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  1. italiasalva Rispondi
    Ecco un esempio di flat tax il cui esito è stato ben lontano dalle aspettative. Flat tax 15% = buco nel bilancio al 100% http://www.italiasalva.it/2015/06/flat-tax-al-15-buco-al-100.html
  2. Flavio Favilli Rispondi
    In tema di flat tax è interessante il caso ungherese. Il governo nel 2011 ha introdotto una flat tax sul reddito delle persone fisiche del 16% ed una addition tax del 20,32% per l’importo eccedente i 2 milioni 424mila fiorini. Nel 2012 per far fronte al piano di risanamento della finanza pubblica ha portato l’aliquota Iva standard al 27%( era il 25%) con due aliquote ridotte del 5% per i medicinali e prodotti editoriali e del 18% sui beni alimentari di prima necessità …
  3. Aldo Rispondi
    L’art. 53 della costituzione recita: “Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Senza meglio specificare come, il sistema tributario è considerato nel suo complesso, al di là quindi della tassazione sui redditi. Un’efficace sistema di deduzioni permette di mantenere una tassazione comunque progressiva. Quanto debba essere progressiva la tassazione fa sconfinare il discorso nell’ideologia, la vera nemica delle riforme in Italia. I ricchi devono pagare sicuramente di più, ma quanto di più senza che diventi un atteggiamento punitivo verso chi crea ricchezza e benessere? Senza specificare bene chi siano i ricchi e chi siano i poveri, senza considerare che molti dei cosiddetti “ricchi” sono piccoli imprenditori che reinvestirebbero le maggiori riserve liberate dalla flat tax in investimenti nelle loro aziende e creazione di posti di lavoro… Ma in Italia c’è ancora qualcuno che crede che il lavoro si possa creare per decreto e che invero non siano gli imprenditori a crearlo nelle loro aziende se hanno la possibilità di farlo… Per finire, recentemente Armando Siri, presidente del Partito Italia Nuova e vero creatore della proposta di Flat tax al 15% adottata dalla Lega Nord, ha specificato in una trasmissione televisiva che le deduzioni saranno di 3000 euro per ogni famigliare a carico… perché (in questa proposta fiscale che è di sinistra anche se la farà la destra) si vogliono tutelare le famiglie e i redditi bassi, oltre che semplificare il sistema tributario
  4. Giuseppe G.B. Cattaneo Rispondi
    Premesso che la flat-tax è attualmente incostituzionale, premesso che in realtà il prelievo sui redditi è già oggi pari ad una aliquota media del 20%, premesso che un tizio di nome Milton Friedman aveva notato come sia contro il principio di uguaglianza (art.3 cost.) l'assenza di un'imposta negativa sul reddito, di cui né Berlusconi, né Salvini fanno cenno, l'idea della flat-tax unita ad Universal Basic Income (reddito universale di base) non è poi così male (vedi la vecchia proposta di Rizzi e Rossi) anche vista da sinistra
  5. Enrico Rispondi
    Il fatto che con una flat-tax lo stato possa avere un crollo delle entrate è un falso problema, semplicemente perchè lo stato con il sistema attuale ha troppe entrate; i soldi non mancano, vengono spesi male o peggio. Al momento, con la tassazione attuale, lo stato ribalta sugli italiani la propria inefficienza ( o peggio, ancora).
    • Massimo Matteoli Rispondi
      Caro Enrico ci dici, con i numeri e le voci precise per favore, dove e quanto si dovrebbe tagliare? E, naturalmente, chi dovrebbe fare e con quali costi quello che si taglia nei servizi pubblici. Tanto per mettere le mani avanti ricordo che sulla sanità, per esempio, la spesa media italiana è tra le più basse dei paesi sviluppati.
    • lodovico Rispondi
      La flat-tax prevede riduzioni di imposta per redditi bassi e nessuna riduzione per redditi superiori a una determinata cifra: questo la rende costituzionale poichè i redditi devono esser tassati in forma progressiva. Rimarrebbero comunque fuori i redditi da capitale o da immobili non conteggiati e IMU e TASI etc. Semplificando i controlli potrebbero esser maggiori e , forse, potrebbe iniziare un circolo virtuoso.
  6. Massimo Matteoli Rispondi
    se non ho capito male secondo Salvini pensionati e dipendenti pubblici sarebbero esclusi dalla "flat tax" e continuerebbero a pagare le tasse come ora. Con simili oppositori Matteo Renzi governa peraltrii 50 anni
  7. Antonio Rispondi
    Egregi, sicuramente le vostre considerazioni hanno del "vero", comunque rimango dell'opinione già espressa nel mio precedente intervento. Una semplificazione, sarebbe ora!!!!, sul lato delle entrate DEVE necessariamente essere accompagnata ad una REVISIONE della Spesa Pubblica inefficiente a cominciare dalle prebende di coloro che non risolvono MAI i problemi: i polticanti. È mai possibile che su 800 mld di spesa pubblica non si riesca a ridurla, ad esempio del 5% annuo? Ve la immaginate un'azienda che non fosse in grado di ridurre gli sprechi? Fallirebbe! Semplice! Per fare ciò abbiamo bisogno di polticanti di matrice "STATISTA", in grado cioé di assumersi le responsabilità di "pestare i piedi" a coloro che "mangiano" dallo status quo e non pensare e agire ( si fa per dure .. sig!) solo per aumentare il consenso e perpetuarsi negli scranni di roma ( r minuscola). Liberiamo risorse dallo stato fallito e mettiamole a disposizione degli imprenditori. D'altronde gli Italiani famosi nel mondo non sono mica i ns politicanti. Per fare ciò suggerisco di chiamare un quarto commissario alla spending review! E' pazzesco!
