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  1. luca Rispondi
    Ma calcolate anche bambini e disoccupati come soggetti passibili di irpef ? "..Con 60 milioni di residenti, la deduzione di 5mila euro pro capite porta a una riduzione di reddito imponibile per 300 miliardi di euro..." Rifate i calcoli
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      Legge dei Sussidi: Una capitale finanziaria esige un saggio di sfruttamento per le opere di buona condotta morale. In altre parole le marginali di profitto sono no-tax area se incremento di prodotto in termini di merci di lavoro passato accumulato garanzia di produzioni illimitate future producono un'inflazione di beni.
    • Cristian Perniciano Rispondi
      Credo si possano sovrapporre residenti e deduzioni nel momento in cui ognuno porta con sè questo "capitale" e può dedurlo ovvero farlo portare in deduzione a qualcun altro. Per cui io e mia moglie abbiamo un figlio, il quale "vale" 5000 euro di deduzione. O magari vale di più, e 5000 euro è la media che tiene conto anche degli incapienti che non possono "addossare" a nessuno l'ipotetica deduzione.
    • francesco daveri Rispondi
      Abbiamo rifatto i conti alla luce della proposta ufficiale della Lega Nord nel pezzo "Ecco il dettaglio dei conti sulla flat tax". La proposta commentata nell'articolo era stata presentata in Tv in varie occasioni dal segretario della Lega. Anche a noi sembrava un'idea strana ma del resto in politica c'è chi propone il reddito di cittadinanza (di cui una deduzione di 5000 € sarebbe stata una versione). Peraltro anche escludendo una parte degli incapienti (non fare la dichiarazione non vuol dire avere reddito zero) i numeri non si sarebbero discostati di molto dai 100 miliardi del titolo. I 100 miliardi sono poi una buona stima per la Flat tax di FI.
  2. Domenico Rispondi
    Una Flat Tax potrebbe funzionare, come anche altre iniziative virtuose, se, e solo se venissero supportate da buone e valide riforme per il popolo italiano, e non per una parte di esso. Una nazione può essere vista come un'accolta di risorse disponibili, oppure, un insieme sistemico di risorse adeguatamente correlate tra loro. Purtroppo i politici italiani non hanno la capacità di vederle in questa maniera “la cosa richiederebbe un intelletto superiore”, mentre la nazione ha un vero bisogno di essere gestita come un insieme sistemico e strettamente correlato di risorse in grado di agire ad unisono. … Beh! Ogni nazione si tiene i politici che si merita … Per questo dico che la FLAT TAX è solo slogan per prendere in giro il popolo italiano in campagna elettorale.
  3. principi3 Rispondi
    Una domanda che mi pongo, da sprovveduto in materia: Ma non sarebbe possibile procedere ad una progressiva detassazione degli utili aziendali (pre-tax. Profit). aumentando nel contempo e di molto la tassazione sui dividendi, cioè sulla parte cheviene sottratta all'investimento aziendale?..così si favorirebbe anche l'autofinanziamento dell'azienda...
  4. Piero Rispondi
    Abbiamo la spesa per la pubblica amministrazione più alta della Germania del 10%, basta ridurla con le spese standard, lotta agli sprechi e tagli lineari, avremo un risparmio di 70 miliardi, si possono ridurre le imposte. Perché non viene fatto?
  5. LUIGI lUPO Rispondi
    Nell'articolo si citano le 5 aliquote attuali,ma come tutti, non si fa notare che in realtà le aliquote sono 4 in quanto quella del 38% è fittizia in quanto il reddito da 28.000 a 55.000 in realtà è assoggettato al 41 % mentre quello da 15.000 a 28.000 paga il 30% e non il 27%. Questo succede perchè da 15.000 a 55.000 salendo il reddito diminuisce la detrazione di un 3% circa, con scostamenti tra dipendi, pensionati e over 75enni.
