utile sapere se la spesa compessiva per l'accoglienza sia incidente al debito publico italiano!
  4. antonio petrina Rispondi
    Nell'articolo non è indicato se la spesa per l'accoglenza sia incidente sul debito pubblico e qualora lo fosse sarebbe da decurtare per il reggiungimento del builancio in pareggio
  5. Alberto Lusiani Rispondi
    Grazie per l'esposizione di dati utili a capire meglio la materia. Per capire l'irritazione diffusa riguardo l'operato italiano nell'accoglienza ai richiedenti asilo ritengo sarebbe utile confrontare l'assistenza che l'Italia da' ai suoi invalidi al 100% o alle famiglie sfrattate e senza impiego e mezzi, rispetto all'assistenza garantita dai Stati civili come Svezia e Germania. La sensazione che gli italiani siano discriminati rispetto ai richiedenti asilo viene rinforzata da aneddoti ripetuti circa il trattamento di favore agli stranieri su occupazione di suolo pubblico o i controlli dei biglieti di treni e autobus, dove vige spesso un lassismo ed un buonismo stupido e sordo all'esempio e alle conseguenze. Va poi anche considerata la sensazione, giustificata, che anche questo settore di spesa pubblica sia gestito come il resto, con enormi livelli di corruzione e spreco. Ritengo quindi che facendo un confronto piu' ampio, anche quantitativo, tra Italia e altri Paesi le peculiarita' italiane hanno una certa coerenza interna che non e' inspiegabile. L'Italia dovrebbe iniziare a trattare in maniera piu' civile i propri cittadini, come fa la Svezia, a questo punto non ci dovrebbero essere obiezioni ad aiutare i profughi secondo standard comparabili.