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  1. bob Rispondi
    Uber è vera innovazione? No! E' rivoluzione! Il mondo futuro sarà diviso in grandi blocchi geo-politici ( Europa- Cina- USA- India- etc) l' espressione di potere in un futuro imminente sarò l'affermazione di principi e di stili di vita sociale a scapito di altri. Il mondo globale senza frontiere permetterà al più forte con l'uso di tecnologie di stravolgere usi e costumi di altri territori. Uber è l'espressione dello stile di vita "usa e getta" tipico della mentalità americana. Una società che ha inventato il cibo spazzatura e poi la cultura delle diete e fitness. Il corpo e la persona usati come " contenitori" da usare e gettare alla fine del processo. All' ordinato e sicuro tassista londinese, al pragmatico tassista berlinese, al folkloristico e umano tassista romano, che con tutti i loro difetti garantivano sicurezza, avremo tanti sconosciuti "disperati" e provvisori individui che garantiscono solo una corsa a poche lire...poveracci che trasporteranno poveracci
  2. Norbert Rispondi
    Lo sharing non è nuovo, anzi. Si fa strada grazie a nuove tecnologie informatiche e sfonda là dove esigenze sono rimaste bloccate dalle incrostazioni di una società che crede di sopravivere con protezionismi. Comunque si definisca il modello Uber ci dimostra anche la nostra incapacità di organizzarci dal basso.
  3. Maria Cristina Migliore Rispondi
    Sono d'accordo che la sharing economy sia un fenomeno molto interessante. E che occorra studiarlo. Ma Uber fa parte della sharing economy? il fatto che le tariffe vengano dettate da Uber disegna un rapporto di dipendenza e sfruttamento. Oggi su La Stampa si riporta l'intervista ad un guidatore Uber che guadagna 200 euro la settimana lavorando 12 ore al giorno. A me pare che BlaBlaCar sia più sharing economy di Uber, perchè le tariffe vengono decise da chi offre il passaggio. Il tema e le domande che suscitano necessitano di approfondimenti con progetti di ricerca interdisciplinari, alla ricerca di modelli teorici che vadano oltre gli approcci standard.
  4. Bruno Rispondi
    Trovo l'avvento della sharing economy un fatto interessantissimo e con profondi impatti sulla vita di tutti noi. E, anche in mancanza di studi definitivi sull'argomento, e' lecito pensare che l'impatto netto sulla societa sia largamente positivo. Mi affascina in particolar modo pensare fino a dove si spingera il concetto: con cellulare che sapranno sempre di piu sulle nostre abitudini, tragitti, preferenze, disponibilita etc, si potranno costruire sopra sistemi particolarmente efficienti per incrociare domanda e offerta. Abbiamo visto solo l'inizio di questa ricoluzione.
  5. S. Giordano Rispondi
    Francamente trovo frasi come "... rischia di implicare una progressiva riduzione dei redditi e delle entrate fiscali, a meno che i sistemi non vengano opportunamente ridisegnati" meramente ideologiche e forvianti. Uber introduce un minimo di concorrenza in un monopolio che pretende di offire uno scarso servizio a prezzi esorbitanti. L'idea per cui la concorrenza impoverisce e ogni mercato vada fortemente regolamentato e tassato dallo Stato è ciò che frena lo sviluppo nel nostro Paese. C'è un conservatorismo insito nella nostra cultura che costituisce il nostro principale ostacolo al benessere.
    • Enrico Rispondi
      100% in accordo, sarebbe come voler abolire (pardon "regolamentare") il commercio online per danneggia i negozi.
  6. Giorgio Brida Rispondi
    A prima vista, sembra il ritorno del lavoro tessile a domicilio di prima della rivoluzione industriale. Il mercante fornisce la materia prima ai lavoranti, ritira il prodotto finito, decide il prezzo di acquisto e quello di vendita, stabilisce le altre condizioni di lavoro (scadenze, ecc.). Questo sistema venne spazzato via dalle fabbriche con telai e macchina a vapore. Giusto discutere se Uber e simili creino un mondo e un lavoro migliori, o almeno non peggiori - ma se il killer della sharing economy fosse già nato?