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  1. Beppe Gamba Rispondi
    Sarebbe interessante un commento degli autori al recente Studio presentato dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo "Update on Investiments in Large TEN_T Projects" in cui si giunge a conclusioni anche più radicali. Siamo di fronte ad una svolta UE in materia di finanziamenti ai c.d. grandi progetti?
  2. Giacu Rispondi
    Vorrei evidenziare che l'esistente linea Torino/Lyon , dopo gli interventi di ammodernamento con ribassamento del piano rotaia nel traforo del Frejus, permette il trasporto di tutte le sigle di containers e quindi è adatta a tutte le tipologie di trasporto. Inoltre vorrei evidenziare che il trasporto su rotaia non potrà mai competere con il trasporto su gomma (i tir sono dei veri magazzini viaggianti e permettono, in poche ore, di consegnare da civico a civico i materiali) Il materiale trasportato su ferrovia è "pesante e povero", consiste in cereali-tronchi-rottami e qualche convoglio di vetture....con tempi di consegna lunghissimi,questa è la verità. Il treno ha la necessità di scala intermodali moderni e rapidi nel "confezionamento" del convoglio non l'alta velocità. Uno dei più grandi centri di smistamento merci in Piemonte ( nord Italia Orbassano vicino a Torino) è invaso dalle erbacce e terribilmente sottoutilizzato. Anziché realizzare il TAV (costoso e per pochi soggetti) miglioriamo le linee utilizzate dai pendolari che giornalmente arrivano sul posto di lavoro già logorati dal viaggio su treni disagevoli e in ritardo.
  3. AM Rispondi
    Ci vorrebbe maggiore attenzione verso opere relativamente minori. Pensiamo ad es al vergognoso ritardo del collegamento ferroviario di Malpensa con il Canton Ticino. Un'opera che potrebbe aumentare l'afflusso di passeggeri e merci a Malpensa
  4. grig Rispondi
    Mi piacerebbe capire perchè la scelta degli svizzeri per realizzare il tunnel del Gottardo non ha provocato tutto queste discussioni. Dai grafici, se li interpreto bene, anche la direttrice merci attraverso la svizzera non avrà forse una grande crescita. Eppure tutti sono entusiasti delle nuova opera dell'AlpTransit che porterà via delle strade (anche italiane) migliaia di TIR con benefici su inquinamemento/risparmio energetico (meno 10% a parità di merci trasportate) e un abbattimento dei tempi di trasporto di più del 20 %. Se ho capito bene gli svizzeri costringeranno il trasporto combinato (TIR su ferrovia) con tariffe comunque convenienti per gli operatori (risparmio di tempo trasporto) e tali da ripagare l'opera in tempi ragionevoli. Non mi sembra di vedere queste variabili anche nelle analisi costi benefici sulla Torino - Lione.
    • gl lombardi-cerri Rispondi
      C'è una differenza abissale tra il Gottardo e la Torino -Lione : ci sono i treni da 300km/h a sfavore della seconda.
  5. Salvatore Rispondi
    Grandi Opere, Grandi Mazzette. Forse che non ci siano altre priorità, con un ritorno economico più immediato? Ad esempio, coibentazione edifici pubblici?
  6. giancarlo giannetti Rispondi
    Sempre più spesso le analisi costi benefici sono volontariamente "pilotate" per giustificare la scelta di realizzare una determinata opera. In pratica non si fa altro che applicare uno dei corollari della Legge di Murphy sulla ricerca "Quando in una ricerca alcuni dati non confermano la teoria vanno eliminati". Una volta ultimata l'opera dovrebbe essere obbligatorio un benchmark ex post per verificare l'attendibilità delle previsioni legate alla realizzazione di quella tipologia di infrastruttura.
  7. luciano pallini Rispondi
    Direi che queste analisi sono completamente inutili nelel grandi opere strategiche: se applicate, sicuramente non avremmo l'Autostrada del sole in Italia. Applicarle alle opere medio piccole.
    • Beppe Rispondi
      Condivido: le grandi opere sono decisioni politiche per eccellenza. Raramente trovano giustificazione economica immediata, ma anche attraverso di esse si orienta il futuro di una società. L'importante è che il processo sia condiviso democraticamente, poi che nessuno "giochi sporco".
    • Paolo Landoni Rispondi
      Ok, ma non passiamo da un estremo all'altro con troppa disinvoltura, la politica non può più permettersi di prendere decisioni presunte come strategiche a lungo termine, infischiandosene delle conseguenze a breve e medio termine. Decidere con avvedutezza, non con arbitrarietà.
    • gl lombardi-cerri Rispondi
      Le decisioni "politiche" hanno portato all'attuale deficit finanziario italiano !
  8. gl lombardi-cerri Rispondi
    Finalmente il vecchio "Poli" si fa sentre per combattere tutte le sciocchezze che da troppo tempo circolano. I trasporti , in Italia presentano due problemi : 1.-Trasporto merci. Per trasportare merci la soluzione non è certo quella di far corre i treni a 300 km/h, ma di aumentare il trffico attraverso accorgimenti vari tra cui, assai importante, il trasporto su pallett in tunnel sotterranei , ad alta velocità. 2.-Trasporto pendolari. Che richiedono, nel raggio di una cinquantina di chilometri , la gestione automatica dei convogli , come vettori metropolitani.
    • Stefano Andreoli Rispondi
      Può essere interessante sapere che anche in Francia pare vi sia il vizio di sovrastimare il traffico delle linee ad alta velocità, come rilevato dalla corte dei conti francese: https://www.ccomptes.fr/Actualites/A-la-une/La-grande-vitesse-ferroviaire-un-modele-porte-au-dela-de-sa-pertinence
    • Amegighi Rispondi
      Pienamente e pragmaticamente daccordo, ma evidentemente il pragmatismo non fa per noi. Nel Veneto si intasano le strade e si distruggono le ferrovie, quando invece sarebbe necessario esattamente il contrario per permettere ad una Regione "brillante" come voglia di fare, di esprimersi meglio favorendo lo spostamento facile delle persone. L'intermodalità ferroviaria mi pare sia ad un "binario morto", visto lo stato in cui si trova dopo essere ben partita a Verona e Padova. 3 aeroporti distanti tra loro 80-100 Km che si fanno la gara, ma nessuno connesso con la rete ferroviaria che naturalmente (vedi MarcoPolo di Venezia) passa a pochissimi chilometri. Se vogliamo aggiungere 3 Fiere nel raggio di 80 Km che si fanno la lotta, completiamo il quadro.