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  1. Marchino Rispondi
    La necessità di introdurre sempre più ipotesi di reverse charge ed ora lo split payment é la prova a mio avviso del fallimento dell'imposta plurifase. In teoria, come dice l'autore, in questo modo si incentivano gli operatori a non occultare le transazioni mantenendo nei vari passaggi valori contenuti di imposta a debito e interessi contrapposti fra gli operatori economici. Nella pratica succede che i soggetti potenzialmente da controllare sono tantissimi e la probabilità che fra questi vi sia qualcuno che non versa l'IVA pur dichiarandola, anche per mancanza di liquidità é molto alta. Di qui credo sia venuta l'idea di applicare il R.Charge alla GDA alla quale non manca certo la liquidità. Mi chiedo allora perché non valutare di introdurre, ovviamente in ambito dell'UE, una Sales Tax al posto dellIVA, magari applicandola anche ai servizi? Questo comporterebbe anche un risparmio immenso in termini di adempimenti per le piccole imprese.
  2. serlio Rispondi
    dopo avere spremuto gli italiani come limoni e avere impostato una politca fiscale largamente recessiva l'unico modo per sistemare i conti pubblici è la riduzione della spesa pubblica. facile.............
  3. Henri Schmit Rispondi
    Perché l'Italia costringe l'acquirente di pagare l'IVA al venditore (o adesso direttamente allo Stato) anche per operazioni esenti, di doversi finanziare e chiedere poi il rimborso che lo Stato - avido, rapace, inefficiente e ingiusto - effettua se e quando vuole, mentre le stesse operazioni fatte dallo stesso soggetto (una SGR che gestisce fondi immobiliari) ma su beni siti in Germania sono effettivamente esenti, senza pagamento e senza necessità di finanziamento, perché compensate direttamente nell'atto notarile di acquisto? Non è lo Stato italiano che lui stesso CREA in quel modo artificialmente, nell'interesse proprio e forse illegittimamente, le condizioni per frodi che purtroppo gli operatori senza scrupoli sfruttano senza pensarci due volte? Non sono esperto di IVA, ma sono stato vittima coinvolto involontariamente in un'operazione del genere escogitata non si sa da chi insieme a primarie banche di questo paese. Quello che mi sembra evidente è che le complicazioni inutili del sistema IVA facciano parte delle peculiarità italiche: tutto funziona secondo il motto "facciamo la legge, i nostri amici troveranno l'inganno, poi festeggeremo insieme". Perché non può funzionare come in Germania dove le truffe sono più difficili e i truffatori in prigioni?
  4. DDPP Rispondi
    Concordo pienamente con lei. Considerando che presto o tardi il credito IVA andrà riscosso o compensato, la natura del provvedimento è puramente collegata alla necessità di rimandare una spesa (il rimborso dell'IVA è una spesa?) ad un esercizio successivo. Questo modo di legiferare mi sembra qualcosa molto molto vicino al falso in bilancio. PS La nuova legge sul falso in bilancio si applica anche al Governo?
  5. Piero Rispondi
    Lo split dovrebbe fare la stessa fine del reverse sulla distribuzione, tale provvedimento già entrato in funzione solo per motivi di gettito, rende il meccanismo dell'iva più complicato, oltre che rende difficile il recupero dell'iva per le imprese fornitrici della pubblica amministrazione, non vi sono le ragioni per la sua applicazione, non riguarda un solo settore ma l'intera pubblica amministrazione, dove è molto difficile dire che si verificano le frodi essendovi la possibilità del controllo pubblico su tali forniture. Nel momento che essendovi solo ragioni di gettito e non di combattere le frodi resta difficile la sua approvazione da parte della Commissione.
    • Pierre Rispondi
      Sia lo Split che il reverse charge snaturano l'impianto dell'I.V.A. Servono ben poco a combattere l'evasione e complicano in modo indecente la gestione della contabilità. E' stato solo un mero modo di fare cassa sulle spalle delle imprese già vessate in tutti modi probabilmente per coprire i buchi generati dai derivati. (guai a dirlo, meglio dire che servono contro l'evasione). Io che l'I.V.A. la gestisco tutti i giorni, vorrei prendere (senza che si offenda per carità) l'autore dell'articolo e metterlo sei mesi nel mio ufficio a gestire lo Split Payment e tutto il resto (in un consorzio di 20 aziende), così almeno si rende conto sul campo di cosa hanno creato. E' un esercizio che molti burocrati di Stato e loro consulenti dovrebbero fare sovente....poi ne riparliamo.