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  1. Michele Rispondi
    Prof. Daveri mi dica dove sbaglio. La deregulation negli US è iniziata negli anni 70 ben prima dell'avvento massiccio delle nuove tecnologie legate alle telecomunicazioni. Sarebbe una "bella" gustificazione alla miope greediness imperante che le tecnologie da sole implichino l'avvento della iper-meritocrazia e della disuguaglianza, ma i fatti ci dicono il contrario. Come gia Henry Ford a suo tempo insegnava.
  2. ndr60 Rispondi
    A proposito di Zuckerberg, che "A soli trenta anni, con le sue semplici idee brillanti e la sua determinazione", omette di dire che costui ha patteggiato con i veri autori di facebook e ha pagato loro milioni di dollari. Detto questo, i meccanismi per arginare lo strapotere delle multinazionali sono ben conosciuti, ma nessun politico li applicherà mai visto che il suo successo dipende in gran parte dai finanziamenti occulti delle multinazionali di cui sopra. Stiamo cominciando a capire che più tecnologia non vuol dire più democrazia, semmai è il contrario. Quando la maggior parte dell'opinione pubblica si renderà conto di ciò, oltre al fatto che il Libero Mercato è la moderna teologia i cui sacerdoti sono banchieri e tecnocrati, allora le cose potranno cambiare, altrimenti il 99% della popolazione mondiale sarà ridotta in uno stato di perenne e serena schiavitù.
  3. Aldo Rispondi
    Sebbene la tecnologia e la meritocrazia siano fattori importanti la storia dimostra altro.Nonostante oggi siamo quel che siamo ovvero più evoluti di ieri, l'economia è un sali e scendi dove quando sale si tende a impoverire la popolazione poichè certi poteri (burocrazia lobbyes politica)attraverso le leggi e spesso anche abusivamente cominciano a depredare tale ricchezza fino all'osso e quando l'economia scende si aumentano i fenomeni di immmigrazione cosi che con i nuovi illusi la nuova economia risalirà per essere poi ancora una volta depredata dai soliti(si parlerà di guerra tra i poveri, la politica farà finta di dividersi...). Sin dall'antichità i fenomeni dell'immigrazione sono stati voluti dai poteri forti per alimentare la nuova economia dopo aver depredato la precedente erano gli schiavi romani che forgiavano le migliori spade è stato un semplice ortolano immigrato italiano che ha fatto la bank of italy poi diventata bank of america. PS in un paese dove su un utile di 10, devi allo stato 7, poi 2 come anticipo iva (perchè fai da banca) 1 qualcuno non paga con cosa mangi ....con i debiti!!! Quali utili devi fare mica tutti possono essere dei Zuckerberg. Le medie servono per mantenere lo stato di illusione i polli di Trilussa insegnano
  4. Michele Rispondi
    Bizzarro articolo. Prendesela con la tecnologia sposta l'attenzione dal vero problema: non è la tecnologia a incrementare la disuguglianza, ma l'eccesso di libero mercato. Il problema non e' che Facebook fatturi 8 mld, ma che a fronte di profitti di 1,5 mld non ne distribuisca almeno 0,5 in maggiori stipendi ai propri dipendenti! (Che invece verranno ristrutturati prontamente appena i profitti calano). Il risultato è che lo sviluppo si inceppa per mancanza di domanda. E se la risposta diventa credito facile (senza reddito) la conseguenza l'abbiamo già sperimentata nel 2008 con i subprime.
    • bob Rispondi
      ..prendersela con la tecnologia è la scorciatoia più comoda. Lo strumento simbolo della libertà come Internet deve diventare simbolo di ridistribuzione della ricchezza prodotta. Attenzione però, siamo così certi che un Paese che dopo 30 anni giustizia un uomo di 67 sia la vera democrazia? O sia esportatore di democrazia. Se l' Isis taglia una testa sono barbari criminali questi cosa sono? Allora ripeto che lo strumento vale a seconda delle mani che lo usa. Se Internet permette all'uomo nella landa desolata dell'Africa di affacciarsi sul mondo lo stesso strumento deve dare a quell'uomo dignità e opportunità e sostegno, altrimenti dobbiamo togliere il "giocatollo" dalle mani sbagliate. Viene da dire che è singolare che una tecnologia così avanzata abbia bisogno delle idee di una rivoluzione di oltre 300 anni fa: L' Illuminismo!
    • francesco daveri Rispondi
      Non le viene il dubbio che l' "eccesso di libero mercato" è la logica o almeno la probabile conseguenza di una tecnologia che consente di spostare capitali, risparmi e persone da un paese all'altro con molta più facilità del passato? Non c'è da gioirne, ma prenderne atto per capire come affrontare il problema è utile, secondo me.