  6. Antonio Rispondi
    Tutto giusto con una piccola annotazione. Il calo delle tasse aumenta il reddito disponibile di famiglie e imprese, quindi del reddito imponibile. I tagli alla spesa pubblica hanno il pregio di "levare" dalle mani dei ladri di stato e di coloro che li usano in maniera inefficiente, risorse da destinare ad investimenti produttivi. La ricchezza la devono produrre le imprese, cioè i cervelli degli innovatori! I politicanti da strapazzo, cioè lo stato con la s minuscola deve limitarsi a creare un sistema con poche e chiare regole che favorisca l'intrapesa umana. in Italia, fino ad ora, è l'esatto contrario. i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Aumento della povertà che alla lunga porterà alla sollevazione popolare, stante l'incapacità del sistema Stato " CORROTTO" di riformare se stesso. Sono concetti di una semplicità disarmante.
    • principi3 Rispondi
      Lo Stato e' corrotto ne più ne meno dei suoi corruttori, una larga parte di " imprenditori" vivacchiano bene in questo mercato "solidale" di reciproci favori...
  7. Fabio Rispondi
    Pura propaganda politica! Per come siamo messi (casse vuote) è una soluzione non percorribile, se si recupera un po' di memoria storica si può tenere presente che Forza Italia è stata al governo più volte, anche con maggioranze importanti, ma non riuscii nemmeno ad abbassare l'IRAP. L'articolo de lavoce.info è perfetto per ragionare accademicamente su una determinata soluzione fiscale, ma che la stessa possa rilevarsi percorribile in Italia è quasi fantascientifico, in primis per la bassissima educazione fiscale degli italiani e per il livello di corruzione e malaffare nel Paese. Vorrei ricordare anche le clausole di salvaguardia presenti nella Legge di stabilità: aumenti IVA dal 22% al 25,5% e dal 10% al 13%. Detto questo credo ci sia pochissimo altro da aggiungere.
  8. nicolas Rispondi
    Un prelievo effettivo sull’utile sopra il 65 % (imposte dirette, indirette, tasse, contributi previdenziali, ecc) viziato ancora di più da una miriade di costi non deducibili, la restrizione della circolazione del contante (perché così fa l’europa, perché c’è la lotta al terrorismo, ecc) in piena recessione economica, non esalta le sperimentazioni dei grandi professioni sulla realtà di sopravvivenza, dopata anche questa da una moltitudine di sussidi per ‘’addolcire’’ proteste (che invece sarebbero utili per scardinare l’attuale modus operandi) non deve far dimenticare che l’art. 9 della Costituzione pone la tutela del paesaggio, invece qui, in Italia, alla prima pioggia, si contano le vittime causate dall’incuria e trascuratezza dell’amministrazione pubblica. Ci sono due domande che mi girano per la mente a cui vorrei che qualcuno rispondesse: 1) Si può considerare libero un cittadino che versa oltre il 65 % di imposte sul suo utile ? 2) Ma dove finiscono veramente tutti i prelievi ?
    • Amegighi Rispondi
      Contributi previdenziali: tasse ?? Crede di che in America alla fine, paghino poi meno in percentuale sul reddito, se tiene conto dei contributi previdenziali (per non parlare della Sanità) ? Credo che l'articolo abbia, oltre agli altri, un preciso pregio: su questi argomenti ci troviamo spesso a parlare e discutere senza tenere realmente conto dei dati e dei numeri. Ricordo che tempo fa scrissi direttamente ad un Deputato della Lega, oggi Sindaco di una città, per capire esattamente come sarebbe funzionata la nuova tassa unica comunale fatta approvare dal suo partito. Essendo Deputato della mia circoscrizione, scrissi, credo sia corretto informi un suo potenziale elettore degli eventuali benefici di una legge che lo vedeva firmatario. Mi rispose gentilmente, ma senza fornirmi alcuna indicazione quantitativa, nè alcuna simulazione come quella affrontata nell'articolo. Un bel modo per non dire niente, nè assumersi alcuna responsabilità.
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      Inflazione finanziaria. L'inflazione reale dei prezzi di borsa sono crescenti con le aspettative di uno scoppio di una qualche forma di bolla speculativa dati gli effetti leva degli asset finanziari di flussi di cassa crescenti in dinamiche di scarso indebitamento privato per le operazioni sul mercato aperto e, pubblico, data la scarsa spesa pubblica e delle operazioni di intervento diretto dello Stato nell'economia in termini di partecipazioni di proprietà di sviluppo di lungo periodo.
