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  1. Confucus Rispondi
    Ricordo un fatto successo qualche anno fa. Lo stesso ISTAT informò in due comunicati emessi alla distanza di un giorno che la disoccupazione era aumentata e che la disoccupazione era diminuita. Spiegazione dell'arcano? Il primo dato dipendeva dalla diminuzione delle ore lavorate, il secondo dal fatto che le ridotte ore lavorate erano state lavorate da un numero maggiore di individui (incremento dei contratti part-time?). I dati vengono lanciati sui media senza specificare la definizione della grandezza misurata e senza specificare la metodologia di calcolo. E' vero, alla gente non piace la matematica e le spiegazioni sono noiose, ma il solo titolo gridato può essere fuorviante ed alimentare la disinformazione
  2. Dario Maggi Rispondi
    Tuttavia nelle notizie via radio e stampa si diceva anche (non so se da fonte ISTAT o governativa) che l'aumento degli inoccupati poteva essere causato da un incremento nelle iscrizioni agli uffici di collocamento. L'articolo non parla di questo. Cosa ne pensa l'autore?
    • Luca Rispondi
      Non sono l'autore ma rispondo lo stesso: il mito dell'aumento degli iscritti alle liste di occupazione come segno di ripresa economica recita che gli inattivi - rincuorati da un tangibile incremento delle attività produttive - decidano di reiscriversi alle liste di occupazione. Questo non mi sembra proprio il caso dell'Italia odierna. Io attenderei dati certi.
  3. claudia villante Rispondi
    L'abilità a camuffare o a fornire un'idea falsa della realtà purtroppo è un abitudine che questo governo ha saputo esercitare con l'accondiscendenza dei media. Se si fanno dichiarazioni inesatte il giornalista informato pone domande, fa repliche, in un paese dove l'informazione sia in mano a professionisti. Credo che dovremmo porci qualche domanda anche sulla incapacità dei mezzi di comunicazione di replicare in maniera competente. I lettori di questa testata non bastano a replicare agli interessi di "regime".
  4. Giuseppe Rispondi
    Con questo Governo e con Renzi stesso ci siamo ormai abituati all'improvvisazione e al pressapochismo, a discapito del merito e della competenza solo a parole mediaticamente evocati. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi, con la guida a sussulti del neo-patentato Poletti ...
  5. Antonio Agostini Rispondi
    Troppo buono. Il ministero Poletti si sta segnalando al mondo soprattutto per la sua inconsistenza. E le sue dichiarazioni, comunicati e interventi pubblici finiscono, se possibile, per peggiorare ulteriormente le cose. Autorevolezza e credibilita' pari a zero. Non e' di questo che abbiamo bisogno.
  6. bob Rispondi
    la statistica è una formidabile arma di potere, ancor più potente in un Paese culturalmente sottosviluppato come il nostro- Il detto di Totò sul mezzo pollo si ntetizza alla perfezione cosa voglio dire. E' volato un asino fa alzare lo sguardo al cielo ai creduloni, del resto!
  7. Mario Rossi Rispondi
    Il detto dice che le bugie hanno sempre le gambe corte. Questa massima è di una realtà quasi disarmante come verrà disarmato alla svelta anche questo governo e nemmeno tanto per colpa di Renzi che si è oramai arenato ma per un sistema di potere che punta a non cedere di 1 mm. Sapete cosa avverrà? i soldi non basteranno mai, le tasse aumenteranno soprattutto sui beni come l'IVA che arriverà forse anche al 30% e andremo avanti così ancora per qualche anno. Lo sapete perchè non facciamo la fine della Grecia? perchè ancora gli italiani hanno un mucchio di soldi spesso frutto dell'appartenenza al sistema di potere con clientele e imboscamenti vari tanto che stiamo spendendo tutto lo stipendio e sempre qualcosina in più. Il problema sarà di colui al quale verrà lasciato il cerino in mano e cioè si troverà a gestire la situazione quando per davvero di soldi non ce ne saranno più. Quel giorno spero di essermene andato dall'Italia e mi godrò lo spettacolo da qualche canale satellitare!
  8. Roberto Rispondi
    Molto interessante questo articolo che svela quale dei 2 comunicati sia più credibile. Venerdì infatti ero rimasto parecchio sorpreso nel leggere 2 comunicati sull'occupazione italiana in antitesi tra di loro. E' incredibile come il governo faccia di tutto per camuffare i dati negativi pur di mantenere quella falsa aurea positiva sul suo operato. Tutto questo a danno dell'informazione e dei cittadini, già scarsamente competenti in materie economiche.
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      I campionati di sezione algebrica sono funtori di gruppo. In altre parole il gruppo statistico è rilevante per il determinato ma non per il continuo statistico che risulta finito in classi di omogeineità implicite: autocorrelazione.