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  1. Simone Rispondi
    Sarebbe interessante vedere come si effettua la selezione dei candidati a determinate posizioni lavorative nei Paesi più meritocratici, che caratteristiche sono apprezzate e quali no. Ancora,più in generale, sarebbe interessante sapere che ruoli ,nelle varie situazioni lavorative, sono affidati ai subalterni. Se viene loro concessa fiducia e sio ci aspetta he facciano molto, è naturale che si scelgano persone il più possibile capaci di fare, se devono solo "restarenell'ombra" e dare meno problemi possibile di eventuali "sopravanzamenti", beh, si spiega il perchè venga premiato il de-merito
  2. stefano delbene Rispondi
    A me sembra la proverbiale "dimostrazione dell'ovvio": questa classifica vede al prima posto paesi dove eistono, innanzi tutto, strutture economico sociali che favoriscono una maggiore uguaglianza. E' abbastanza ovvio che il sistema di welfare, con il suo universalismo, soprattutto nella versione nord europea, va in direzione esattamente contraria al principio meritocratico, dal momento che assegna le risorse prescidendo da una valutazione di tipo meritocratico. Gli indicatori usati, peraltro, mi sembra portati a valorizzare aspetti più di benessere generale (pari opportunità, sistema educativo, regole,trasparenza) e comunque indicativi di una società "aperta" (libertà, attrattività, mobilità) che non ecslude però l'accettazione e l'accoglienza: prova ne è il fatto che questi paesi siano molto accoglienti verso gli immigrati. La bassa posizione dell'Italia in questa classifica non è altro che la prova di un sistema sociale degradato.
  3. nikita.russka Rispondi
    L'articolo mi sembra ampiamente condivisibile. Andrebbero, però, approfondite le cause delle posizioni della classifica. Proporrei lo studio dei sistemi giuridici dei paesi più virtuosi e la formazione di un gruppo di studio che crei proposte da sottoporre alla competente commissione parlamentare. Buon lavoro.
  4. amorazi Rispondi
    Intellettualisticamente la misurazione del merito può anche essere un'azione efficiente ma sarebbe forse meglio che prima fosse scongiurato il demerito, il clientelismo, il nepotismo, il familismo amorale, dando uno spazio di azione per i meritevoli che, dopo, potranno essere misurati.
  5. Pif Rispondi
    Meritorio come tentativo, ovviamente come tutti gli indici ha i suoi limiti dipendenti anche dalla qualità degli indici che lo compongono, sarebbe comunque interessante vederne l'andamento per l'Italia nell'ultimo decennio
  6. bob Rispondi
    ---la meritrocrazia è solo un fattore culturale, allenata dal senso civico! Con tutto il rispetto per il vs lavoro ma chi tenta di tabellare in numeri la valutazione del merito a me crea molti dubbi ...mi insospettisce mi da l'idea che quell' orgoglio al merito che nasce dentro non ci sia