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  1. lodovico Rispondi
    Siamo tutti contrari ai monopoli, possono ridurre la competizione e di conseguenza l'innovazione o la "qualità". Controllerebbe circa il 40% del mercato ma Mondadori ha molte collane rivolte ai giovani ed ai bambini, collane di Arte, collane per l'istruzione scolastica o universitarie, etc...... non vedo grossi pericoli, se non l'antipatia per il personaggio che ormai invecchia.
  2. gl lombardi-cerri Rispondi
    Chissà perché in Italia in quei settori ove la concorrenza non è tecnicamente esercitabile non si adotta la soluzione della società costituita pariteticamente da tutti gli utilizzatori del settore e con una golden share in mano allo Stato?
    • bob Rispondi
      ..perchè in questo Paese è possibile più che negli altri Paese raccontare balle!! Vogliamo prendere 10 italiani dalla fascia di età 18-70 anni e verificare quanti hanno capito la problematica che ha posto il Tuo quesito?
  3. lodovico Rispondi
    Solo per ricordarle che questa operazione prevede anche uno scambio vicendevole azionario con diluizione della quota di controllo Mediaset....... e RAI..... Potrebbe esser positivo o si devono obbligare per legge Mediaset e RAI a dismettere le loro partecipazioni?
  4. Massimiliano Guttadauro Rispondi
    Gentile professor Polo, una domanda. Nel settore televisivo ogni editore trasmette programmi su una frequenza che gli viene assegnata con concessione. Come puo' un editore favorire i propri canali a danno degli altri editori considerato che non e' possibile invadere le frequenze altrui? Grazie
    • Massimo di Nola Rispondi
      Per Mondadori - Rizzoli credo che il problema più che l'attività editoriale in senso stretto riguardi i canali di vendita (librerie). E' in libreria che i clienti scelgono ed è l'esposizione in libreria che fa vendere. E credo che tra Mondadori e Feltrinelli in Italia ci sia, di fatto un duopolio. Idealmente servirebbe un qualche forma di "unbundlng" in materia.
    • claudio castelli Rispondi
      Esiste un problema grande come una casa che si chiama Rai. Dovrebbe essere stata venduta ai privati già vent'anni fa. è il 2015 e siamo ancora qui col canone obbligatorio e la guardia di finanza che ti guata al rientro dal lavoro per intimartene il pagamento. se qualcuno teme un eventuale piano di rinascita democratica io temo di più l'amara realtà di un carrozzone pubblico megafono e mangiatoia di partiti politici a carico del contribuente. una sorta di finanziamento pubblico mascherato. parafrasando Friedman: sono favorevole alla vendita della Rai o delle sue controllate sotto ogni circostanza, e con qualunque scusa, per ogni ragione, non appena sia possibile.