    • mario Rispondi
      Bella domanda! Credo che se si riuscisse a saperlo tantissimi, ma proprio tantissimi enigmi sarebbero risolti.
  9. Antonio Scialà Rispondi
    La stima di 800 mld di base imponibile IRPEF credo sia desunta dai dati sulle dichiarazioni forniti dal Dipartimento delle Finanze. Tuttavia, tali dati non comprendono la base imponibile derivante dai redditi da lavoro dipendente e pensione dei contribuenti che non compilano il 730 o l'Unico. Una perdita di gettito credo ci sarebbe comunque, ma di portata più limitata. Con questo non difendo la proposta che ovviamente ha molte altre controindicazioni (oltre alla perdita di gettito).
  10. salvatore di cesare Rispondi
    Se anche si prendessero per buoni i dati indicati dall'articolo, dove' lo scandalo? Ma non si e' detto che abbiamo la piu' alta % di tassazione in europa in rapporto al Pil? Ma da bravi economisti bocconiani perche' non ci dicono anche l'effetto moltiplicatore che 50 o 100 miliardi di minori imposte avrebbero sul pil, sul conseguente aumento del gettito fiscale e sull' aumento dei consumi e dell'occupazione?
  11. Enrico Motta Rispondi
    Per controbattere le due proposte di flat tax bisognerebbe però precisare alcune cose: se fosse abolita la "giungla" delle deduzioni, l'imponibile aumenterebbe oltre gli 800 miliardi; e se fossero abolite le detrazioni d'imposta, il gettito IRPEF salirebbe ulteriormente. Inoltre non è detto quanto potrebbe fruttare l'emersione dei redditi evasi in Italia, oltre al rientro di quelli dall'estero. Questi ultimi darebbero una imposta una tantum o costante nel tempo? In ogni caso siamo nel campo delle speranze, se non della propaganda; penso però che questi argomenti siano da trattare senza pregiudizi politico-ideologici e non da liquidare per la loro provenienza. In questo senso l'articolo è molto interessante e utile.
    • bob Rispondi
      "In ogni caso siamo nel campo delle speranze". No siamo sull'orlo della disperazione! Qui ( sentite l' intervista con Mentana del sindaco sx Emiliano) 4 regole folli hanno completamente ingessato il giro economico, ma la cosa assurda e folle che allo Stato non hanno portato nulla se non contenziosi. Dire ho fatto una multa da 1 miliardo non dice nulla se poi non la riscuoti. Le banche non stanno facendo gli atti su mutui incagliati di oltre 5 anni perchè il mercato è completamente fermo. Dalla gente puoi pretendere rigore solo quando sei efficiente, snello e ragionevole. A Roma in certi quartieri l'ufficiale giudiziario non va più neanche con i Carabinieri
    • mario Rispondi
      Concordo pienamente con te Enrico, non sono di area lega o fi. ma credo che ci sia bisogno di una analisi a 360°
  12. Claudio Rispondi
    AVETE RAGIONE MINOR GETTITO DI 100 MiLIARDI MA A PARTE IL PRESUNTO RECUPERO DI PARTE DELL'EVASIONE, AVETE OMESSO DI DIRE ALLA GENTE LA COSA PRINCIPALE! OVVERO CHE RIPARTIREBBE L'ECONOMIA PERCHE' I 100 MILIARDI MANCANTI ANDREBBERO ALLE IMPRESE ALLE FAMIGLIE CHE TORNEREBBERO LE PRIME AD ASSUMERE LE SECONDE A SPENDERE !! QUESTA È UN'OMISSIONE DELITTUOSA E FUORVIANTE DELLE PERSONE CHE VI LEGGONO. In maniera più specifica, dal vostro articolo si desume che la flat tax viene proposta al solo fine di recuperare capitali occulti mentre È l'unica mossa per far ripartire l'economia.