      • bob Rispondi
        Prof la sua analisi è giusta e stimola a capire come affrontare il problema, ma qui ci sarebbe da aprire un dibattito a se che duri 6 mesi. Cominciamo a partire da un punto che "libero mercato" non vuole dire assenza di regole anzi. Un mercato libero si crea quando regole condivise permettono a tutti di avere pari opportunità, quindi mi viene da dire che non dobbiamo confondere tecnologia con convivenza civile tra persone. Come un altro principio illuminato è che la ricchezza si crea per ridistrubuirla a maggior ragione con l'uso di una tecnologia che facilità enormemente lo scambio e la creazione di ricchezza. La ragione futura dell'esistenza di una Europa Unita deve poggiare proprio su questi principi altrimenti non ha ragione di esistere, sarebbe solo schiacciata tra entità più grandi ( USA, Cina, India etc) e con alta Storia.
      • Michele Rispondi
        L'eccesso di libero mercato dipende dalle regole che vengono poste al mercato. La massiccia deregulation in molti settori è stata una decisione politica, non dipende dalla tecnologia, anzi in buona parte l'ha anticipata. Ad esempio l'abolizione di fatto del Glass–Steagall Act non dipende certo dalla tecnologia....
  5. Rino Rispondi
    Insomma, abbiamo capito che la diseguaglianza e il conseguente neo-feudalesimo sono il risultato spontaneo di modelli sociali "naturali", basati su competizione e merito. La civiltà si evidenzia nel momento in cui si crea un sistema di argini adeguato che non elimini tale modello, ma almeno operi una redistribuzione: maggiore progressività nella tassazione, forse reddito minimo, di sicuro minori costi per la vita (sì, perché pur vivendo nell'ideologia del "tutto gratis", in realtà la gente arranca nel mantenere la base - vitto, alloggio, istruzione, salute).
  6. Rick80 Rispondi
    Oltre a fare una fotografia della realtà abbastanza scontata cosa propone questo articolo? Niente. Si può pensare a qualche proposta? Per esempio ripensare al sistema di tassazione delle multinazionale e dei miliardari che pagano meno tasse (in percentuale) di chi pulisce le scale? è un po' difficile farlo quando ad occupare le sedi istituzionali sono quei personaggi che cambiando casacca vanno poi a lavorare dentro istituzioni finanziarie private.
    • francesco daveri Rispondi
      Una delle implicazioni della "scontata fotografia della realtà" nel mio articolo è che le disuguaglianze di oggi sono una conseguenza di trend tecnologici di fronte ai quali le politiche nazionali sono purtroppo piuttosto impotenti. Far pagare le tasse alle multinazionali richiede un accordo nei G20 o almeno nella Ue.
  7. davide445 Rispondi
    Ho fatto parte di ambedue le classi, sono sicuramente uno dei teorici "privilegiati" che conosce l'inglese, le tecnologie, di lavoro coltiva innovazione ed ha una formazione decisamente elevata. La tecnologia non ci salva, sono le nostre scelte a creare una società iniqua. Dovremmo tornare a mettere l'uomo e non I numeri al centro delle nostre scelte, tenendo in considerazione l'indice di felicità invece del pil e la mediana al posto della media, smarcandoci come UE dagli USA che impongono un modello utile soprattutto a loro.
    • bob Rispondi
      smarcandoci come UE dagli USA che impongono un modello utile soprattutto a loro." Perfettamente d'accordo! La cultura della "pistola alla cintola" pur con tutte le nefandezze europee ci appartienene poco. Aggiungo che se nel prossimo futuro l' Europa non difende stato sociale e qualità della vita non avrà più ragione di esistere..diventerà l' "orinatoio" per cinesi. indiani e cow boy
  8. bob Rispondi
    opzione Donner". Quesa teoria non dice nulla di nuovo nell'800 si bruciavano i telai perchè riducevano la manodopera. Io di teoria ho quella di Alfred Nobel l'inventore della dinamite in cui ci fu chi costruiva mine da miniera per alleviare fatica e pericolo e chi ci fece bombe per portare distruzione e morte. Quindi la differenza la fa solo la scelta dell'uomo e di come vuole utilizzare le tecnologie, per assurdo si potrebbe dire , per rimanere a Donner, che il martello sarebbe da darlo in testa agli umani più che al computer.Ce ne sono cose da fare in questo mondo e la tecnologia darebbe una grossa mano all' economia, ma si preferisce stipare 100 disperati su un barcone e creare economia , la differenza è solo qui