  8. Marco Rispondi
    Entrambe le proposte danno per scontato un recupero dell'evasione, una volta abbassata l'aliquota ad un livello accettabile. Ma se ciò è probabile per coloro che evadono per necessità, non credo che gli evasori incalliti cambierebbero il loro modo di agire. Costoro evadono per convenienza, per contrastare slealmente i loro concorrenti, perché si sentono furbi in un mondo di fessi e, last but not least, perché sanno che se scoperti, pagheranno comunque meno dell'ammontare della loro evasione.A questo punto, contare su di un ravvedimento di tali soggetti è soltanto un pio desiderio e l'imponibile che dovrebbe crescere a compensazione dell'abbassamento delle aliquote rimane una favoletta per guadagnare i voti degli sprovveduti che, come sempre, si fanno abbagliare dalle promesse assurde di politici d'accatto.
  9. Bobcar Rispondi
    Chiedo scusa, ma per quanto riguarda la proposta della Lega, l'idea di aliquote diverse per i lavoratori dipendenti a parità di reddito dichiarato a seconda che lavorino nel pubblico o nel privato, non suona un tantino incostituzionale?
  10. Alessandro Rispondi
    Vi ringrazio per la precisione, però mi chiedo banalmente: con una tassazione così bassa non è da includere un balzo in su della base imponibile? A occhio e croce mi vien da pensare ad es. che i valori di Iva non sarebbero quelli di oggi, ma molto maggiori. Inoltre, rimane un problema di fondo: l'art. 53.2 Cost. vieta la configurazione di un sistema tributario che non sia progressivo, e non sono poi così sicuro che una riforma costituzionale in tal senso sia di facile realizzazione. Alessandro
  11. bob Rispondi
    2 considerazioni: 1) la proposta di una tassa unica ha valenza importante perchè avrebbe come obiettivo lo snellimento di una burocrazia assurda, poi possiamo decidere quali sono le aliquote. 2) i 70-80 miliardi di minore introito si recuperano tagliando la spesa dell' impiego pubblico. Come? Riportando molti italiani a lavorare nei settori dell'edilizia, dell' agricoltura e della ristorazione. Esempio: lo Stato ha molto più incassato con le agevolazioni sulle ristrutturazioni ( incassato= soldi in cassa e non su ipotesi di incassso) che nella lotta cosidetta all' evasione che illude la gente propagandando recupero di miliardi non spiegando che si parla di multe quindi di pezzi di carta e non di incassi reali
  12. Alfonso Salemi Rispondi
    La flat tax è una modalità di tassazione che facilita il calcolo ed è più comprensibile al contribuente. Se ne parla da decenni e non è certo la Lega che la inventa. Il vero problema è il MODO di applicarla. Da una parte bisogna stabilire il livello di reddito per l'esenzione dalla tassa insieme alle detrazioni da applicare al reddito lordo e dall'altra stabilire l'aliquota da applicare al reddito netto. Sia il primo che il secondo valore devono essere determinati da esperti e non certo da improvvisatori del momento. Per ridurre l'evasione, tuttavia, sarebbe auspicabile tassare tutte le transazioni al momento in cui vengono effettuate ed il trasferimento della tassa direttamente all'erario con modalità informatica. Questo avviene già in altri Paesi. ( E' sufficiente telefonare per farsi dire come fanno.). Consumando al bar un caffé in Svizzera nello scontrino compare insieme al prezzo, anche l'aliquota applicata e l'entità della tassa trasferita all'erario: Naturalmente ci sono difficoltà di implementazione come in tutte le cose, ma queste non sono da paragonare al sistema attuale che, oltre ad essere complicato, sembra fatto apposta per far evadere chi può, ovvero chi ha redditi elevati. Distinti saluti
    • bob Rispondi
      .."Naturalmente ci sono difficoltà di implementazione" Non è difficile implementare la difficoltà sta nel rimpiegare qualche milione di persone in posti inutili. Attenzione la cultura di un Paese non si crea con la bacchetta magica da oggi a domani, qui ci sono 40 anni di filosofia " del posto per uno stipendio" , in pratica dammi uno stipendio il resto è secondario "basta riuscire ad entrare" . Oggi 80% di chi vota ha in qualche maniera aspettative dal politico , non da un progetto-politoco. dal politico ( ci siamo capiti)