  13. 100B Rispondi
    ci si ostina a voler curare il tumore con l'omeopatia. Bisogna agire pesantemente contro l'evasione e il debito pubblico. Il sistema fiscale va bene così come è. Se il gettito fosse sul reale imponibile ( o su qualcosa che ci si avvicina) si potrebbero ridurre tutte le aliquote di 5 punti e mantenere la stessa "democrazia fiscale". Fino a quando non ci sarà certezza della pena, una pena forte e deterrente per chiunque a non evadere non ne usciremo mai.
  14. Giovanni Tomei Rispondi
    Perchè non agire affinchè si attui il principio progressivo sulla cpacità contributiva in base all'articolo 53 della Costituzione? E poi, la flat tax è sperequativa comunque e non progressiva. La percentuale fissa su redditi diversi favorisce la disponibilità su redditi alti e penalizza la disponibilità di quelli bassi, come il solito. Assieme per un sistema fiscale equo rifacendoci ai Padri costituenti e alla nostra legge fondamentale. Se la sofferenza ha ispirato loro perché sulla sofferenza non dovremmo comprenderne lo spirito di autentica democrazia appropriata all'equità e ai diritti.
  15. Sean Barese Rispondi
    Buonasera, Pur apprezzando la chiarezza dell'articolo, ritengo che non fosse necessario dedicare tanto spazio a una proposta così sconclusionata. Lavoce - ahimè - è un portale letto, per la grande maggioranza, da persone le cui conoscenze in materia economica sono almeno tali da consentire di classificare la proposta per quello che è.
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      La maggiorazione delle entrate di spesa pubblica sono una condizione di efficienza del sistema di diversificazione del rischio di portafoglio finanziario. In altre parole una flat tax è necessaria per aumentare la spesa pubblica intesa come crescita della massa monetaria di inflazione di aspettative di incertezza volte ad aumentare l'effetto leva della politica fiscale e finanziaria anche quella dei mercati borsistici tale da garantire una maggiore concorrenza tra i soggetti economici di natura non speculativa di breve ma condizione sufficiente di lunga durata: la crescita economica intesa come sviluppo del. P.I.L..
    • paola urso Rispondi
      Perchè perdere tempo ? E' evidente che la proposta ha solo un intento politico, suona bene in questa continua campagna politica, è chiaro che non ci sono i soldi e bisogna ridurre i servizi per il cittadino, che sono l'unica cosa che permette a quelli a basso reddito di sopravvivere senza un abbrutimento eccessivo, è giusto che le tasse siano progressive e che chi ha di più contribuisca maggiormente. Sono storie che abbassando l'aliquota emerge l'evasione, chi evade lo fa perchè può farlo , punto! E' altresì verso che bisognerebbe semplificare il sistema , facilitando il pagamento delle tesse per le piccole attività a modesto reddito e trovando meccanismi di indagine e punitivi per recuperare l'evasione di un certo valore . Si può fare ma nessuno lo vuole fare , perchè è inutile quasi dirlo ma il pesce puzza dalla testa.
    • Celso Saresani Rispondi
      D'accordo. smettiamola di prendere sul serio proposte incostituzionali e che niente hanno a che fare con la 'democrazia. delle imposte'. Scriveva Luigi Einaudi sul «Risorgimento liberale» del 24 novembre 1945 «...è democratica quella imposta la quale chiede al contribuente provveduto di un dato reddito o di un dato patrimonio una imposta proporzionatamente più gravosa di quella fatta pagare a chi ha reddito o patrimonio minore o meno gravosa di quella fatta pagare a chi ha reddito o patrimonio maggiore. Se a chi ha 100 si chiede il 10%, a chi ha 99 si chiederà ad esempio, solo il 9,99% e a chi ha 101 si chiederà il 10,1%. Le cifre sono qui messe solo per via di esempio; ché spetta al legislatore decidersi per la scala crescente o progressiva 9,99, 10 e 10,01 ovvero 9, 10 od 11 ovvero 8, 10 e 12 ovvero qualche altra ancora della infinita varietà di scale che la mente umana può escogitare...»
  16. jacopo Rispondi
    domanda di tipo giuridico: non è anticostituzionale una tassa non progressiva al reddito ?
    • AM Rispondi
      La costituzionalità riguarda la progressività dell'intero sistema fiscale e non quella di un singolo tributo. Già oggi abbiamo in Italia alcuni tributi che non sono progressivi, ma proporzionali e la Costituzione della Repubblica non è violata
  17. Le Rispondi
    Pensavamo di averne abbastanza di certi affabulatori, ma dopo un po' rispuntano come funghi. E ancora più virulenti di prima.
  18. Roberto Rispondi
    Premessa: visti i personaggi che vogliono introdurre questa flex tax si capisce fin dall'inizio l'impraticabilità della proposta. Comunque la flex tax può essere una buona proposta se ha delle aliquote adeguate, ben più alte rispetto al 15/20%. Secondo me una tassazione unica sulle persone fisiche al 40%, con una deduzione di 10mila euro sul reddito lordo di ogni contribuente, sarebbe interessante da analizzare a livello di gettito. Alla semplificazione verrebbe così garantita una progressività dell'imposta, senza impattare sui conti pubblici. Sulla tassazione delle imprese invece si potrebbe stabilire un percorso di riduzione dell'ires nel giro di qualche anno, ad esempio con una riduzione di 2,5 punti percentuali ogni 2 anni si può passare dal 27,5% odierno fino al 20% in 8 anni, un sistema simile a quello inglese. Questo permetterebbe di verificare ad ogni abbassamento la sostenibilità della proposta.
    • Roberto Rispondi
      Correzione: "dal 27,5% odierno fino al 20% in 6 anni", non 8 anni come scritto nel commento precedente.
  19. Giorgio Rispondi
    Non ci sono solo i patrimoni portati in svizzera, ma anche i redditi non dichiarati, che secondo bankitalia vale 490 miliardi. Quindi l'imponibile passerebbe da 800 miliardi a 1290 (+61%) e probabilmente molti di coloro che oggi risultano poveri per l'agenzia delle entrate sarebbero in realtà ricchi ed andrebbero al di sopra della soglia di esenzione/detrazione. Considerando questi due effetti, e che il 20% potrebbe essere ritoccato al 25 o 30% senza che la flat tax diventi sconveniente per nessuno rispetto al sistema attuale, direi che ci sono buoni margini per farla funzionare, se uno ci crede e non cassa a priori l'idea solo perché proposta dal Berlusca...
    • bob Rispondi
      ..aldilà di chi la propone come saggiamente sottolinea Giorgio, l' ipotesi dovrebbe far riflettere e quindi dovremmo porci tutti delle domande. Credete che questo attuale sistema possa andare avanti? Io credo di no, perchè crollerà sotto due pesi insopportabili: pensioni e ammortizzatori sociali! Le prime sono un processo irreversibile demografico, i secondo sono la chiusura di aziende e attività commerciali e professionali. Oggi la pleteora enorme dei burocrati non si rende conto che il mondo è stato stravolto da una rivoluzione che si chiama Internet che ha innescato meccanismi fino a ieri impensabili. Andare a Londra nei primi anni '60 voleva dire emigrare cioè partire con la valigia di cartone essere salutati dai parenti con i fazzoletti al vento, oggi andare a Londra è più facile e più comodo e più conveniente che andare da Milano a Roma. Cosa vuol dire? Vuol dire che quello che non si può fare qui si può fare altrove con un biglietto aereo da 50 euro. Se ha Londra una srl si fa con 300 euro e 15 minuti si capisce che noi siamo messi male, dove una srl costa 3000 euro, 2 mesi di tempo e la presenza di un "ciambellano medioevale" con tanto di mantello e feluca. Per chiudere la proposta deve essere valutata, magari portando l'aliquota oltre il 20% ma inserendo soprattutto un fattore mentale e di costume che è quello di sapere cosa mi costa fare il parrucchiere all' inizio di Gennaio.Quindi pago e inizio a lavorare per creare benessere per me e per i miei dipendenti
  20. EzioP1 Rispondi
    La bufala del giorno. Tasse ridotte al 20% o anche meno per tutti. Considerato che oggi la tassazione è a circa il 43% ed è progressiva in relazione al reddito - chi ha di più è tassato di più -, chi va in giro affermando questa ciclopica riduzione dovrebbe anche dire come fa a giungere a questo risultato. Certamente ci sono delle possibilità di riduzione delle tasse, ma per raggiungere il risultato propagandato bisogna “trasformare sostanzialmente” lo stato attuale. Salvo che non si pensi ad una operazione di banale immagine chiamando “contributi sociali” ciò che prima erano “tasse”, oppure trasferire buona parte delle tasse da dirette a indirette, ovvero direttamente sui prodotti con ovvio aumento dei prezzi, o qualcos'altro ancora. Lasciando a parte l'escamotage solo linguistico e quello del voltagabbana da dirette a indirette, gli altri modi per ridurre le tasse dovrebbero riguardare la lotta all'evasione e la riduzione delle spese per i servizi riducendo il budget della spesa pubblica. In ogni caso, salvo l'infelice trovata linguistica e quella del trasferimento ai prodotti, per giungere allo spettacolare 20% qualcosa si deve fare. Chi propaganda il 20% se non dice chiaramente cosa, quando e come intende raggiungere il risultato si presenta più come politico da fiera paesana che non come un politico dello stato.
  21. pierpaolo Rispondi
    E' stato valutato l'impatto delle diverse ipotesi di flat tax sulle entrate indirette, in particolare sul gettito IVA?
  22. Enrico Rispondi
    L'esigenza che resta è sempre quella: tagli di spesa. Ma veramente si crede di uscire da questo stato di cose senza un taglio netto alle spese? Sarebbe interessante capire se gli altri Paesi europei comparabili all'Italia (ad es. i piigs) hanno effettuatto tagli di spesa consistente e, in caso affermativo, chiedersi se davvero pensiamo di uscirne senza farlo anche noi....
    • marino Rispondi
      quel che dice è vero. ma se anche le flat tax fossero due o anche tre (15% fino a 60.000 e 30% oltre i 60.000, con tutti i problemi di incentivi magari con deduzioni per figli a carico) ma fossero omnicomprensive? se si riuscisse almeno a far sparire l'IRAP che è il male assoluto e prescinde dal reddito? leggo sopra un commentatore di lavoce che crede che "la tassazione è a circa il 43%" ma questo è falso. solo uno che non lavora può affermarlo. quella è la sola aliquota sul reddito ma questo viene eroso (oltre che dai contributi previdenziali) tall'innumerevole numero di imposte, non proporziali, che ciascun cittadino paga: l'IVA come consumatore finale inciso, il bollo auto, le imposte di registro, le tasse sugli interessi in conto corrente (capitail gain! haha! fa ridere solo il nome), gli oneri fiscali in bolletta sul consumo di gas ed elettricità, le accise sulla benzina, il contributo unificato per i.c.d. servizio giustizia. tutto queste tasse/imposte dovrebbero sparire, tranne l'IVA giocoforza, perché sono inique ed ingiuste e sono la prima fonte di sostentamento della corruzione pubblica e non già di servizi.
  23. AM Rispondi
    La proposta della flat tax è indubbiamente stimolante, direi anzi un sogno per il contribuente italiano. Sicuramente abbatterebbe l'evasione, ma è necessario tempo per cambiare la mentalità del cittadino avvezzo da anni se non da secoli a vedere il prelevo fiscale come un borseggio e non come un contributo al pagamento dei servizi che si ricevono. In questo lasso di tempo il deficit sicuramente crescerebbe come si legge nell'articolo. Si deve inoltre sottolineare che il "nero" non è solo il frutto di una pressione fiscale elevata (inclusi anche contributi e balzelli di vario genere), ma è anche frutto delle complicazioni della burocrazia. Pensiamo ad es. ad una cosa fra le più semplici come la registrazione di un contratto d'affitto, che pure richiede adempimenti e rispetto dei tempi nella filiera della pratica. Oggi è indispensabile anche la valutazione energetica fatta da un professionista, adempimento che richiede tempo e che genera un costo non trascurabile e non detraibile.